Google+ Pazzi per il Cinema: maggio 2013
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lunedì 27 maggio 2013

41. Hunger Games (2012)

Sapete perché sono indietro nella visione dei 200 film? Perché amo rivedere i film che mi sono piaciuti. Questo ad esempio me lo sono già visto due volte e temo che stasera ci scapperà la terza...
Che ci posso fare? Amo la fantascienza distopica, è un genere che mi ha sempre affascinato e potrei parlarvene per delle ore, tuttavia meglio non dilungarmi ulteriormente e cominciare a parlare un po' del film che dà il titolo all'articolo.

Sarò estremamente conciso: questo è un ottimo film. Ha al suo interno tutto ciò che si può desiderare di trovare in una pellicola. Abbiamo una storia robusta e ben narrata, una colonna sonora degna di nota ed una regia che sa dirigere magistralmente sia le scene d'azione che quelle romantiche.
Gli attori poi sono fenomenali. Da un lato abbiamo i personaggi "adulti" interpretati da nomi del calibro di Woody Harrelson, Stanley Tucci e Donald Sutherland. Dalla parte degli adolescenti abbiamo invece la protagonista, Jennifer Lawrence... Signori pariamoci chiaro, la ragazza qui presente ad appena 22 anni ha già vinto un Oscar, un Golden Globe più una moltitudine di altri premi insomma, si va sul sicuro.

Una scena però mi ha fatto storcere il naso durante la visione del film. Avete presente la scena dell'albero? Ok, in un film che per tre quarti è ambientato in una foresta come riferimento è un po' vago. Mi riferisco in particolare alla sequenza in cui la protagonista per sfuggire ai suoi inseguitori si arrampica su un albero e i cattivi non riescono né a raggiungerla né a farla cadere. Ora, in una situazione del genere tu inseguitore che fai? Dai fuoco all'albero? La affumichi? No, questi geniacci si accampano ai piedi dell'albero e aspettano che scenda! Vogliono prenderla per fame, capite? Ma dico io, cosa avete nella testa? Truciolato? Maledetti, se morite ve lo meritate.

Quindi che altro dire? Il film mi è piaciuto parecchio e sono in trepidante attesa del secondo capitolo della... Ehi, l'avete sentito anche voi? Cosa è stato? Ahio! N-non so come mai ma... Argh! Che... Che m-mi sta succedendo? AAaarrRgghh!!!

Buongiorno,
sono il nerd che vive nella mente di Alessandro. Ho preso momentaneamente possesso del suo corpo per dire soltanto una cosa: Hunger Games è spudoratamente copiato da Battle Royal,  romanzo giapponese trasposto in manga ed infine in film nel 1999. Ciò tuttavia non inficia minimamente la bontà dell'opera.
Grazie dell'attenzione.
Saluti,
Alessandro

Consigliato a:
Chi non ne ha mai abbastanza della fantascienza distopica.

Sconsigliato a:
Chi non ama i film indirizzati più ad un pubblico adolescente che maturo.

martedì 21 maggio 2013

40. Romanzo di una strage (2012)

Avete presente quando fanno gli sconti nei musei nella speranza di attirare persone nuove ma poi realizzi che tanto c'è gente che non ci andrà nemmeno se l'ingresso fosse gratuito? Ecco, questa è la sensazione che ho provato guardando questo film.
Ora mi spiego.
Io non sono un regista, non sono uno sceneggiatore e men che meno sono un critico, tuttavia penso che trasporre questa sceneggiatura in un film di appena due ore non sia stata una scelta saggia.
La pellicola doveva durare di più.

Non solo la vicenda è troppo complessa per rientrare nei tempi cinematografici canonici ma così facendo alcuni personaggi non vengono che meramente accennati e ciò confonde lo spettatore che non conosce già la vicendaRifletteteci un attimo, tra cinquant'anni il ricordo di quella strage sarà meno vivido ed è compito anche dei film mantenerlo vivo, un po' come fanno i musei.

