Google+ Pazzi per il Cinema: 2014
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domenica 28 dicembre 2014

Cosa resterà del 2014

Amici cinefili, che anno è stato questo! Grazie ai vostri consigli abbiamo recuperato insieme gemme come Il lato positivo, Psyco e Viva l'Italia. Mi avete anche fatto scoprire Underworld! Certo, siamo anche incappati in Sole a catinelle, After Earth e Liz & Dick ma che possiamo farci? Sono i rischi del mestiere.
Adesso però non stiamo qui a discutere di film vecchi. Siamo qui per lodare 3 pellicole uscite quest'anno ed infangarne altrettante altre.
Bando alle ciance dunque e leggiamo dalla busta il nome del primo vincitore: Katniss Everdeen!

MEDAGLIA DI BRONZO

Non è solo per la presenza di Jennifer Lawrence, la migliore attrice della generazione (perdonami Emma!), a rendere ottimo questo film. Con Hunger Games va premiato proprio l'adattamento che stanno facendo dei libri. Pazienza se per il finale dobbiamo aspettare. Per le motivazioni complete, trovate la recensione qui: link

MEDAGLIA D'ARGENTO

Interstellar Pleasure (Analcolico - 8€ nei migliori cinema)
Ingredienti: 
- Fisica
- Fantascienza
- Matthew McConaughey
Preparazione:
Versare tre parti di Fisica ed una di Fantascienza e shakerare per circa due ore. Versare in un flute Nolan aggiungendo una scorzetta di Matthew McConaughey. Servire freddo. Ottimo per accompagnare la lettura della recensione completa qui: link

MEDAGLIA D'ORO

L'avevo detto che paragonare Lo Hobbit al Signore degli Anelli era un rischio... Ed infatti ho smosso un mini polverone, sia sulla Rete che nel mondo reale! Tuttavia non ho mai detto che Il Signore degli Anelli è un brutto film, anzi! Custodisco gelosamente il mio cofanetto blu-ray, come un tesssoro. Il fatto è che Lo Hobbit è stato il primo, vero, film in grado di farmi amare il fantasy. E se un film riesce a modificare i gusti di uno spettatore, significa che siamo ben oltre il "buon prodotto". Inoltre dobbiamo anche riassegnare il premio "Il mio Hobbit Preferito", che passa da Frodo a Bilbo.
La pensi come me? Scrivo nei commenti! Non farmi sentire solo! :D
Non la pensi come me? Scrivilo nei commenti! È Natale, dai sfogo alla tua ira! :D
In ogni caso, io stasera lo vado a vedere di nuovo...
Recensione completa qui: link
P.S.
La presenza dell'elfagnocca Tauriel non ha inciso minimamente sull'assegnazione di questo premio.

PERNACCHIA DI BRONZO

O meglio, premio "Si può dare di più".
Questo non è veramente un film brutto. E non mi aspetto nemmeno un "La Grande Bellezza" un anno sì e l'altro pure. Tuttavia la mia flebile speranza è che gli autori italiani si sveglino un pochetto. Non è possibile che la nazione di Risi, De Sica e Monicelli oggi si sia assestata nella mediocrità dei prodotti preconfezionati. Ce li siamo forse dimenticati i film di Sordi? E quelli di Mastroianni? SVEGLIA!
Comunque, qui la recensione: link

PERNACCHIA D'ARGENTO

Prima regola di Pazzi per il Cinema: non parlare male di un film con la Watson.
Seconda regola di Pazzi per il Cinema: non si deve, mai, parlare male di un film con la Watson.
Ora, se questa pellicola si trova in questa classifica nonostante le suddette regole, provate ad immaginare quanto è brutto...
Link alla recensione completa qui: link

PERNACCHIA D'ORO

Se la delusione avesse un volto, sarebbe quello mezzo pixelloso di Johnny Depp nella locandina qua sopra. Non voglio perdere nemmeno un altro minuto a discutere di quanto sia inutile questo film, e chi mi conosce sa quanto sia raro che a me non piaccia un film di fantascienza. Per chi volesse approfondire, qui trova la recensione completa: link

MENZIONE SPECIALE

Volevo mettere Edge of Tomorrow, ma quest'anno sono troppo in vena di fantasy (s'era mica notato?). Voglio premiare quindi Maleficent, un film che ho amato tanto da comprarlo in blu-ray 3D. Se non l'avete ancora visto, rimediate. E magari fatevi convincere dalla recensione qui.

E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con me? Ricorderete il 2014 per questi film o per altri non presenti in questo post? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto oppure per email. Adesso vi saluto. Ci si vede nel 2015! ;)

giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale!!!


Thorin, Balin, Dwalin, Fíli, Kíli, Dori, Nori, Ori, Óin, Glóin, Bifur, Bofur, Bombur ed il sottoscritto vi augurano BUONE FESTE! :D

Avete già scartato i regali? Bene!
Godetevi ora il pranzo di Natale. Intanto però diamoci appuntamento nei prossimi giorni per la classifica dei film migliori e peggiori del 2014.
Ciaooo! ^_^

venerdì 19 dicembre 2014

57. Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (2014)

♪♬ Lontano in nebbiosi luoghi gelati ♬♪
♬♪♬ cinema oscuri e desolati. ♩♪
♩♪ Scriver dobbiamo, ♪♬♪
♪♬♪ sui film che guardiamo ♪♪♬
♪♬ per informare i lettori amati. ♬♪♬

♪♪♬ Giudizi veri sul blog ♩♪
♩♪ di 10 il voto del film. ♪♬♪
♪♬♬ Il fuoco ardeva ♪♪♬
♩♪ flame spargeva ♪♬♪
♬♪ commenti accesi in fondo al post. ♪♬

Come direbbe la Maionchi: «Per me è no!». Dato però che questo non è un blog di musica ma di Cinema, lasciatemi esprimere come meglio posso l'EPICITÀ di questa pellicola. Tanta è la gioia provata guardando La battaglia delle cinque armate che mi viene voglia di cantare. Per chi ancora non lo sapesse, la persona che sta scrivendo non ama il fantasy ed è anzi parecchio prevenuta nei confronti delle pellicole di genere fantastico (ed ha anche cominciato a parlare si sé stesso in terza persona... Brutto segno.)

