Google+ Pazzi per il Cinema: luglio 2014
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mercoledì 30 luglio 2014

38. Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (2014)

È successa una cosa fantastica!
Ho partecipato ad un concorso a premi per gli abbonati al PlayStation Plus ed ho vinto! :D
Mi hanno dato due biglietti omaggio per la prima italiana de Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie! Sempre detto io che i videogiochi mi portano bene. Grazie Sony per lo splendido regalo! ;)
Ora però veniamo alla recensione dell'ultima fatica di Matt Reeves.

Ehi, cosa sono quelle facce perplesse? Non conoscete il regista Matt Reeves?
No?
Ah, meno male, pensavo di essere il solo a non averlo mai sentito nominare! :P
Ehi, di chi è quella mano alzata lì in fondo? Come dici? Matt Reeves è il regista di Cloverfield e Blood Story e dovrei vergognarmi a non conoscerlo? Ah... Vabbè comunque dobbiamo ammettere che non è certo un nome della caratura di un Peter Jackson o James Cameron a caso. Tuttavia pur non essendo un nome di spicco del panorama cinematografico devo ammettere che ha fatto bene il suo dovere, donando al film un ritmo che si può solo definire "giusto". La storia che si prende il tempo necessario per svilupparsi ed un corretto dosaggio degli effetti visivi rendono la pellicola una gioia da guardare e da seguire. Fenomenali poi le scenografie, che faranno la felicità degli amanti della fantascienza post-apocalittica. 

Questo film costituisce un ulteriore tassello di quel magnifico mosaico scimmiesco tanto amato da noi Nerd con la enne maiuscola, che da quando da piccoli abbiamo visto il primo Il pianeta delle scimmie abbiamo amato la fantascienza. Mentre però l'Uomo era principale protagonista delle vecchie pellicole, qui il fulcro degli eventi sono le scimmie e soprattutto quel genio di Andy "tesssoro" Serkis, che porta la performance capture a livelli mai raggiunti prima e, lasciatemelo dire, in odore di Oscar 2015 già da adesso. Non sono da meno i comprimari, soprattutto il Koba di Toby Kebbell è un personaggio spettacolare ed è impressionante pensare che sia un attore in carne ed ossa ad animarlo tanto è convincente la sua performance.

Consigliato a:
Chi già ama questa saga scimmiesca. Tuttavia la visione di questa pellicola è consigliata anche ai nuovi spettatori che certamente non ne resteranno delusi.

Sconsigliato a:
Chi non ama la fantascienza. Per quanto ineccepibile sotto molti aspetti, questa non sarà la pellicola che vi farà cambiare idea sul genere.

lunedì 28 luglio 2014

37. Transcendence (2014)

Scrivere storie di fantascienza mi è sempre piaciuto. Un po' come George McFly, avete presente? (e a tal proposito chiedo a mio figlio di darsi una mossa ad indicarmi la sua futura madre)
Vedete, Transcendence praticamente la stavo scrivendo io alle superiori e, come tale, sembra il prodotto di uno sceneggiatore non professionista. Il film semplicemente disattende le aspettative, partendo da una buona seppur poco originale idea e sviluppandola in maniera troppo spenta e banale. Principale tallone d'Achille sono i personaggi, deboli e poco profondi. Inoltre non si ha mai la reale sensazione che le loro azioni stiano effettivamente influendo sulla realtà che li circonda, lasciando lo spettatore in balia di infiniti dialoghi pseudofilosofici piuttosto che di fronte a sequenze che mostrino cosa accade veramente al pianeta.
Mi chiedo come siano stati spesi i 100 milioni di budget.

Da un punto di vista meramente tecnico va detto che la pellicola si difende benino, soprattutto dal punto di vista della fotografia. 
Incredibile il make-up di Jonny Depp, praticamente irriconoscibile nei panni di se stesso. Vabbè dai, a parte gli scherzi una volta tanto fa piacere vederlo recitare senza chili di fard addosso. Ovviamente Depp è bravo come sempre, un po' meno lo sono i comprimari, con performance ora troppo enfatiche ora troppo smorte, che trasformano l'intera pellicola in un one man show con Depp protagonista latitante.