Penso che il fine di un film storico sia quello di trasmettere un'idea al più alto numero di persone possibile e se si vuole che la propria idea riecheggi nell'eternità deve essere per forza di cose facilmente fruibile. Quando si ha a che fare con temi del genere credo sia necessario puntare molto sull'accessibilità, altrimenti va a finire che il film lo guarda solo chi già conosce la vicenda mentre chi ne è all'oscuro vi rimane. Purtroppo.

Consigliato a:
Chi già conosce la storia della strage di piazza Fontana oppure vuole scoprirlo, a patto però di non considerare chiuso l'argomento con la sola visione del film.

Sconsigliato a:
Chi non apprezza i film che narrano fatti della storia italiana, per capirci siamo sulla falsariga dei film di Magni sulla Roma papalina ma assolutamente senza note umoristiche.

lunedì 13 maggio 2013

39. Vita di Pi (2012)

Ricordo ancora il giorno in cui a scuola ci spiegarono la differenza tra nomi concreti e nomi astratti. Ci dissero che mentre per i nomi concreti è sempre possibile farne il disegno, per quelli astratti ciò non è vero.
Pensateci un attimo, tutti noi siamo in grado di far capire ad un'altra persona che stiamo parlando di una casa, una nuvola o una mela semplicemente disegnandola. Più arduo invece è trasmettere idee quali Libertà, Onore o Amicizia proprio perché sono concetti astratti e la loro percezione varia da persona a persona.
Tuttavia di tanto in tanto alcuni uomini riescono a capovolgere questo assunto.


Così come duecento anni fa Delacroix rappresentò efficacemente l'idea di Libertà, penso che oggi Ang Lee sia riuscito a trasmettere altrettanto efficacemente un concetto.
Amore.
Paura.
Speranza.
Fede.
Quando vedendo un'immagine o ascoltando un suono riesci a percepirne l'idea che si cela dietro significa che non stiamo più parlando di un mero prodotto commerciale.

Perdersi.
È questo che il regista riesce a trasmettere.
Le immagini sullo schermo sono un immenso mare dove la mente si fonde con lo spirito e ti senti smarrito.
Quelle immagini ti trasmettono sensazioni, emozioni, ricordi. Come quella mattina d'estate in cui ti sei svegliato presto per vedere il Sole sorgere. Oppure quel pomeriggio d'inverno in cui guardavi dalla finestra il silenzio della prima neve. O ancora quando quella sera guardando negli occhi la tua compagna avevi smarrito te stesso.
Ecco, se una pellicola riesce a suscitare tali emozioni, allora non stiamo più parlando di film.
Parliamo di Arte? No, parliamo di Vita.

Consigliato a:
Chi ama il Cinema grandioso ma che non sia snob. 

Sconsigliato a:
Chi cerca un film leggero da guardare in modo spensierato. Se saprete lasciarvi trasportare allora questa pellicola lascerà tracce profonde nei vostri spiriti.

martedì 7 maggio 2013

38. Hotel Transylvania (2012)

Mi sento stanco.
Stanco e debilitato.
Il cattivo cinema mi drena la linfa vitale dalle ginocchia e devo ammettere che questo film mi ha essiccato come un'aringa.

La trama è sempre la solita trita e ritrita ed i colpi di scena sono pressoché nulli. Già dai primi minuti capirete esattamente in che maniera andrà a finire il film. È vero, avete ragione nel dire che tutto sommato stiamo parlando di un film rivolto ad un pubblico di giovanissimi ma ditemi voi se avete mai visto un gruppo di bambini di 8/10 anni prendere la macchina ed andare al cinema da soli.
Ok, io l'ho visto in casa mia ma quanto detto regge comunque, no?