Grazie.
Grazie Peter Jackson per avermi fatto innamorare del Fantasy. Questo film non solo è magistralmente diretto, ma riesce a mantenere acceso dell'interesse per tutta la sua lunga durata. La trilogia de Lo Hobbit completa qui il suo naturale climax narrativo. La storia riprende esattamente da dove l'avevamo lasciata, superando il predecessore in maestosità e non disattendendo minimamente le aspettative. 
Per gli attori valgono le stesse cose dette nelle recensioni dei capitoli precedenti: tutti bravi e magistralmente diretti. Le loro interpretazioni donano vera vita all'universo creato da Tolkien.
Per quanto riguarda il comparto tecnico della pellicola, ho sentito gente lamentarsi della computer grafica, a detta loro un po' "plasticosa". Non scherziamo. Se volete vedere pessimi effetti visivi con un uso errato delle luci, guardatevi robaccia tipo La leggenda di Beowulf. La battaglia delle cinque armate ha un comparto tecnico da Oscar, e questa non è un'opinione ma un dato di fatto.

Bene, ora che ho visto tutti i sei film di Jackson sulla Terra di Mezzo possiamo finalmente tirare le somme. Con buona pace dei fan duri e puri, concludiamo l'anno col botto lasciandomi dire ciò che penso veramente:

"LO HOBBIT" È MIGLIORE DE "IL SIGNORE DEGLI ANELLI"



Consigliato a:
Tutti quelli che anche solo lontanamente apprezzano il cinema fantastico. Io intanto resto in trepidante attesa di mettere le mani sul cofanetto blu-ray con l'intera trilogia.

Sconsigliato a:
Chi non ha ancora visto i primi due. In tal caso, rimediate. Adesso! ò_ó

mercoledì 17 dicembre 2014

Guida ai regali di Natale (ed ultime novità...)


Buongiorno, amici cinefili, e buone feste!
L'anno è quasi finito e, come tutti in blog che si rispettino, sto preparando la TOP-5 dei migliori (e dei peggiori, ovviamente) film del 2014. Inoltre, tempo permettendo, un'altra recensione prima di fine anno dovrebbe pure scapparci...

«In ambito 'Cinema', cosa regalo per Natale?»
Più di una persona mi ha fatto questa domanda. Ebbene mi avete colto un pelo in contropiede. Non per la domanda in sé quanto piuttosto per il fatto che non avevo pensato ad un articolo sull'argomento. Dovrete quindi accontentarvi di un articolo di prima stesura.
Bando alle ciance dunque e vediamo alcune idee regalo per un amico cinefilo.

Budget "C'è grossa crisi" (10€ - 30€)
20€ su amazon.it
Con appena 10€ possiamo trovare eccellenti film e pagarci pure la carta regalo, il nastro ed il bigliettino. E con qualche euro in più possiamo trovare anche qualche cofanetto blu-ray in sconto.
Non snobbate troppo la possibilità di regalare un singolo film. Ricordatevi sempre che una buona videoteca non si costruisce tutta in una volta. Servono anni, quindi ricevere in regalo un film che non si possiede è SEMPRE un'ottima cosa.
Inoltre ricordate che non esistono film "sbagliati". Tutto dipende da chi deve ricevere il regalo. Se ci fate caso, nelle recensioni di Pazzi per il Cinema non vengono assegnati voti ma dei generici "consigliato a" e "sconsigliato a". Penso infatti che bene o male ogni film abbia un pubblico che lo adora.
Solo un avvertimento: evitate singoli capitoli delle saghe. I buchi nelle collezioni sono qualcosa in grado di tenere svegli la notte noi cinefili.

Budget "Menù Medio, per favore" (30€ - 100€)
Per qualche dollaro in più (cit.) avremo letteralmente l'imbarazzo della scelta. Potremo infatti non solo puntare ai cofanetti blu-ray più recenti e completi (come quello de Il Signore degli Anelli, 50€ su Amazon) ma anche spingerci verso i gadget a tema cinematografico/televisivo. Fidatevi, con i gadget non si sbaglia MAI.
90€ su hboshopeu.com

Budget "Henry F. Potter" (100€ - 500€)
Collection Harry Potter con bacchetta. 300€
Abbiamo parlato finora di blu-ray, ma se il nostro amico cinefilo non ha un lettore blu-ray? Ecco che in questa fascia di prezzo facciamo veramente sul serio. Inquadrate qualcosa che al vostro amico cinefilo ancora manca in casa e date fondo ai risparmi! Tra cofanetti extralusso ad impianti home theater, il vostro amico su Facebook vi passerà sicuramente da Conoscente ad Amico. Comprate il suo amore! Io ho comprato il mio stesso amore quest'anno (Dio come suona male 'sta frase...) Per la gioia dei vicini mi sono comprato il mio primo (ed ultimo) impianto home theater! Yeeah! :D
Certo, ho anche dato fondo a 2 (DUE!) anni di risparmi...

Budget "Sceicco del Minnesota" (500€ - +∞)
5.500€ (signorina esclusa)
Guardate qui. No, dico, GUARDATE QUI! Chi di voi non metterebbe in salotto la replica a grandezza naturale di Han Solo nella grafite? E chi non vorrebbe sedere sulla replica fedele del trono di spade? Con meno di 25.000€ potrete comprarvi il diritto di essere chiamati Lord del Salotto!
Ah, qualora qualcuno rientri in questo quarto gruppo di cinefili mi contatti per email, così gli inoltro il mio IBAN...
«Altro vino!»