Insomma, prendete I have no mouth and I must scream di Harlan Ellison, riscrivetelo male e conditelo con una forte dose di bontà ed ambientalismo ed eccovi servito Transcendence, fanta-thriller che aspettavo fin dal primo trailer e che sfortunatamente come tutte le cose tanto attese, si è rivelato una mezza delusione.

Consigliato a:
Chi alle parole "fantascienza", "Intelligenza Artificiale" e "gabbia di Faraday" associa una calda sensazione di felicità. Gli altri stiano alla larga da questa pellicola come fosse infetta.

Sconsigliato a:
Chi teme di perdere tempo nella visione di un film riuscito solo a metà.

giovedì 24 luglio 2014

Cinecomic mania: quattro recensioni al prezzo di una!

Ho dovuto consumare un po' di ferie arretrate ed ho fatto in modo di far cadere i giorni di pacchia nel periodo della Beta di Destiny. Non potendo però passare tutto il giorno stravaccato sul divano a giocare con la PlayStation mi son detto: mettiamo a frutto il tempo libero e recuperiamo un po' di cinecomic da guardare (ovviamente sempre stando stravaccato sul divano).

33. Iron Man 3 (2013)
Dopo uno spettacolare primo capitolo che ho amato ed un secondo episodio all'insegna del "rubiamo otto euro a chi ha amato il primo episodio", ecco un film inaspettatamente introspettivo e molto poco in linea con la leggerezza degli episodi precedenti. Alle sequenze d'azione migliori della trilogia si intervallano scene dai toni ben più pacati ed introspettivi. Spettacolare l'interpretazione di Guy Pearce, ma avevamo dubbi?
Il cambio di rotta potrebbe scontentare i fan degli episodi precedenti ma allo stesso tempo fare la felicità di chi è alla ricerca di un film più "maturo" di quanto si possa pensare. Tuttavia se il dongiovanni in armatura non è il vostro supereroe preferito, lasciate pure perdere.
Da vedere solo se siete in astinenza da Tony Stark.

34. Thor: The Dark World (2013)
Dilemma.
A me è piaciuto di più il primo capitolo ma tutti quelli che conosco hanno trovato inguardabile il primo e sublime questo. Mah, sicuramente sono io ad avere gusti strambi ma una cosa è certa, questa pellicola contiene tutto quello che un film del genere deve avere: avventura, azione e protagonisti carismatici. Al solito, Hiddleston ruba la scena a tutti gli altri attori, Hopkins compreso.
La sceneggiatura dà per scontato l'aver già visto l'episodio precedente e taglia molto sull'introduzione dei vecchi personaggi, col risultato di snellire la narrazione da un lato e spiazzare gli spettatori meno attenti dall'altro.
Da vedere solo perché c'è Tom Hiddleston.

35. Wolverine - L'immortale (2013)
Lo ammetto, ho preferito Wolverine le origini. Ma per un amante del paese del Sol Levante come me questa pellicola è una manna dal cielo. La trama sarà anche lineare ed oggettivamente poco originale, ma già la sola presenza di robottoni e spade da samurai rendono la visione di questo film un obbligo morale. Inoltre una sceneggiatura funzionale, degli effetti visivi ben dosati ed una o due sequenze particolarmente azzeccate fanno trascorrere piacevolmente il tempo dedicato a questa pellicola. Nota negativa sulla recitazione dei comprimari, tutti una spanna sotto Jackman. Non sarà all'altezza degli altri capitoli della saga ma la sufficienza stirata la raggiunge ugualmente.
Da vedere solo se non avete altri cinecomic da recuperare.

36. X-Men - L'inizio (2011)
Michael Fassbender e Jennifer Lawrence. Devo aggiungere altro?
Vedete, per quanto il cinema d'intrattenimento sia in generale più focalizzato sulle trame che sui personaggi, fa sempre piacere vedere come di tanto in tanto vengano prodotte sceneggiature incentrate più sui personaggi che sulla mera azione fine a se stessa. Un cast affiatato e ben diretto ha dato vita ad una pellicola che è per il mondo Marvel quello che la trilogia di Nolan è stata per il mondo DC. Lasciatemelo dire, se tutti i cinecomic avessero la stessa cura e profondità narrativa di X-Men - L'inizio, diverrebbero in breve tempo il genere preferito di molti. Fenomenale Fassbender che non fa rimpiangere nemmeno il grande Ian McKellen, e scusate se è poco.
Da vedere! Punto. ò_ó

Ora, direi che se proprio potessi consigliarvene solo uno da vedere, guardate X-Men - L'inizio. Nettamente sopra gli altri sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello recitativo. Ora scusatemi, torno a giocare a Destiny che la mia Cacciatrice mi reclama.

