Google+ Pazzi per il Cinema: aprile 2014
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venerdì 25 aprile 2014

20-21-22 Escape Plan + The Last Stand + Olympus Has Fallen

Sto rimanendo indietro con i 100 film da vedere entro la fine dell'anno non perché non ne veda abbastanza, quanto piuttosto per il fatto che mi manca il tempo materiale per scriverne le recensioni. Va bene, forse centra anche il fatto che su alcune di queste pellicole ci sia veramente poco da dire e mi sono detto: perché non raccogliere in un unico articolo alcuni dei film visti durante il ponte di Pasqua?
Ecco quindi a voi tre micro recensioni di altrettante pellicole viste di recente e del genere che piace a noi uomini duri, che mangiamo con le mani, beviamo il latte dal cartone e che ogni volta che andiamo al supermercato per fare la spesa passiamo dal reparto ferramenta perché in cuor nostro lo sappiamo, quella smerigliatrice starebbe dannatamente bene in garage ed un giorno sarà nostra!

20. Escape Plan - Fuga dall'inferno (2013)
Sylvester Stallone (!)
Arnold Schwarzenegger (!!)
Sam Neill (!!!)
Diciamolo subito, 50 milioni di dollari di budget non sono pochi ma sono stati spesi male. Le location sono quattro in croce e dal punto di vista degli effetti speciali la produzione ha giocato molto al risparmio (leggi: "poca TNT sul set"). La trama è un minestrone tra Sorvegliato speciale e 2013 - La fortezza con un pizzico di Brubaker ed un risultato stile "VHS a noleggio anni novanta". Siamo lontani anni luce da Fuga da Alcatraz, Papillon e La Grande fuga ma che volete farci? Se saprete soprassedere alla totale vacuità della storia, troverete in Escape Plan un piacevole filmettino tutto azione da vedere con birra ghiacciata nella mano sinistra e secchio di arachidi nella destra.

21. The Last Stand - L'ultima sfida (2013)
Guardate la locandina. No dico io, GUARDATE LA LOCANDINA! Lo sentite l'odore di testosterone che esce dallo schermo? Esatto, è lo stesso odore della palestra il mercoledì sera! 
Ora, rispetto al film precedente, questo gode di una struttura più equilibrata. La tensione ed i toni drammatici di certe sequenze sono stemperati da personaggi come  Knoxville o lo stesso Schwarzy, che giocano su modelli e cliché autoironici. Registicamente siamo a livelli piuttosto accettabili, con alcune sequenze inaspettatamente degne di nota e che da sole valgono la visione del film. Un esempio fra tutte l'inseguimento nel campo di grano, davvero ben pensato e di buona realizzazione


22. Attacco al potere - Olympus Has Fallen (2013)
Oggettivamente il migliore tra i tre. Forse eccessivamente "patriottico" ma lasciatemi dire che se abbiamo digerito Capitan America non vedo perché questo debba andarci di traverso.
Ricorda un po' troppo Air Force One, solo che questa volta al posto del tris Harrison Ford/Gary Oldman/Glenn Close abbiamo Gerard Butler/Rick Yune/Morgan Freeman. Ora, passino pure Butler che senza pizzetto perde 300cc di testosterone e Morgan Freemanma che è un attore fenomenale io mi chiedo: MA CHI CAVOLO È RICK YUNE? Io nei panni del cattivone di turno esigo attori dal carisma eccezionale! Pensate appunto a Gary Oldman di Air Force One, o a Geremy Irons nel terzo Die Hard. Attori che a tratti rubano la scena ai protagonisti, non un dimenticato cattivo secondario di James Bond!

Se siete nostalgici di Tango & Cash, Con Air e Sorvegliato speciale, allora questi film sono fatti apposta per voi. Se così non fosse, diciamocelo chiaro e tondo: questi sono prodotti lungi dall'essere capolavori e che di sicuro saranno dimenticati in pochi anni ma lasciatemi dire che, se li si guarda nella giusta ottica, risultano non solo piacevoli ma addirittura tecnicamente validi, con direzioni artistiche sì asciutte e senza fronzoli ma che sanno regalare una visione onesta e di gran lunga più godibile di prodotti ben più blasonati (ti fischiano forse le orecchie, Malick?)