Budget "Non c'ho un euro! :D " (0€)
Non disperate se non siete lo Sceicco del Minnesota. Anche per voi esiste il regalo perfetto. Avete una persona cara che ama il cinema e volete farle il più bel regalo che si possa desiderare? Qualcosa di anche più grandioso delle repliche di poco fa? Regalategli il vostro tempo! Guardate insieme un film che quella persona ama alla follia. Anche se quel film non è il vostro preferito. Anche se proprio lo odiate con tutte le vostre forze. Ricordate che mentre i soldi col tempo si riguadagnano, il tempo speso è speso per sempre. Dedicare quindi un po' del vostro tempo nel condividere la passione di qualcuno. Può essere veramente il più bel regalo che si possa ricevere per Natale.

Buone Feste! ^_^

P.S.
Per gli impavidi tra voi che sono arrivati a leggere fin qui, una piccola chicca.
Se ricordate, qualche mese fa sono stato ospite a StereoFollia, la web radio condotta da DJ Fabio, per uno speciale su Robin Williams.  E se non lo conoscete ancora, rimediate! Questo è il link: http://webradionetwork.eu/

Comunque la volete sapete una cosa? Mi hanno invitato di nuovo! :D
Questa volta parleremo del nostro Darione Argento nazionale! Ecco l'annuncio:


Ed in più, come già fatto per la saga di Underworld, a gennaio il blog cambierà look per due settimane, durante le quali parleremo dei film di Dario Argento.

lunedì 15 dicembre 2014

56. Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (2013)

In attesa della terza parte della trilogia, urge ripassino de Un viaggio inaspettato e La desolazione di Smaug. Però mi sono accorto che questo secondo episodio non l'avevo recensito! o.o
Come ho potuto dimenticarmene?
Questo è forse il miglior film tratto dalle opere di Tolkien che Peter Jackson abbia girato. Ad oggi l'ho visto già 3 volte! Davvero, questo film è pressoché impeccabile sotto tutti gli aspetti. 

Gli attori fanno praticamente a gara a chi è più bravo. Anche solo soffermandoci sui protagonisti pensiamo a come Martin Freeman regga egregiamente il proprio ruolo. Il giovane Bilbo al quale dà vita è credibile e ci si affeziona subito. Il drago invece lo amerete e basta. Se infatti guarderete il film in lingua originale noterete che a donargli la voce altri non è che Benedict Sherlock Cumberbatch, e scusate se è poco.
Gli effetti visivi sono da acquolina in bocca, soprattutto in 3D. Della regia invece non ne parliamo nemmeno: Jackson è nato per dirigere fantasy. Certo, se la cava egregiamente anche negli altri generi (chi si ricorda Sospesi nel tempo?), ma ammettiamolo: quell'uomo riesce a donare vera vita agli scritti di Tolkien.

Ora, cari amici cinefili, c'è una cosa che devo confessarvi. Come dite? No no no, non devo dichiarare il mio amore per l'elfagnocca di Evangeline Lilly. No, questa è una cosa seria. Invito i più conservatori tra voi a tapparsi le orecchie (o meglio, a chiudere gli occhi) perché stanno per essere scritte parole molto forti e non adatte ai deboli di cuore. Pronti?

"LO HOBBIT" MI STA PIACENDO PIÙ DE "IL SIGNORE DEGLI ANELLI"

Oddio, l'ho detto!
Già li vedo lì, in lontananza. Forconi accesi. Torce di luce. Sì, sono i fan duri e puri che preferiscono i toni meno leggeri de Il Signore degli Anelli. Fermi! Lasciate che vi porga un ramoscello d'ulivo. Premesso che questa non è una gara, lasciatemelo dire: quando un film riesce a farti avvicinare ad un genere che non è tra i tuoi preferiti, significa che è un buon film. Vedete, pur avendo apprezzato Il Signore degli Anelli, è solo con Lo Hobbit che mi sto avvicinando seriamente al fantasy.

Sono certo che comprerò il cofanetto blu-ray dell'intera saga, quando uscirà. Nel frattempo, vi do appuntamento nei prossimi giorni con la recensione del terzo ed ultimo atto della trilogia. Prepariamoci, La battaglia delle cinque armate sta per cominciare!

Consigliato a:
Chi è curioso di vedere come deve essere girato un buon film fantasy.

Sconsigliato a:
Chi non ha apprezzato il capitolo precedente.

lunedì 1 dicembre 2014

55. Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I (2014)

Non ho saputo resistere.
Questa estate mi sono sparato i tre libri della Collins nell'arco di due giorni. Anche se restano valide le mie motivazioni sull'inutilità di paragonare un film ad un libro (come detto in entrambe le recensioni dei capitoli precedenti), ora che ho letto i libri posso anche io dire la mia sulla guerra tra fan dei libri e fan dei film.

Messaggio a chi ha letto i libri e per questo reputa inutile guardare i film:
SBAGLIATE DI GROSSO! ò_ó
La trasposizione cinematografica di Hunger Games non è come le altre. Pur mantenendo alta la fedeltà alla storia originale, invece di mantenere esclusivamente il punto di vista di Katniss, nei film la sceneggiatura segue anche gli altri personaggi. Risultato? Abbiamo scene non direttamente presenti nei libri ma delle quali si sente solo parlare. Non spezzano il ritmo narrativo e danno una visione più approfondita su molti comprimari, per esempio Haymitch o il presidente Snow.

Messaggio a chi sta guardando i film e per questo reputa inutile leggere i libri:
SBAGLIATE DI GROSSO PURE VOI! ò_ó
Prima di approcciarvi ai libri magari guardatevi Il canto della rivolta - Parte II, giusto per evitare spoiler. Però una volta conclusa la saga vi consiglio di leggerli ugualmente. Vedete, il fatto che la narrazione nei libri sia totalmente in prima persona dà accesso a tutti i pensieri di Katniss. Non solo avrete un affresco del mondo visto dai suoi occhi, ma potrete così sincerarvi di una cosa: Jennifer Lawrence è veramente un'attrice da Oscar. Dà i brividi vedere come in certe scene riesca a condensare in uno sguardo da un secondo un'emozione che nel libro necessita di due pagine di descrizione.