Tecnicamente siamo lontani anni luce dagli standard Disney/Pixar ed il 3D è come se non ci fosse. Anzi, se non c'era forse era anche meglio visto che la profondità di campo non fa che accentuare le inettitudini del regista. Ecco appunto, parliamo un momento del regista, tale Dženndi Tartakovskij (m'immagino l'appello a scuola...). Ho dato uno sguardo su Wikipedia ed ho letto che viene dal mondo della televisione. E maledizione se si vede!
Ora, i tempi di produzione televisivi sono molto stretti così come spesso lo sono i fondi, allora si ottimizza. Vi ricordate i fondali dei Flintstones ad esempio?
Sempre gli stessi e più statici di un mimo.
Ora, ci sta che le inquadrature siano statiche in un cartone per la televisione che magari viene pure disegnato a mano. Non va bene invece per una pellicola proposta al cinema. Maledizione, metà delle scene sono ambientate nella sola hall dell'hotel! Un po' più di varietà no? Inoltre tre quarti delle scene sono dialoghi, ma non dialoghi alla Io e Annie, ma alla Happiness (link all'articolo).
Ho reso l'idea?

Consigliato a:
Chi ama gli horror e vuole far acclimatare i propri figli/nipoti ad un genere che ameranno quando saranno un po' più grandi.

Sconsigliato a:
Chi cerca un buon film d'animazione che vada bene anche per gli spettatori più cresciuti, piuttosto guardatevi un WALL•E oppure uno Shrek 2. Ehi... questa frase la sto usando un po' troppo spesso ultimamente. Mi sa che devo scegliere i film da guardare con più cognizione.

giovedì 2 maggio 2013

37. Resident Evil: Retribution (2012)

Ignorante, fracassone, tutto apparenza e niente sostanza.
Recitazione da barzelletta, psicologia dei personaggi pari ad un lenzuolo, sceneggiatura con più esplosioni che parole.
Buchi di trama che neanche il groviera, sequenze dalla logica claudicante, effetti visivi atti solo a suscitare meraviglia.
Combattimenti, spari, esplosioni, mostri, esplosioni, esplosioni, spari, esplosioni, esplosioni ed ancora esplosioni.
Che altro dire? Lo amo.

Dio quanto mi sono divertito a guardare questo film!
Certo, è intrattenimento fine a sé stesso, ma a noi che piacciono zombi, esplosioni e belle ragazze che ci frega?
Come dite? Non siete amanti di nessuna di queste cose?
Ma andiamo! Non siete ansiosi di vedere zombi russi armati che vanno in motocicletta? No? Esplosioni che a momento salta in aria pure il salotto? Nemmeno? Mah, contenti voi...
Che poi avete presente tutti quei film d'azione/combattimento con Van Damme, Steven Seagal o Chuck Norris? Sono film che adoro ma a ben pensare non sono altro che pellicole con omaccioni nerboruti e grondanti sudore che se le danno di santa ragione. Qui invece abbiamo Milla Jovovich, Michelle Rodriguez e Sienna Guillory che se le suonano! Wow!

Uhm... non vi vedo ancora convinti.
Allora pensate all'utilizzo che il regista fa del 3D. Certo, è un uso unicamente strumentale ma volete mettere? Avrete in salotto pioggia, neve, pallottole (molte pallottole) e la Jovovich! Poi fuoco, mostri, picconi da roccia (sì, avete letto bene) che escono dallo schermo e vi vengono incontro! E poi avrete la Jovovich in salotto! Come dite, l'avevo già detto questo?

Vabbè dai, facciamo così allora. Io a questo film do voto 10 ma voi potete togliere 3 punti se non amate allo spasmo gli zombi, 3 punti se non amate allo spasmo il 3D puramente ignorante e 3 punti se non amate allo spasmo Milla Jovovich.
A quanto siete arrivati? Uno? Ma.. ma...

Consigliato a:
Chi ha voglia di spegnere il cervello per due ore e lasciarsi cullare dal dolce suono di cose che esplodono senza un motivo ben preciso.

Sconsigliato a:
Chi è fan duro e puro del videogioco. Vedere Barry Burton magro è un colpo al cuore.
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