Google+ Pazzi per il Cinema: marzo 2013
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domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua

Sapete, ho impiegato un'ora per trovare un'immagine che potesse andare bene ed un'altra ora per modificarla con Gimp dato che era tutta rovinata nella parte del fiocco.
Totale: due ore che avrei potuto impiegare per guardare un film.
Ma vedete, ho preferito farvi gli auguri di Buona Pasqua. ^_^ 

mercoledì 27 marzo 2013

30. ESP - Fenomeni paranormali (2011)

No.
...
...
No...
...
Ma no!
Ma come si fa?
Ma dico io, non avete mai visto un film horror?
Come fate nel 2011 a commettere ancora questi errori?
Come potete essere cosi cerebrolesi?
Sappiate che non sto inveendo contro gli inutili protagonisti della pellicola (interpretati da attori talmente cani che le loro doti recitative causano lo stesso risultato di un'overdose di Falqui).
Sto ringhiando contro i registi.
Sì sì, voi due registi.

Maledizione, vi ci siete messi addirittura in due per girare questo "film". I Wachowski in due hanno sfornato quella creme brulè calda e fumante che è stata Matrix, voi avete sfornato ESP, anche lui caldo e fumante ma nel modo sbagliato.
Non ce l'ho solo col fatto che non avete saputo dirigere gli attori, che non avete saputo valorizzare la vostra stessa sceneggiatura o che vi siete arricchiti girando 'sta roba mentre io mi devo alzare tutte le mattine per andare a lavoro.
No.
Mi arrabbio perché è evidente che voi film horror non ne avete mai visti. Ma che dico horror, neanche un thriller vi siete mai guardati. E se l'avete fatto non avete capito nulla.

Vi siete mai accorti che di tanto in tanto durante la visione di un film, magari nemmeno horror, lo spettatore si spaventa anche solo per un telefono che squilla? Eppure non ci sono demoni infernali sullo schermo. C'è solo un telefono. Come ve lo spiegate?
Semplice, perché prima c'è silenzio e poi improvvisamente c'è rumore! Come quando compare l'assassino dietro la finestra e si sente il classico colpo improvviso di violini che spezza il silenzio.
Voi invece cosa avete fatto?
OGNI.SINGOLO.COLPO.DI.SCENA lo avete annunciato con un crescendo acustico, facendo così capire allo spettatore quando stava per accadere qualcosa, rovinando sempre la sorpresa.

Dico un'altra cosa soltanto perché già mi sono dilungato troppo: sappiate che il film è brutto per colpa vostra, perché siete dei registi incapaci. E a dimostrazione delle mie parole leggo ora su Wikipedia che ESP 2 non lo faranno girare a voi ma ad un altro regista.
Un momento...
Faranno il seguito?
La gente non sta bene... o_O

Consigliato a:
Nessuno. Se proprio volete un film horror girato come falso documentario guardatevi REC che è venti volte meglio. Se invece non amate l'horror puntate a Chronicle oppure a Distict 9.

Sconsigliato a:
Tutti, soprattutto a chi odia l'horror perché dato che questa pellicola getta fango sull'intero genere finireste per odiarlo ancora di più.

lunedì 25 marzo 2013

29. L'illusionista (2010)

Un grande critico una volta disse: le recensioni negative sono uno spasso da scrivere e da leggere.
Come dargli torto.
Anche se le mie non sono delle vere e proprie recensioni devo ammettere che è vero: scrivere qualcosa che risulti interessante riguardo a un buon prodotto è difficile.
Molto difficile.

Un tempo agognavo la visione di un bel film. Mi informavo, chiedevo consigli ed ero pure schizzinoso sulle scelte.
Adesso i bei film quasi li temo.
Vedete, se un film è brutto allora è facile da demolire perché facile è farsi venire in mente una fiumana di battutacce su quanto gli attori siano cani o su come il regista realizzi inquadrature degne del miglior filmino di Natale passato in famiglia con tanto di tombolata e panettone.
Ma adesso se durante la visione di una pellicola già noto che il prodotto è valido... panico!