Bene, ora che ho detto la mia (e probabilmente offeso qualcuno) parliamo un po' del film.
Il regista è lo stesso del secondo capitolo, quindi andiamo sul sicuro. La regia non è mai confusionaria nelle scene d'azione, e riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore durante le sequenze narrative. Sulla recitazione tutto bene come al solito. Lawrence da sogno e comprimari non da meno. Plauso speciale agli interpreti maschili più giovani che sono finalmente all'altezza dei propri ruoli, soprattutto Josh Hutcherson. Ultimo ma non meno importante il commento sonoro. Sapete, una cosa che ho sempre apprezzato degli Hunger Games è la colonna sonora. Ed Hanging Tree non riesco proprio a levarmela dalla testa!

Consigliato a:
Chi ha apprezzato i primi due capitoli e vuole vedere come va a finire la storia.

Sconsigliato a:
Chi vuole vedere come va a finire la storia... Nel senso che essendo un "Parte I", il vero finale sarà nel prossimo film.

♪♬ Are you, are you ♬♪♬
♬♪♬ Coming to the tree... ♩♪

mercoledì 26 novembre 2014

54. Interstellar (2014)

Se avete letto la pagina "Chi sono" qui sul sito saprete che sono nerd. Ma tanto nerd. Forse un po' troppo nerd e sono un tantinello preoccupato. Vedete, magari sarò fatto male io, però quando passi una certa parte del tuo tempo libero a guardare le lezioni sull'entanglement quantistico di Leonard Susskind su Youtube qualche dubbio ti viene... Però poi scopri che non sei solo e che anche Christopher Nolan non deve essere tanto a posto. Infatti ha girato Interstellar.

Ora, Nolan deve avere una certa predilezione per la fisica, altrimenti non si spiegherebbe questo film.
Capiamoci bene, Interstellar non è un documentario e nemmeno un film iperrealista di Cuaróniana memoria (si potrà dire Cuaróniana? Vabbè...) 
Questo è un film di fantascienza. FANTA-SCIENZA. E come afferma il dizionario sullo scaffale in alto a sinistra, la parola "fantascienza" è composta dall'unione di "fantasia" e "scienza". Senza spoilerare nulla diciamo che un buon 90% della pellicola è "scienza" allo stato puro. Coerente in tutto a meno di piccole inezie, sicuramente volute, che non disturbano ma anzi velocizzano la narrazione. Il restante 10% è invece l'essenza stessa dell'immaginazione. Qualcosa che ad oggi avevo trovato solo nei libri di Philip K. Dick (e nemmeno in tutti, anzi). Nolan in questo film ci porta letteralmente "là dove nessuno è mai giunto prima". E con eccellenti risultati, aggiungerei.

Dal punto di vista tecnico la pellicola è essenzialmente priva di sbavature. Nolan-regista lo conosciamo tutti ed è sinonimo di qualità. Anche sugli attori non c'è davvero nulla da obiettare. Non solo abbiamo Matthew McConaughey, che negli ultimi anni sta vivendo un periodo d'oro. Lasciatemi dire che per una volta tutti, e dico TUTTI, gli interpreti sono perfettamente inquadrati nei loro ruoli. Cavolo, pure la bambina recita che è una meraviglia. Gli effetti visivi sono invece più "alla Cùaron" piuttosto che "alla Michael Bay". Se questo è un bene o un male dipende da voi, ma visti i ritmi della sceneggiatura, la scelta è stata assai azzeccata.

Questo film lo comprerò in blu-ray il giorno stesso dell'uscita, però prima di consigliarvelo a mani basse lasciate che vi dia un suggerimento. Ho sentito fin troppa gente dire che questo è un film "ostico" o addirittura criptico tanto quanto 2001: Odissea nello Spazio.
Non diciamo fesserie.
Certo, Interstellar non è per tutti ma non richiede nemmeno una laurea al MIT per essere goduto. Però, come potrebbe testimoniare la signora che al cinema sedeva due posti alla mia sinistra, se invece di seguire il film ti metti a messaggiare col cellulare, col cavolo che poi riesci a seguire la storia. Ti alzi e te ne vai (e butti gli otto euro del biglietto).

Consigliato a:
Tutti, e quando dico tutti intendo proprio TUTTI, gli amanti della fantascienza.

Sconsigliato a:
Chi si distrae facilmente. Anche se non serve una estesa conoscenza della relatività generale, se non si presta attenzione ad un paio di passaggi fondamentali ci si perde dopo nemmeno mezzora.

lunedì 24 novembre 2014

Le trasmissioni riprenderanno a breve...

... ci scusiamo per il disagio.



