Google+ Pazzi per il Cinema: ottobre 2014
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lunedì 27 ottobre 2014

52. Underworld - Il risveglio (2012)

MA

STIAMO

SCHERZANDO?



Budget raddoppiato e questo è quello che sfornate? Chiunque ogni mattina in bagno produce roba migliore di questa. GRATIS!
Ma non è possibile! Gli altri tre film mi sono piaciuti parecchio, soprattutto i primi due, ma questo... Oddio, cosa gli è passato per il cervello agli autori? Non mi lamento del fatto che siamo totalmente fuori sintonia rispetto ai capitoli precedenti. Se i cambiamenti sono in meglio, ben vengano. Mi lamento che questa è una palese (e mal realizzata) introduzione ad una nuova trilogia.
Punto primo, MANCA IL FINALE. E se ben ricordate, qualche mese fa per un motivo simile ho asfaltato un film da Oscar.
Punto secondo, la qualità tecnica della pellicola è scaduta. Ma parecchio!
Len Wiseman, il regista di Underworld 1 e 2, pur non essendo Kubrick ha girato due film decenti. Il regista de La ribellione dei Lycans, Patrick Tatopoulos, era sì meno bravo ma comunque sapeva cosa stava facendo. I registi di questo quarto capitolo invece... Mio Dio, ci si sono messi IN DUE e questo è il risultato? Le sequenze d'azione sono confusionarie e mal gestite, con un uso/abuso della shaky camera ai confini della nausea. Le sequenze narrative sono anch'esse confusionarie ma con una nota soporifera che fa tanto "film cecoslovacco ma con i sottotitoli in tedesco", non so se rendo l'idea. Del 3D meglio che non ne parliamo. Va bene non aspettarsi Cuarón, ma così è imbarazzante.

Consigliato a:
Chi è abbastanza completista da guardare anche i capitoli meno riusciti di una saga.

Sconsigliato a:
Chi non è disposto a chiudere un occhio, o magari tutti e due, sugli evidenti difetti tecnici che questa pellicola si porta dietro.

venerdì 24 ottobre 2014

51. Underworld - La ribellione dei Lycans (2009)

Io vi domando: perché?
Perché cavolo devono fare così?
Va bene il marketing. Va bene il rendere accattivati le locandine. Così però è imbarazzante!
Ma chi li decide i titoli dei film? Ora, ci sono saghe che anche a distanza di anni suggeriscono allo spettatore l'ordine corretto di visione. 
Prendiamo ad esempio:

Ritorno al futuro
Ritorno al futuro - Parte II
Ritorno al futuro - Parte III

Oppure:

Lo squalo
Lo squalo 2
Lo squalo 3
Lo squalo 4

Aahhh, che pulizia! Che aria di fresco! Uno si siede e sa esattamente cosa sta per vedere.
Poi invece ci sono saghe come queste:

Alien
Aliens - Scontro finale
Alien³
Alien - La clonazione

No davvero, tranne "Alien cubo" che si potrebbe anche intuire essere il terzo capitolo, degli altri cosa dobbiamo dire? Perché "Scontro finale" è il 2 mentre "La clonazione" è il 4?

Matrix
Matrix Reloaded
Matrix Revolutions

Ma siamo seri? Secondo quale logica io spettatore dovrei capire che "Reloaded" viene prima di "Revolution"? Ad essere pignoli poi "Reloaded" potrebbe benissimo indicare un reboot piuttosto che un sequel. 

Dei titoli degli Star Trek non ne parliamo che è meglio...

Diamine, quello che voglio fare è svaccarmi sul divano e premere "Play", non fare una ricerca su Wikipedia per scoprire l'ordine d'uscita e guardarli cronologicamente! Inoltre Underworld - La ribellione dei Lycans è un prequel. Non dico di chiamarlo "Underworld Zero", come per il prequel di Cube, però cavolo! Un po' di empatia nei confronti degli spettatori sarebbe gradita!

Vabbè, veniamo a noi e parliamo del film sennò qui più che una recensione sembrano le farneticazioni di un pazzo.
Il soggetto narra gli eventi antecedenti ai primi due capitoli e che hanno portato alla "guerra" tra licantropi e vampiri. Ritroviamo il fantastico Michael Sheen, sempre nei panni del Lycan ribelle, e Bill Nighy. Nuova aggiunta al cast è Rhona Mitra, che chi come me è stato adolescente a fine anni '90 ricorderà per essere stata la prima modella ad aver incarnato Lara Croft. Non un grande acquisto dal punto di vista recitativo, ma di sicuro non è solo di Bella presenza, non so se mi spiego...
La regia è piuttosto sciapa rispetto ai capitoli precedenti ed è un vero peccato. Certo, il budget è minore, ma questo di solito incide su effetti visivi e location (come succede qui), non sulla regia.