Cosa scriverò sul blog?

Come evitare di apparire banale?

Cosa potrei dire ad esempio riguardo L'illusionista?
Che la regia è sublime?
No, troppo vacuo.
Che visivamente è struggente?
No, troppo scialbo.
Che la sceneggiatura è emozionante?
No, troppo superficiale.
Che in fondo in fondo parliamo di un bel film?
No, troppo semplicistico.
Che è un toccante affresco del dolce e dell'amaro della vita?
No, troppo prosaico.

Sapete che vi dico allora?
Dato che non so cosa scrivere non vi racconto nulla di come è questo film.

Consigliato a:
Chi in un film cerca l'Emozione con la E maiuscola.

Sconsigliato a:
Chi è depresso e non ha voglia di rincarare la dose.

sabato 23 marzo 2013

28. La neve nel cuore (2005)

Ricordate quando alcuni articoli fa scrissi che ci sono film che vanno visti bevendo birra ghiacciata mentre invece altri sorseggiando tè caldo?
Come sarebbe a dire no? o_O
Massì dai, quello della metropolitana!
Bah...
Comunque dicevo che questa pellicola fa parte di questa seconda categoria.

Questo è un film "natalizio" che può fare buona compagnia anche a mostri sacri come Una poltrona per due o La vita è meravigliosa, magari con un tocco di commedia sentimentale in più, e che affronta tematiche tipiche del cinema drammatico. Tuttavia questo non lo rende necessariamente un prodotto più pesante ma al contrario gli dona profondità e forma.
Quello che ne viene fuori è un piccolo gioiello, da guardare magari durante una fredda serata invernale. Lo so che siamo a Marzo inoltrato ma l'altro giorno nevicava e danno brutto nel weekend, quindi...
Tornando al film non c'è nulla da dire, la regia è ineccepibile e la recitazione di tutti gli attori superba, in particolar modo per una splendida Diane Keaton, ma avevamo dubbi?

Sapete, stavo pensando che la Cameo debba prendere spunto da pellicole come questa per pubblicizzare il Ciobar. Sul serio, immaginate che bello se sul retro della confezione della cioccolata oltre alle modalità di preparazione ci fossero anche un paio di film consigliati!
Vabbè va, dopo questa meglio chiuderla qui...


Consigliato a:
Chi vuole guardare un film natalizio senza che gli si carino i denti.

Sconsigliato a:
Chi quando si guarda allo specchio vede il Grinch.


mercoledì 20 marzo 2013

27. 40 carati (2012)

Il titolo originale di questa pellicola è Man on a Ledge, ovvero "L'uomo sul cornicione".
Mai titolo fu più azzeccato perché viene proprio descritto con precisione lo stato d'animo dello spettatore durante la visione di questo film: indeciso se continuare a stare lì in attesa che finisca oppure buttarsi dalla finestra e smettere di soffrire.
Dato che sono qui a scrivere possiamo evincerne due cose:
1. Non mi sono buttato dal sesto piano.
2. Molto probabilmente sono masochista.

Uno si deve volere male per guardare consciamente questo film... ma io sono stato incastrato! Il fatto è che quando Sky per Lunedì Prima ti propone qualcosa che non hai mai visto la tentazione è forte. Certo che se poi la "prima visione" di un film si trasforma anche nell'ultima è un altro discorso... oddio come è recitato male questo film, Kristen Stewart a confronto è Anna Magnani.
Che poi il soggetto non sarebbe neppure malvagio ma qui la causa dello scempio che è questo film è colpa dello sceneggiatore.
Caro sceneggiatore, non è che se l'idea di fondo pare buona allora la si deve per forza trasformare in un lungometraggio. Qui di carne al fuoco ce n'è troppo poca per reggere oltre l'ora e quaranta che dura il film, molte scene sono tirate troppo per le lunghe solo per allungare il brodo.
Fosse dipeso da me questa sceneggiatura l'avrei compattata in 50 minuti ed avrei venduto l'idea ad una serie televisiva: il prodotto ne avrebbe sicuramente giovato, e noi con lui.