No, vabbè, facciamo i seri.
Ultimamente "la redazione" ha avuto un po' di problemi di salute. Nulla di grave (e nessun incidente alla Totò e Fabrizi). Nei prossimi giorni riprenderemo col nostro solito tran tran.

martedì 11 novembre 2014

53. X-Men - Giorni di un futuro passato (2014)

Trovare il tempo per guardare, e soprattutto recensire, i film sta diventando sempre più difficile. Certo, è anche colpa mia che mi vado a comprare Disgaea 4 ma vabbè, adesso non divaghiamo... Comunque, chi mi conosce sa che la Forza la nerdaggine scorre potente in me e che Amore è un termine troppo debole per descrivere cosa provo per i fumetti. Ecco, io li straamo, li adamo, li abramo! Però c'è anche un'altra cosa che sanno i miei amici: non sono il tipo che segue la filosofia de "l'originale è sempre meglio". Vedete, ho la grande fortuna di non partire prevenuto nel giudicare un prodotto. Quando devo guardare un film tratto da un libro o da un fumetto, faccio sempre finta di non conoscere l'argomento. Mi lascio trasportare dal film dove vuole lui. Tuttavia con X-Men - Giorni di un futuro passato dimenticare l'originale non è semplice. Vedete, il fumetto dal quale è tratta questa pellicola è una specie di Santo Graal della Nona Arte. Una sacra reliquia del mondo del fumetto. Un po' come lo è Blade Runner per il mondo del Cinema, non so se rendo l'idea... È facilissimo sbagliare quando si vanno a toccare storie tanto preziose e care ai fan.
Ebbene credetemi, se tutti i film tratti dai fumetti fossero fatti così, il cinecomic diventerebbe uno dei generi più amati dalla critica.

Dico sul serio. Capita di rado di imbattersi in una pellicola dagli equilibri tanto raffinati. Le sequenze d'azione sono Spettacolari (da notare la "S" maiuscola). L'uso del 3D e degli effetti visivi è da manuale. A tratti forse un po' eccessivi, certo, ma mai artefatti. Sulle sequenze narrative invece non c'è davvero nulla da dire. Già solo con Jackman, Fassbender e la Lawrence il film si girerebbe da solo. Eppure troviamo anche Sir Patrick Stewart, Ian McKellen, Halle Berry... Insomma, un cast veramente Spettacolare (notate anche qui la "S" maiuscola). Il regista Bryan Singer conferma la propria bravura, con sequenze che sono... Vabbè, ma che ve lo dico a fare? Bryan Singer è bravo. Punto.

Piccola, piccolissima, nota di demerito allo sceneggiatore. Capiamoci, il ritmo generale non perde mai un colpo e mantiene incollati alla poltrona. Tuttavia i neofiti del cinema dei supereroi avranno una certa difficoltà ad acclimatarsi alla pletora di superpoteri messi nel calderone. Soprattutto chi non ha già visto i capitoli precedenti si troverà non poco spiazzato. Per farvi un esempio, nei primissimi minuti mi sono trovato a dover spiegare a chi stava guardando il film con me quale cavolo fosse il potere del personaggio di Ellen Page. Nulla di sconvolgente, sia chiaro. Solo che è un peccato mancare la perfezione per lacune così banali e sicuramente evitabili.

Consigliato a:
Chiunque abbia anche solo un briciolo di amore per il cinema supereroistico. Soprattutto se avete già visto il prequel del 2011, X-Men: L'inizio. E se non l'avete ancora visto, rimediate! ò_ó

Sconsigliato a:
Chi proprio non ama gli X-Men. Tuttavia sappiate che, a prescindere dal genere di appartenenza, vi perderete uno dei film meglio realizzati del 2014.

lunedì 3 novembre 2014

Underworld Saga - Giudizio finale

Umh... Ora che ci penso, quel "giudizio finale" sembra quasi il titolo di un nuovo capitolo della saga. Avrei dovuto intitolare il post "Underworld Saga - Tiriamo le somme" o qualcosa del genere, ma vabbè.

Comunque, gioiamo! È stata dura ma ce l'abbiamo fatta a vedere e recensire i 4 Underworld nei tempi previsti! Yeeeh! :D
Avere un obiettivo a breve termine mi ha spronato a darmi da fare. Inoltre non mi spettavo che mi piacessero tanto. Certo la vera sfida è stata portare a termine la visione del quarto episodio... Oddio, quel film è davvero terribile. In generale però direi che ne è valsa la pena. Vedete, mentre certi film vorrebbero essere contemporaneamente colti ma accessibili. Sagaci, profondi e brillanti. Insomma, vorrebbero essere tutto ma alla fine non sono niente. Gli Underworld sono invece pellicole "oneste". Sono prodotti consci di non poter aspirare all'Oscar ed è proprio questa loro consapevolezza a dare loro forza. Infatti l'unica cosa che cercano di fare è intrattenere, e lasciatemi dire che in questo hanno centrato il bersaglio.

Questo è stato il primo "speciale" di Pazzi per il Cinema e di sicuro non sarà l'ultimo (si accettano suggerimenti).
Appuntamento nei prossimi giorni con le nuove recensioni! ;)

lunedì 27 ottobre 2014

52. Underworld - Il risveglio (2012)

MA

STIAMO

SCHERZANDO?



Budget raddoppiato e questo è quello che sfornate? Chiunque ogni mattina in bagno produce roba migliore di questa. GRATIS!
Ma non è possibile! Gli altri tre film mi sono piaciuti parecchio, soprattutto i primi due, ma questo... Oddio, cosa gli è passato per il cervello agli autori? Non mi lamento del fatto che siamo totalmente fuori sintonia rispetto ai capitoli precedenti. Se i cambiamenti sono in meglio, ben vengano. Mi lamento che questa è una palese (e mal realizzata) introduzione ad una nuova trilogia.
Punto primo, MANCA IL FINALE. E se ben ricordate, qualche mese fa per un motivo simile ho asfaltato un film da Oscar.
Punto secondo, la qualità tecnica della pellicola è scaduta. Ma parecchio!
Len Wiseman, il regista di Underworld 1 e 2, pur non essendo Kubrick ha girato due film decenti. Il regista de La ribellione dei Lycans, Patrick Tatopoulos, era sì meno bravo ma comunque sapeva cosa stava facendo. I registi di questo quarto capitolo invece... Mio Dio, ci si sono messi IN DUE e questo è il risultato? Le sequenze d'azione sono confusionarie e mal gestite, con un uso/abuso della shaky camera ai confini della nausea. Le sequenze narrative sono anch'esse confusionarie ma con una nota soporifera che fa tanto "film cecoslovacco ma con i sottotitoli in tedesco", non so se rendo l'idea. Del 3D meglio che non ne parliamo. Va bene non aspettarsi Cuarón, ma così è imbarazzante.