Consigliati a:
Chi già conosce il genere e non teme qualche delusione, soprattutto i primi tre. X-Men invece è consigliato a tutti ed a mani basse.

Sconsigliati a:
Chi i cinefumetti non li sopporta proprio. I primi tre film non solo difficilmente vi faranno cambiare idea sul genere ma probabilmente ve lo faranno odiare ancora di più.

lunedì 21 luglio 2014

32. Non è un paese per vecchi (2007)

QUATTRO OSCAR??? o_O
MA STIAMO SCHERZANDO?
VA BENE CHE AGLI OSCAR 2008 I FILM IN GARA NON ERANO TUTTI CAPOLAVORI.
VA BENE CHE I COEN LI AMANO TUTTI MA DICO IO: QUATTRO (4) OSCAR? O_o
MI STATE FORSE PRENDENDO IN GIRO? 
Scusate, non è da me cedere a scatti d'ira di questo tipo. Tuttavia mettetevi nei miei panni: ti consigliano un film. Sai che è stato acclamato dalla critica. Ci recitano Tommy Lee Jones, Javier Bardem e Josh Brolin. Cominci a guardarlo e già dai primi minuti senti che sarà un capolavoro. Non ti annoi nemmeno per un secondo nelle due ore buone che dura il film e poi che succede?
Ve lo dico io che succede:

MANCA
IL
FINALE

Non c'è altro da aggiungere.
Me ne frego se l'intenzione dei Coen era quella di dare un duro e crudo spaccato di realtà. Non mi importa se per un'ora e cinquanta minuti assistiamo al grande Cinema con la "C" maiuscola. Io mi rifaccio a quello che disse una volta Camilleri: se una storia ha un buon inizio ed un buon finale, nel mezzo puoi metterci anche le peggiori schifezze che tanto resta comunque una grande storia. Se sbagli l'inizio, lo spettatore si scoccia e ti abbandona. Se sbagli la fine invece lo lascia insoddisfatto o peggio indispettito.
Sembra che i Coen arrivati ad un certo punto della sceneggiatura si siano detti:
«Hey Joel»
«Dimmi Ethan»
«Sai che ti dico, finora quello che abbiamo scritto è perfetto, non rischiamo di rovinarlo»
«Hai ragione, tanto i finali non riescono mai bene. Finiamola qui e diamogli un taglio radical chic come quelli che piacciono tanto ai critici»
«Giusto! E sai che ti dico? Presentiamolo a Cannes e vediamo se ci cascano! XD»

Consigliato a:
Chi in un film cerca recitazione eccellente e regia maestosa. 

Sconsigliato a:
Chi cerca una sceneggiatura scritta bene dall'inizio alla fine.

venerdì 18 luglio 2014

31. Transformers 4 - L'era dell'estinzione (2014)

Avessi scritto la recensione di uno dei primi tre film mi sarei limitato ad un banale ma efficace copia/incolla del corpo del testo.
Vedete, non c'è molto da aggiungere in questi casi visto che quel "quattro" nel titolo fa già egregiamente il lavoro del recensore. Il solo fatto che sia un quarto capitolo generalmente tiene alla larga chi non ha già visto i primi tre. Così come scoraggia chi li ha visti ma non li ha apprezzati. I fan invece già sanno cosa aspettarsi e saranno entusiasti nell'apprendere che la tanto adorata formula del "more of the same" non sia stata abbandonata da Michael Bay.

Tuttavia qualcosa devo pur scriverla. Lasciate allora che vi racconti come tutto sostanzialmente si basi su ciò che ci aspettiamo di trovare in una pellicola d'azione con dei robot alieni giganti in groppa a dinosauri meccanici.
Se le nostre attese riguardano una trama lineare ma efficace, abbacinanti effetti visivi ed esplosioni da capodanno cinese allora avremo pane per i nostri denti. Michael Bay è un maestro in queste cose e l'intrattenimento fine a se stesso raggiunge livelli addirittura superiori a quelli dei capitoli precedenti.
Se invece ci aspettiamo una sceneggiatura matura e dalle forti connotazioni drammatiche, allora mi sa che non abbiamo fatto molta attenzione alla frase "robot alieni giganti in groppa a dinosauri meccanici". Davvero, comprensione del testo quattro e rimandati a settembre col debito.