Consigliato a:
Chi vuole vedere cosa è disposto a fare Ed Harris per pagarsi il mutuo.

Sconsigliato a:

Chi cerca un buon thriller, genere che punta tutto sulla suspense, qui latitante.

venerdì 15 marzo 2013

26. Cowboys & Aliens (2011)

Leggo su Wikipedia che gli sceneggiatori di questa pellicola sono cinque.
CINQUE?!?
Volete farmi credere che vi siete messi IN CINQUE a scrivere una sceneggiatura e che il meglio che avete tirato fuori è stato questo? IN CINQUE?
Siete la prova vivente che fare la verifica assieme non aiuta necessariamente a prendere la sufficienza nel compito in classe.

Vorrei però rivolgermi pacatamente al regista (che è quello dei due Iron Man, quindi tanto di cappello).
MaledizioneHai tra le mani degli artisti di tutto rispetto e non li valorizzi? Andiamo! Nel cast hai Harrison Ford (Indiana Jones!), hai Daniel Craig (James Bond!!), hai Olivia Wilde (Quorra!!!). Hai attori che hanno lavorato in film di Avventura, di Azione e di Fantascienza e tu che cosa fai? Realizzi una pellicola insipida.
Non c'è molto altro da dire.
Questo film drena.
Dopo che hai finito di vederlo già non ti ricordi più con esattezza la trama e i personaggi. Proprio adesso che sto scrivendo la nebbia comincia ad avvolgere il finale.
Se fossi il regista so io che film farei con Harrison Ford, so io che film farei con Daniel Craig e soprattutto so io che farei con Olivia Wilde.
Comunque non sono io il regista, io sono solo uno spettatore. Che vi devo dire? Ci è andata male...

Piccolo quiz finale: secondo voi cosa vogliono ottenere gli alieni di questo film attaccando la Terra? E soprattutto secondo voi questa trovata partorita dagli sceneggiatori (5) che tipo di idea è? Incredibilmente geniale o terribilmente banale?

Consigliato a:
Chi cerca un film con cowboys, indiani ed alieni. Mi sa che questa è forse l'unica occasione che avete di vederli nella stessa pellicola.

Sconsigliato a:

Paradossalmente non saprei proprio a chi sconsigliarlo... è talmente unico che mi sa che vi tocca vederlo.

giovedì 14 marzo 2013

25 su 200

Vediamo di fare il punto della situazione dopo 25 film.

Percentuale di film visti: 12,5%

Percentuale avanzamento anno: 19,7%

Sono indietro di 15 pellicole...


Barare sarebbe facile ma non lo farò.


Avanti col prossimo film.



mercoledì 13 marzo 2013

25. Rocco e i suoi fratelli (1960)

Ho mentito.
Ho mentito a me stesso.
Ho mentito agli altri.
Ho sempre detto a tutti di essere un cinefilo...

Avevo torto.


Nessuno può dirsi cinefilo senza aver prima visto questo film.

Questa pellicola è nettare d'arte.
Questo è un film a colori. È a colori pur essendo in bianco e nero.
I personaggi sono talmente vivi e vibranti che non c'è motivo per pensare che non siano persone reali, con vite reali e problemi reali. Vorrei scrivere della recitazione perfetta e di come oggi non reciti più nessuno così ma sullo schermo ormai non vedo più Alain Delon e Renato Salvatori.
No. 
Io vedo Rocco e Simone. Vedo Vincenzo, Ciro, Luca. Vedo Rosaria e poi vedo Nadia...
Tutti reali.
Tutti diversi.
Così come diversi sono gli infiniti tratteggi dell'anima umana che Visconti dipinge in un'iride di caratteri, di sentimenti ed emozioni che dallo schermo ti entrano nelle viscere, che ti fanno soffrire.
Ancora due righe e risulterò eccessivamente melenso, quindi meglio chiuderla qui. Dico solo che questo è, ad oggi, il film drammatico italiano più bello che abbia visto.