Consigliato a:
Chi è abbastanza completista da guardare anche i capitoli meno riusciti di una saga.

Sconsigliato a:
Chi non è disposto a chiudere un occhio, o magari tutti e due, sugli evidenti difetti tecnici che questa pellicola si porta dietro.

venerdì 24 ottobre 2014

51. Underworld - La ribellione dei Lycans (2009)

Io vi domando: perché?
Perché cavolo devono fare così?
Va bene il marketing. Va bene il rendere accattivati le locandine. Così però è imbarazzante!
Ma chi li decide i titoli dei film? Ora, ci sono saghe che anche a distanza di anni suggeriscono allo spettatore l'ordine corretto di visione. 
Prendiamo ad esempio:

Ritorno al futuro
Ritorno al futuro - Parte II
Ritorno al futuro - Parte III

Oppure:

Lo squalo
Lo squalo 2
Lo squalo 3
Lo squalo 4

Aahhh, che pulizia! Che aria di fresco! Uno si siede e sa esattamente cosa sta per vedere.
Poi invece ci sono saghe come queste:

Alien
Aliens - Scontro finale
Alien³
Alien - La clonazione

No davvero, tranne "Alien cubo" che si potrebbe anche intuire essere il terzo capitolo, degli altri cosa dobbiamo dire? Perché "Scontro finale" è il 2 mentre "La clonazione" è il 4?

Matrix
Matrix Reloaded
Matrix Revolutions

Ma siamo seri? Secondo quale logica io spettatore dovrei capire che "Reloaded" viene prima di "Revolution"? Ad essere pignoli poi "Reloaded" potrebbe benissimo indicare un reboot piuttosto che un sequel. 

Dei titoli degli Star Trek non ne parliamo che è meglio...

Diamine, quello che voglio fare è svaccarmi sul divano e premere "Play", non fare una ricerca su Wikipedia per scoprire l'ordine d'uscita e guardarli cronologicamente! Inoltre Underworld - La ribellione dei Lycans è un prequel. Non dico di chiamarlo "Underworld Zero", come per il prequel di Cube, però cavolo! Un po' di empatia nei confronti degli spettatori sarebbe gradita!

Vabbè, veniamo a noi e parliamo del film sennò qui più che una recensione sembrano le farneticazioni di un pazzo.
Il soggetto narra gli eventi antecedenti ai primi due capitoli e che hanno portato alla "guerra" tra licantropi e vampiri. Ritroviamo il fantastico Michael Sheen, sempre nei panni del Lycan ribelle, e Bill Nighy. Nuova aggiunta al cast è Rhona Mitra, che chi come me è stato adolescente a fine anni '90 ricorderà per essere stata la prima modella ad aver incarnato Lara Croft. Non un grande acquisto dal punto di vista recitativo, ma di sicuro non è solo di Bella presenza, non so se mi spiego...
La regia è piuttosto sciapa rispetto ai capitoli precedenti ed è un vero peccato. Certo, il budget è minore, ma questo di solito incide su effetti visivi e location (come succede qui), non sulla regia.

Il reale problema di questo terzo capitolo è però la scontatezza della trama. Capiamoci, non parliamo di veri e propri problemi di sceneggiatura, ma della reale natura della pellicola. Mi spiego meglio. Questo terzo capitolo è un prequel. Ora, se lo guardassimo per primo ci bruceremmo buona parte dei colpi di scena di Underworld. Se invece lo guardassimo per terzo, la storia risulterebbe quasi del tutto priva di pathos. Tra un flashback e l'altro, nei primi due capitoli lo spettatore viene messo a conoscenza di praticamente tutto quello che succede in questo film. In pratica replica in piccolo (MOLTO in piccolo) lo stesso dilemma che si ha quando c'è da consigliare Star Wars a qualche infedele che non l'ha ancora visto. Consigliereste di guardare per prima la trilogia classica o quella nuova?

Consigliato a:
Chi non ne ha mai abbastanza delle storie d'amore tra vampiri e licantropi. E poi c'è Rhona Mitra...

Sconsigliato a:
Chi non sopporta le occasioni mancate. Capiamoci, non è un disastro. Alcune scelte registiche e di trama rendono però Underworld - La ribellione dei Lycans il capitolo più debole finora.

P.S.
Per quanto riguarda Star Wars, sappiate che un giorno i miei figli guarderanno prima gli episodi 4-5-6 in edizione originale (perché checché ne dica Lucas, Han ha sparato per primo!) Poi 1-2-3. Infine guarderanno di nuovo 4-5-6, magari nell'edizione rimasterizzata del 2004, per goderseli sotto la nuova ottica. Mia moglie potrà anche decidere dove vivremo o il nome dei nostri figli, ma su cose così serie non si discute nemmeno! ò_ó
Appuntamento a settimana prossima con la recensione del quarto ed ultimo capitolo della saga!

martedì 21 ottobre 2014

50. Underworld: Evolution (2006)

Non capita tutti i giorni di incappare in un sequel che è esattamente come deve essere: in linea col predecessore nello stile, ma migliore nella tecnica. Ora, lungi da me paragonare Underworld a mostri sacri come Terminator 2, Il padrino - Parte II o Aliens, ma il salto qualitativo è evidente e sarebbe scorretto non evidenziarlo.
La storia riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati nel capitolo precedente. Il punto di forza della sceneggiatura rimangono i personaggi, piuttosto approfonditi per un action movie. In Underworld: Evolution ritroviamo la stessa cura per la "lore" che avevamo trovato nel primo episodio.