Consigliati a:
Chi sa già cosa aspettarsi da questo genere di film.

Sconsigliati a:
Chi non ama il cinema fracassone. Da un'analisi oggettiva queste sono pellicole orrende, e se siete tra quelli che preferiscono la qualità all'intrattenimento ignorante statene alla larga.

lunedì 14 aprile 2014

19. Into Darkness - Star Trek (2013)

Caro J. J. Abrams, posso chiamarti Gieggièi vero?
Dicevo, J.J. caro, io ti voglio bene e te ne vorrò finché potrò, ovvero finché non girerai l'episodio sette di Star Wars.
Lo so, sono prevenuto, ma il fatto è che vedo le reazioni dei miei amici trekkie ai tuoi film e francamente mi domando se, con tutte le maledizioni che ti mandano, tu sia ancora in salute. Eppure per quel che mi riguarda ad oggi, nel bene e nel male, i tuoi film mi sono sempre piaciuti e tutto questo odio non lo capisco...

Bene, adesso veniamo a noi cari amici cinefili. Pur non essendo il massimo conoscitore del lore di Star Trek, non sono proprio digiuno dell'argomento in quanto ho visto sia la prima stagione del telefilm che buona parte dei film cinematografici. Tuttavia sappiate che questa pellicola è fruibile anche da chi di Star Trek non sa nulla.

Visivamente affascinante. Non c'è altro da aggiungere per quanto riguarda l'impatto visivo della pellicola anzi, se deciderete di vederlo in 3D vi garantisco che l'immersione sarà totale.
Ora voi direte  "Sì sì, va bene è bello da vedere ma almeno la sostanza c'è?". La risposta è sì, anche in questa seconda pellicola troviamo una trama non banale, che sa intrattenere e strizza l'occhio anche a chi già conosce la storia originale. L'intreccio non lascia da parte né le situazioni drammatiche né quelle più leggere ed ironiche, regalandoci un prodotto di tutto rispetto apprezzabile soprattutto da chi ama la fantascienza meno "fanta" e più "scienza". Sugli attori nulla da dire: bravi Zachary Quinto e Benedict Cumberbatch, nella media tutti gli altri.

Meglio o peggio del capitolo precedente? Personalmente lo reputo un filino inferiore al predecessore ma mi è d'obbligo informarvi che la persona con la quale ho guardato il film l'ha invece trovato migliore, quindi... Diciamo che in media siamo sullo stesso livello e se vi è piaciuto il primo vi piacerà anche questo. Se al contrario non vi aveva fatto impazzire beh, dubito che Into Darkness possa farvi cambiare idea.

Consigliato a:
Chi è appassionato di Star Trek o di fantascienza in generale e magari ha apprezzato il capitolo precedente.

Sconsigliato a:
Chi alla parola "Spazio" associa la parola "noia".

giovedì 10 aprile 2014

18. After Earth (2013)

In tre parole:
Colossale.
Perdita.
Di tempo.
Va bene, sono quattro parole ma il concetto rimane.

Che è successo a Shyamalan? No davvero, ditemi che cavolo è successo a quell'uomo?!? È lo stesso regista/sceneggiatore de Il sesto senso (!) eppure sono anni che non ne azzecca una, ma andiamo con ordine. Dopo due lungometraggi che non conosce nessuno, M. Night Shyamalan gira Il sesto senso, uno dei migliori horror mai realizzati e che, qualora ve lo siate perso, vi consiglio caldamente di guardare senza se e senza ma. Un anno dopo gira Unbreakable - Il predestinato che personalmente ho apprezzato per via dei rimandi al mondo dei fumetti (che amo) ma che oggettivamente non è nemmeno lontanamente paragonabile al suo lavoro precedente. Poi realizza Signs, UNA MIA IDEA! Ebbene sì, il colpo di scena finale della pellicola lo pensai io in prima superiore, ed ho pure i testimoni (ed aggiungo che non a caso Signs è un prodotto mediocre dato che il "fenomenale" colpo di scena risolutore sia venuto in mente ad un quattordicenne... ma vabbè). Due anni dopo realizza The Village la cui unica nota positiva è il cast. Lady in the Water invece non ha la stessa fortuna visto che questa volta abbiamo solo Giamatti come attore degno di nota. Con E venne il giorno tocchiamo veramente il fondo e de L'ultimo dominatore dell'aria non parliamone che è meglio.