Consigliato a:
Chi non l'ha ancora visto.

Sconsigliato a:

Chi cerca una pellicola mordi e fuggi.

martedì 12 marzo 2013

24. Real Steel (2011)

Ci sono film che spesso non vengono guardati da un grande pubblico perché l'incipit a prima vista può sembrare stupido. Come si può infatti pretendere di prendere sul serio una pellicola che parla di pugilato fra robottoni da mezza tonnellata?
Non si può. Punto.
Siate sinceri, pensate anche solo alle parole con cui potreste proporre un film del genere a qualcuno. Non è semplice... Per esempio:

TU - Ehi bella ti va una serata pizza e cinema? :)
LEI - Sììì, cosa andiamo a vedere? :D
TU - Un film sui pugili robot! :D
LEI - ... o_O

Appunto, non è facile, ma non è mica così che devono andare le cose, guai.
I film devono essere proposti al pubblico corretto e magari, all'atto della valutazione, misurati anche col metro appropriato. Ditemi voi come si potrebbe paragonare ad esempio un Barry Lyndon con un Memento? Non si può. Bisogna trovare dei metri di paragone congrui.
Comunque, cosa dobbiamo aspettarci da Real Steel? Diciamo una storia dove Davide sfida Golia, dove un uomo scopre cosa significhi essere padre e come questo lo porti ad essere una persona migliore.

Ehi, ma il tema del ritrovato legame tra padre e figlio l'ho già visto uguale in Over the Top!
Ehi, ma il tema dell'ascesa del pugile sconosciuto l'ho già visto uguale in Rocky!
Ehi, ma li hanno pagati i diritti a Stallone per girare questo film?

Ma basta! Non è mica una pellicola che punta all'Oscar questa! Dove sta scritto che bisogna vedere solo film che facciano la Storia del Cinema? Se si usasse lo stesso principio anche nella vita allora dovremmo tutti mangiare solo cibi della nouvelle cuisine, ascoltare solo musica classica e foderarci le terga solo di Armani.
Cosa mira a realizzare questa pellicola? Intrattenere?
Ci riesce benissimo, e questo penso basti.

Consigliato a:
Chi ha sempre cercato un film di combattimenti tra robot che non sia uno Z-movie.

Sconsigliato a:

Tutti quelli che non amano il cinema d'azione, questo non è il film che vi farà cambiare idea.

lunedì 11 marzo 2013

23. La scomparsa di Patò (2012)

È raro che io guardi film dei quali abbia già letto il libro.
Non fraintendetemi, non sono una di quelle persone che sparano a zero su una pellicola solo perché "il libro è sempre meglio del film".
Letteratura e cinema sono due cose totalmente diverse.
Non è che se entrambi narrano una storia allora significa che sono confrontabili, altrimenti potrei benissimo dire che "queste scarpe sono più belle di questa sciarpa" solo perché entrambi sono capi di abbigliamento.

Comunque...
Dicevo che solitamente non guardo film dei quali ho già letto il libro perché già conosco sia l'intreccio che il finale, soprattutto se parliamo di un giallo.
Allora perché l'ho visto?
Ero curioso di vedere come avrebbero reso sullo schermo un romanzo epistolare e devo dire che gli è riuscito davvero bene. Certo, il film ha uno stile molto televisivo ma questo di certo non mina minimamente la fruibilità della pellicola.
La sceneggiatura riesce da sola a tenere in piedi l'intera produzione e quella che lo spettatore si trova davanti è una fenomenale storia investigativa, e ve lo dice uno che non impazzisce per i gialli.

Consigliato a:
Chi apprezza la serie de "Il commissario Montalbano" oppure semplicemente ama i bei gialli.

Sconsigliato a:

Chi non riesce a chiudere un occhio su film con una marcata impronta televisiva.
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