Il regista, Len Wiseman, matura in bravura. Pur riproponendo lo stesso stile di tre anni prima, recide il cordone ombelicale che univa Underworld a Matrix, adagiandosi su uno stile più personale. Certo, qualitativamente non raggiunge i livelli tecnici dei Wachowski, ma chi ci riesce?
La fotografia continua ad essere di eccellente fattura. Pur apponggiandosi ad invasivi filtri cromatici, le scene risultano sempre chiare e mai artificiose.
Sugli attori nulla da dire, la Beckinsale non è cambiata di una virgola mentre Speedman migliora un pochetto (fare peggio era dura). Plauso al Viktor di Bill Nighy, al quale viene dato molto più spazio.

Bene, la recensione finisce qui ma lasciatemi fare un breve appunto sull'adattamento italiano. Premesso che abbiamo i migliori doppiatori del mondo e che questa non è un'opinione ma un dato di fatto. Mi spiegate che bisogno c'era di cambiare la pronuncia del nome della protagonista? Ora, io non sono un fervente sostenitore dei "nomi originali a tutti i costi". Per dirne una, non amo affatto l'idea che Silente lo si debba chiamare "Dumbledore" perché in inglese "ricorda il suono sommesso del bombo". Bombo 'sta ceppa! Pur conoscendo l'inglese bene quasi quanto l'italiano vi garantisco che mai, MAI, assocerei "Dumbledore" a "Bumblebee". Soprattutto perché "Bumblebee" per me è un Transformer.
Ma stiamo divagando. Torniamo a noi ed al fatto che il nome del personaggio della Beckinsale, Selene, deriva dal greco Σελήνη che significa luna. Geniale se pensiamo alla storia d'amore tra lei, la "Luna", ed il licantropo. Ora, in inglese gli attori lo pronunciano "Silìn".
Lo vogliamo pronunciare anche noi "Silìn"? Ottimo.
Vogliamo invece pronunciarlo "Selìn"? Bene uguale.
Ma dobbiamo metterci d'accordo prima! Che è 'sta storia che nel primo film la chiamiamo "Selìn" e nel secondo "Selèn"? Decidetevi! Come dite? Questa è una critica sterile e non aggiunge nulla alla recensione? Nah, io non credo. Per quanto stimi la Beckinsale e le sue tutine in latex, di Selen ce n'è e ce ne sarà sempre una sola.

Bene, anche questa recensione è conclusa. Finora è andato tutto liscio e sono piuttosto soddisfatto di questa saga. Anzi, diciamo che sono piacevolmente sorpreso. Non mi aspettavo mi prendesse tanto. Il prossimo film dovrebbe essere il prequel al primo e, salvo rarissimi casi, di norma il terzo capitolo è sempre il peggiore. Vado a vederlo... Incrociamo le dita!

Consigliato a:
Chi ha apprezzato il primo Underworld.

Sconsigliato a:
Tutti gli altri. Non esiste motivo al mondo per vedere questo film senza aver prima visto (ed apprezzato) il precedente.

domenica 19 ottobre 2014

Omaggio a Robin Williams


Buona Domenica, amici cinefili!
Domani sera, dalle ore 22, Pazzi per il Cinema parteciperà all'omaggio a Robin Williams su


Non mancate! ;D

venerdì 17 ottobre 2014

49. Underworld (2003)

Ho sempre snobbato questo film. Vuoi perché il fantasy non è mai stato il mio genere preferito. Vuoi perché quando uscì mi fidavo ancora troppo delle recensioni della critica. Fatto sta che Underworld non l'avevo mai visto.
Grave errore.
Lasciamo pure perdere che la prima persona a consigliarmelo fu quella ragazza che alle superiori mi piaceva tanto, e poteva anche essere motivo d'attracco. Ma vabbè... Ora che però mi hanno regalato il cofanetto con i quattro film della saga, mi pento di non essermelo goduto quando avevo l'età giusta per farlo.
Ora, che Underworld non punti a vincere a Venezia, Cannes e Berlino lo vedrebbe pure un cieco. Ma allora quale è lo scopo di questo film? Perché qualcuno dovrebbe spenderci del tempo?
Ve lo dico io:

PERCHÉ SA INTRATTENERE

È spettacolare come una cosa tanto banale venga spesso dimenticata dai film-maker. Inoltre lo volete sapere un segreto? Non solo è divertente da guardare, ma sotto un punto di vista meramente tecnico, Underworld non è nemmeno brutto come lo dipingono. La sceneggiatura saprà anche di già visto, ma è ben scritta e scorre che è un piacere. Apprezzabile soprattutto l'attenzione riposta nella costruzione dei background dei personaggi. Alti e bassi invece nella recitazione, con note positive per Michael Sheen e piuttosto negative per Scott Speedman, ma nel complesso sufficiente. La colonna sonora, vero fiore all'occhiello della produzione, risulta inaspettatamente di ottima fattura ed una spanna sopra pellicole ben più blasonate.
Regia e fotografia promosse a pieni voti. La prima per saper mantenere un buon equilibrio tra sequenze narrative e "spara-spara". La seconda per un uso dei filtri cromatici sì pesante, ma che non fa perdere i dettagli nemmeno delle sequenze più scure. Certo, in entrambe l'odore del "periodo Matrix" è forte ed ai limiti del plagio, ma non è un difetto emulare i migliori, giusto?
Per ultima ma non meno importante, abbiamo una Kate Beckinsale nel fiore degli anni, armata fino ai denti e soprattutto strizzata in una tutina di latex che scusate se è poco... 
Giudizio finale? Promosso a pieni voti. Ora perdonatemi ma prendo un secchio di pop corn al caramello e vado subito a vedermi il sequel.

Consigliato a:
Chi cerca un prodotto dark, con una storia meno banale di quanto si possa pensare e tanta, tanta, azione.