In After Earth la presa in giro dello spettatore raggiunge l'apice. Il film è una totale perdita di tempo, con una storia assolutamente priva di idee. Giuro! Mi rifiuto di credere che la stessa persona che ha scritto Il sesto senso abbia potuto sceneggiare questa robaccia qui! I personaggi sono esseri vacui ed inespressivi ma badate bene che ho scritto "personaggi" e non "attori". Smith padre è bravo come sempre e Smith figlio, per quanto acerbo, di sicuro non è male, ma è proprio la costruzione dei protagonisti a lasciare l'amaro in bocca. Altro che "passaggio all'età adulta" ed "affrontare le paure", qui abbiamo la banalità fatta pellicola La trama poi! Pathos latitante e climax narrativo assente, per non parlare di uno dei finali più insipidi che la cinematografia ricordi.
Lo so, mi sto scaldando troppo ma mettetevi nei mie panni: lavoro tutto il giorno e le sere da dedicare al Cinema sono sempre meno. Se poi penso che quelle rare volte che ho la possibilità di stravaccarmi sul divano mi becco robaccia simile.... Aahhh, la mia ira!

Consigliato a:
M. Night Shyamalan, così magari riguardandolo si renderà conto di quanto i suoi prodotti siano caduti in basso.

Sconsigliato a:
La moglie di M. Night Shyamalan. Se vedesse questo film come minimo chiede il divorzio.

lunedì 7 aprile 2014

17. Hunger Games: La ragazza di fuoco (2013)

[Da leggere con vocina stridula e fetente]
Aargh!
Questo film non è originale!
Buuuhh! Vergogna!
Leggetevi il libro di Suzanne Collins che è meglio!
No! Quello è copiato dal film Battle Royale con Takeshi Kitano!
Nooo! Leggetevi il manga originale di Koushun Takami!
NOOO! Leggetevi il romanzo originale giapponese, che l'ha scritto lo stesso Takami! 

Ma basta!
Vorrei riproporre un pensiero che avevo già esposto in un mio vecchio post su quelli che troppo spesso affermano cose tipo "il libro è sempre meglio del film". Signori, vi sbagliate. Letteratura e Cinema sono due Arti ben distinte. Non è che siccome si basano tutt'e due sulla narrazione di storie allora significa che sono per forza confrontabili. Sarebbe come affermare che "questi guanti sono più belli di quella canottiera" solo perché entrambi sono capi di abbigliamento! Capite?

Bene, ora che mi sono sfogato parliamo di ciò che Hunger Games: La ragazza di fuoco è veramente, ovvero un ottimo prodotto. Partiamo degli attori dicendo che... Ehi, la sentite anche voi questa musica?

♪♬ Che cosa c'è...♬♪♬
♬♪♬ c'è che mi sono innamorato di teee...♩♪

Solo l'immagine di un lupo che ulula alla Luna potrebbe rappresentare quello che provo quando vedo recitare quella ragazza, un po' tipo questa, non so se rendo l'idea: 


Senza usare mezzi termini: Jennifer Lawrence è brava. L'abbiamo già appurato in altre pellicole ma non mi stancherò mai di ripeterlo che se in un film c'è lei allora possiamo stare tranquilli che avremo interpretazioni di alto livello. E comunque non dimentichiamoci della presenza di molti altri volti noti e talentuosi come Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman o il mio preferito, il magnifico Stanley Tucci che, per quanto presente solo in poche sequenze, ruba ogni volta la scena.