A livello recitativo siamo nettamente sopra la media della serie, con Wahlberg nei panni di un personaggio scontato ma funzionale ed uno Stanley Tucci che si dimostra grande attore anche in questi ruoli tutt'altro che shakespeariani.
Certo, c'è da dire che tutti gli altri fanno piangere lacrime di sangue, con una protagonista femminile meno espressiva di Optimus Prime trasformato in camion. Male anche il ragazzotto rallysta, da prendere a badilate. Roba che a momenti il cane della Scottex è più espressivo.

Consigliato a:
Chi ha apprezzato i capitoli precedenti. Non ne rimarrete affatto delusi, ve lo garantisco.

Sconsigliato a:
Chi non ama le pellicole palesemente indirizzate ad un pubblico di adolescenti o di nostalgici. Se avete più di quindici anni oppure se da piccoli non giocavate con i robottoni statene alla larga, questo film non fa per voi.

lunedì 7 luglio 2014

30. Maleficent (2014)

Lo ammetto, ero partito prevenuto. È vero che questa pellicola me l'hanno consigliata tre persone delle quali mi fido ma nutrivo ugualmente i miei dubbi. Prima ancora che il film cominciasse pensavo con quale frase "ad effetto" aprire la recensione/stroncatura. Roba tipo "In tre l'avete consigliato ed ora ho tre amici in meno" oppure, "ieri tre amici mi hanno consigliato Maleficent, oggi tre conoscenti resteranno delusi" ma avevo torto
E non ho mai provato tanta gioia nell'essere in errore.
Se tutti i fantasy fossero così, il Cinema del fantastico diventerebbe il mio genere preferito.

Signori, parliamoci chiaro: questo è il miglior fantasy degli ultimi anni.
Possiede tutto ciò che un fantasy deve avere: personaggi carismatici, effetti visivi dignitosi ed un plot narrativo privo di buchi logici.
La storia la conosciamo tutti ma questa volta il punto di vista della narrazione è quello di Malefica. Ora, chi scrive sceneggiature sa che la cosa essenziale per far funzionare una storia è un protagonista solido. Qui nulla è lasciato al caso ed i personaggi si comportano sempre in maniera coerente. 
E poi c'è la Jolie, o per meglio dire il PREMIO OSCAR Angelina Jolie. Non solo quella donna è bella come la domenica mattina ma sa essere maledettamente brava anche in questi ruoli da "cinema d'intrattenimento" risultando non solo a suo agio nei panni di Malefica ma donando finalmente al personaggio una profondità emotiva di tutto rispetto.

Robert Stromberg, qui alla sua prima regia, dà grande prova di sé. Ogni sequenza risulta ben bilanciata nell'economia della pellicola e non c'è nulla che stoni. Dalle sequenze più ampie e concitate a quelle più intime e riflessive tutto funziona alla perfezione. Inoltre si vede che il regista viene dal mondo degli effetti visivi, con sequenze d'azione mai forzate o superflue. Un esempio su tutti è la sequenza del drago con una intelligente mescolanza di inquadrature oggettive e soggettive ed un ritmo da rendere fiero anche Peter Jackson.
Il 3D purtroppo non giustifica il sovrapprezzo del biglietto, restando un mero orpello grafico. Per quanto utilizzato in maniera parsimoniosa e mai invadente, la presenta di alcune scene fin troppo scure rendono poco apprezzabile la profondità di campo. Peccato.

Le similitudini con l'originale Disney si fermano ai nomi dei personaggi ed al nocciolo della trama. Maleficent è, a tutti gli effetti, un film che vive di vita propria e che attinge alla memoria del classico Disney per meri fini commerciali. Tuttavia lasciatemi dire una cosa: se questi sono i risultati delle "bieche operazioni di marketing" allora sapete che vi dico? Ben vengano le "bieche operazioni di marketing"! Maleficent è un eccezionale film fantasy che diverte e sa intrattenere e francamente penso che questo basti a fargli meritare una visione da parte nostra. Io intanto già so che il Blu-ray entrerà a far parte della mia videoteca.

Consigliato a:
Tutti. Anche chi non ama il cinema fantastico dovrebbe guardare Maleficent.