Sconsigliato a:
Chi non apprezza prodotti a chiaro indirizzo adolescenziale.

mercoledì 15 ottobre 2014

Speciale Underworld

Buongiorno amici cinefili!
Vi piace il nuovo look del blog?? :D
Come sarebbe a dire "no" ? o_O
Dai, portate pazienza: sarà solo una cosa temporanea. Da oggi e per le prossime due settimane per lo "speciale Halloween" parleremo della saga di Underworld! Contenti? :D
Ancora "no"? O_o
Andiamo! Guardate anche solo gli attori:

C'è Michael Sheen, che ADORO. Ve lo ricordate in The Queen e Frost/Nixon? Oppure in Tron Legacy, quando addirittura rubava la scena a Jeff Bridges? E quando faceva il vampiro in Twilight? Per non parlare poi di Masters of Sex (con annessa nomination ai Golden Globe): 

Poi c'è Bill Nighy, quello che faceva Davy Jones nei Pirati dei Caraibi. Non famosissimo ma personalmente non mi dispiace:

Infine abbiamo Kate Beckinsale, che penso non abbia bisogno di presentazioni:

Come dite? Gli Underworld sono film vecchi, adolescenziali e soprattutto polverizzati dalla critica?
Va bene, allora urge spiegazione: mi è stato regalato il cofanetto blu-ray dell'intera saga di Underworld, a condizione però di parlarne qui sul sito. Ora, dato che si tratta non solo di una richiesta ma anche di un regalo, non potevo certo esimermi... Inoltre, su in alto nella pagina c'è scritto che guardo film "nuovi, vecchi, belli e brutti e che non ho mai visto".
Ora, è anche vero che dedicare il primo "speciale" di Pazzi per il Cinema ad Underworld potrebbe risultare molto poco da Cinefili. Potevo scegliere qualcosa di culturalmente più elevato ed interessante. Magari potevamo parlare di altri filoni cinematografici, tipo Guerre Stellari o Harry Potter per dirne due. Meglio ancora potevamo fare uno speciale su qualche regista che amo, tipo Kubrick. Ecco, questo avrebbe dimostrato che sono un Cinefilo. Sapete però che vi dico? La Rete è già strapiena di analisi dettagliate su questi temi, fatte anche da gente più in gamba del sottoscritto. Ma soprattutto di tempo ne abbiamo per discutere di quello che ci va. Se questa serie di articoli avrà riscontro positivo, in futuro faremo qualche altro "speciale" a tema  (si accettano suggerimenti).

Appuntamento nei prossimi giorni con la recensione del primo film, Underworld di Len Wiseman del 2003.

Articoli:
Recensione Underworld (2003) -> Link
Recensione Underworld: Evolution (2006) -> Link
Recensione Underworld - La ribellione dei Lycans (2009) -> Link
Recensione Underworld - Il risveglio (2012) -> Link
Conclusioni -> Link

venerdì 10 ottobre 2014

48. Psyco (1960)

OMMIODDIONONAVEVIVISTOPSYCO!!!!!!!!!!1 :O
NONSAINULLADICINEMAEDHAIUNBLOG!!!1!!11 :O
NONSEIUNVEROCINEFILO!!!!!!!1!!!1!1uno1 :O

Fermi, amici cinefili!
Spegnete le torce. Abbassate i forconi.
È vero, non l'avevo mai visto Psyco ma per una buona ragione.
Vi racconto una breve storiella. C'era una volta un giovane ragazzo appassionato di cinema che amava parlare di film (e di fumetti e di videogiochi, ma ora non divaghiamo). Un bel giorno stava parlando con un'amica dei film belli "senza se e senza ma" e la discussione andò più o meno così:

Lei: « Certo che Psyco è davvero indimenticabile! »
Lui: « Sai che quello mi manca? »
Lei: « Ma che dici? Guarda che l'abbiamo visto insieme! »
Lui: « Ti dico di no. »
Lei: « Come fai a non ricordare? È quello che alla fine [SPOILER_APOCALITTICO] »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Che c'è? Non te lo ricordi? »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Guarda che l'hai visto, eh! »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « ... »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Scusami... »
Lui: ಠ_ಠ 

Ora, ditemi voi come potrebbe qualcuno avere voglia di guardarsi Psyco dopo una tranvata simile. È come bruciarsi il finale de Il sesto senso o di un qualsiasi romanzo di Ciccio Martin. Roba che in caso di omicidio si avrebbero le attenuanti. Poi dico io, al di là del fatto che per far ricordare un film a qualcuno di certo non parti ricordandogli il finale, se ti dico che non l'ho visto non l'ho visto! AAAARRRGHH! La mia ira! Comunque non vi preoccupate, questa mia amica alla fine l'ho perdonata. Solo non scavate in giardino, ok?

Pochi film rasentano la perfezione e Psyco è uno di quelli. E non servivo certo io per dirvelo, no?
Da un punto di vista meramente tecnico, questa pellicola non ha nulla che non vada. La regia è da manuale ed il montaggio delle scene andrebbe fatto studiare nelle scuole di cinema (e mi sa che già lo fanno). Il commento sonoro è qualcosa di penetrante. È tanto peculiare da essere quasi un personaggio a sé stante, un po' come avviene nei film di Leone. Attori perfettamente diretti e sceneggiatura per nulla banale chiudono il cerchio su una pellicola che va al di là del "buon prodotto", conquistandosi di diritto il posto tra le pietre miliari della cinematografia.

È Psyco il miglior film di Alfred Hitchcock? Forse sì, soprattutto in virtù delle sue innegabili qualità tecniche. Tuttavia personalmente, e ribadisco PERSONALMENTE, continuo a preferire Rebecca e Nodo alla gola. Datemi pure del pazzo, ma l'essere a conoscenza del finale ha spezzato la tensione al punto da farmi godere il film solo a metà.

Consigliato a:
Tutti, ovviamente.

Sconsigliato a:
Chi proprio non ama i film vecchi. Per quanto eccellente possa essere, se non amate le pellicole ponderate e dal ritmo pacato, Psyco non vi piacerà.
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