Però una pellicola non può essere mero esercizio di recitazione, deve anche raccontare una storia interessante. Ebbene, sappiate che il film non annoia mai. Non si dilunga in eccessivi richiami al capitolo precedente e viaggia spedito nella narrazione. Certo, uno spettatore che non abbia già visto il primo Hunger Games difficilmente riuscirà ad apprezzare La Ragazza di Fuoco, ma è lecito pensare a questo film come il capitolo intermedio di una trilogia. Ed a proposito di trilogia, senza fare spoiler sappiate che il finale è a cliffhanger, quindi saremo costretti ad attendere il terzo capitolo per vedere dipanarsi il bandolo della matassa. Tuttavia questo non è certo un difetto. Pensateci un attimo, lo stesso Guerre Stellari episodio cinque era strettamente legato al capitolo successivo eppure è ugualmente uno dei film più amati della saga, non trovate?

Consigliato a:
Chi ha già visto il primo Hunger Games e gli è piaciuto.

Sconsigliato a:
Chi non ha visto il capitolo precedente o magari l'ha visto e non l'ha fatto impazzire, in questo caso lasciate perdere.

mercoledì 2 aprile 2014

16. Sole a catinelle (2013)

E con questo fanno tre film ORRENDI visti uno dietro l'altro. Per stemperare l'atrocità di queste pellicole mi sono già rivisto in questi giorni due volte Il lato positivo, una Noi siamo infinito ed un'altra il sempreverde Matrix. Grazie al cavolo che resto indietro con la tabella di marcia del "guardare 100 film nuovi entro la fine dell'anno".

Ora, su Internet i cosiddetti Haters sono coloro che odiano giusto per odiare. I bastian contrari, quelli che non gli va mai bene nulla. Quelli che devono dire la loro sempre e comunque anche quando non vengono interpellati, l'importante che ti vadano contro. Quelli che guardano due film l'anno e ti dicono che non sei un vero cinefilo perché hai detto che ti è piaciuto quel film che ha vinto l'Oscar, perché "se ha vinto l'Oscar allora è una commercialata". Questi individui già sono odiosi nella realtà dove ci mettono la faccia, figuratevi sulla Rete dove sono protetti dall'anonimato e tracimano senza posa sentenze ed opinioni. Ebbene, io non sono decisamente un Hater. Ho i miei gusti, certo, e magari saranno anche pessimi ma almeno sono miei personali e soprattutto non li impongo a nessuno. La cosa più importante però è che, a differenza degli Haters, giustifico sempre le motivazioni che mi portano a reputare una cosa "brutta". Premesso ciò, lasciatemelo dire: 

Sole a catinelle è una cagata pazzesca!
(semicit. Il secondo tragico Fantozzi)

Fermi fermi fermi. Non ce l'ho né col tipo di comicità, né con la realizzazione tecnica della pellicola né tantomeno con Checco Zalone. A me piace Zalone. I suoi primi due film non erano niente male. Certo, non saranno dei capolavori della cinematografia contemporanea ma li ho trovati leggeri, intelligenti e soprattutto puliti. Sono pellicole fresche, che quando ti alzi dalla poltrona ti senti più felice. Sole a catinelle no. Da un confronto diretto con i suoi due predecessori, ne esce con le ossa spezzate. Badate bene, non parliamo di una leggera flessione negativa della qualità, qui abbiamo un vero e proprio baratro che separa le pellicole. Le battute buone si contano sulle dita di una mano menomata e sono praticamente tutte già contenute nel trailer. Si ride poco e nulla e sempre a denti stretti. Un film comico deve mantenere un certo ritmo, non può trascinarsi stancamente per delle ore nell'attesa della prossima gag, ovviamente già vista nel trailer.
L'analisi "tecnica" saltiamole pure a piè pari, non avrebbe senso infierire ulteriormente: se un film comico non fa ridere, è già bruciato in partenza anche se fosse diretto da Truffaut.

Consigliato a:
Chi sta seguendo la cura Ludovico e gli servono film orrendi da proiettare.

Sconsigliato a:
Chi cerca un buon film comico. Se proprio avete voglia di vedere un film di Zalone fatevi un favore e puntate ai primi due, non saranno capolavori ma almeno si sghignazza... E comunque c'è un abisso con Sole a catinelle.
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