Sconsigliato a:
Chi è tuttora convinto che un buon remake debba essere necessariamente fedele all'originale. In questo caso lasciate pure perdere Maleficent ma sappiate che vi perdete un gran bel film.

venerdì 4 luglio 2014

29. La bella addormentata nel bosco (1959)

Ben tre persone diverse mi hanno consigliato di andare a vedere Maleficent al cinema. Quindi è deciso: stasera andrò a vedere Maleficent. Il fatto è che non avendo mai visto l'originale Disney rischierei di perdermi le citazioni del film con la Jolie. Ed eccomi qua, dopo aver finito di guardare per la prima volta in vita mia La bella addormentata nel bosco.

Doverosa premessa. Io ADORO il Cinema Disney. Quando ero piccolo alternavo la visione di Grosso guaio a Chinatown con La spada nella roccia. Per non parlare di Aladdin, La Sirenetta ed Il re leone. Certi Classici Disney tipo Alice nel Paese delle Meraviglie non penso nemmeno siano rivolti ad un pubblico troppo giovane.

Ma ora veniamo al film che dà il titolo all'articolo ed alle dolenti note: secondo me, La bella addormentata nel bosco, è una cagata pazzesca! (semicit.)

Sì sì, va bene. Datemi pure contro. Lo so che con questa mia affermazione perderò metà dei miei lettori ma seguite per un attimo il mio ragionamento.
Questa pellicola è uscita nel 1959. Cenerentola è del 1950, Biancaneve addirittura del 1937. Non è tollerabile che questo film sia uscito quasi dieci anni dopo Cenerentola e che sia oggettivamente inferiore sotto TUTTI i punti di vista. Le animazioni sono di qualità altalenante. Lo stile di disegno non è "ispirato ai dipinti dell'epoca in cui è ambientata la storia" come recita Wikipedia ma è semplicemente brutto, roba tipo carte Dal Negro. Regia e montaggio da cura per l'insonnia e canzoni.... Oddio, le canzoni! Allora, capiamoci bene: se ho intenzione di ascoltare Čajkovskij sapete che faccio? Metto su un disco di Čajkovskij, non interminabili sequenze pseudo-liriche della stordita di turno che, raggiunta la pubertà, comincia a sentire una certa necessità e va a ballare con gli uccelli nel bosco (sì, il triste doppiosenso è voluto).

E a proposito di personaggi, la cattiva in questo film semplicemente non funziona. Vi faccio qualche esempio:
La strega di Biancaneve voleva essere la più bella del reame.
La matrigna di Cenerentola aveva intenzione di accasare le sue due belle figlie.
Scar desiderava solo una cosa: essere il re della savana.
Jafar desiderava invece due cose: diventare sultano e dare una bella schiacciatina a Jasmine.
Crudelia De Mon voleva un cappotto nuovo...
Continuo? No dai, credo che il concetto sia passato: tutti i cattivi hanno un desiderio che li porta ad agire.
Malefica invece maledice una neonata a caso solo perché non l'hanno invitata ad un battesimo. Ma scherziamo? Questa non è malvagità, è cazzimma. Sapete, mi piace pensare che Malefica in realtà volesse liberare il regno di Vattelappesca dall'imbecillità imperante delle persone che lo abitano. Davvero, sono TUTTI degli storditi cronici lì dentro. La stessa Aurora sarebbe da prendere a selciate. Le tre fate madrine, poi! Cioè, 'ste tre cerebrolese non solo fanno sì che quella svampita si punga ma, invece di raccontare al re della loro negligenza, che fanno? Addormentano l'intero regno! Come dire che se uno per appendere un quadro crepa il muro, per nascondere il danno butta giù il palazzo. Inoltre le tre inette uccidono pure quel povero disgraziato del corvo in una maniera orrenda. Cavolo, l'ultima volta che ho visto una morte così è stato in Wishmaster - Il signore dei desideri, un agghiacciante teen movie da Notte Horror del 1997, non so se rendo l'idea.

Consigliato a:
Chi vuole vedere come NON deve essere fatto un cartone animato.

Sconsigliato a:
Chi cerca un bel film d'animazione. Per restare nello stesso periodo guardatevi piuttosto Cenerentola. Se invece volete qualcosa di più moderno puntate a La Sirenetta e Rapunzel.
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