Il reale problema di questo terzo capitolo è però la scontatezza della trama. Capiamoci, non parliamo di veri e propri problemi di sceneggiatura, ma della reale natura della pellicola. Mi spiego meglio. Questo terzo capitolo è un prequel. Ora, se lo guardassimo per primo ci bruceremmo buona parte dei colpi di scena di Underworld. Se invece lo guardassimo per terzo, la storia risulterebbe quasi del tutto priva di pathos. Tra un flashback e l'altro, nei primi due capitoli lo spettatore viene messo a conoscenza di praticamente tutto quello che succede in questo film. In pratica replica in piccolo (MOLTO in piccolo) lo stesso dilemma che si ha quando c'è da consigliare Star Wars a qualche infedele che non l'ha ancora visto. Consigliereste di guardare per prima la trilogia classica o quella nuova?

Consigliato a:
Chi non ne ha mai abbastanza delle storie d'amore tra vampiri e licantropi. E poi c'è Rhona Mitra...

Sconsigliato a:
Chi non sopporta le occasioni mancate. Capiamoci, non è un disastro. Alcune scelte registiche e di trama rendono però Underworld - La ribellione dei Lycans il capitolo più debole finora.

P.S.
Per quanto riguarda Star Wars, sappiate che un giorno i miei figli guarderanno prima gli episodi 4-5-6 in edizione originale (perché checché ne dica Lucas, Han ha sparato per primo!) Poi 1-2-3. Infine guarderanno di nuovo 4-5-6, magari nell'edizione rimasterizzata del 2004, per goderseli sotto la nuova ottica. Mia moglie potrà anche decidere dove vivremo o il nome dei nostri figli, ma su cose così serie non si discute nemmeno! ò_ó
Appuntamento a settimana prossima con la recensione del quarto ed ultimo capitolo della saga!

martedì 21 ottobre 2014

50. Underworld: Evolution (2006)

Non capita tutti i giorni di incappare in un sequel che è esattamente come deve essere: in linea col predecessore nello stile, ma migliore nella tecnica. Ora, lungi da me paragonare Underworld a mostri sacri come Terminator 2, Il padrino - Parte II o Aliens, ma il salto qualitativo è evidente e sarebbe scorretto non evidenziarlo.
La storia riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati nel capitolo precedente. Il punto di forza della sceneggiatura rimangono i personaggi, piuttosto approfonditi per un action movie. In Underworld: Evolution ritroviamo la stessa cura per la "lore" che avevamo trovato nel primo episodio.

Il regista, Len Wiseman, matura in bravura. Pur riproponendo lo stesso stile di tre anni prima, recide il cordone ombelicale che univa Underworld a Matrix, adagiandosi su uno stile più personale. Certo, qualitativamente non raggiunge i livelli tecnici dei Wachowski, ma chi ci riesce?
La fotografia continua ad essere di eccellente fattura. Pur apponggiandosi ad invasivi filtri cromatici, le scene risultano sempre chiare e mai artificiose.
Sugli attori nulla da dire, la Beckinsale non è cambiata di una virgola mentre Speedman migliora un pochetto (fare peggio era dura). Plauso al Viktor di Bill Nighy, al quale viene dato molto più spazio.

Bene, la recensione finisce qui ma lasciatemi fare un breve appunto sull'adattamento italiano. Premesso che abbiamo i migliori doppiatori del mondo e che questa non è un'opinione ma un dato di fatto. Mi spiegate che bisogno c'era di cambiare la pronuncia del nome della protagonista? Ora, io non sono un fervente sostenitore dei "nomi originali a tutti i costi". Per dirne una, non amo affatto l'idea che Silente lo si debba chiamare "Dumbledore" perché in inglese "ricorda il suono sommesso del bombo". Bombo 'sta ceppa! Pur conoscendo l'inglese bene quasi quanto l'italiano vi garantisco che mai, MAI, assocerei "Dumbledore" a "Bumblebee". Soprattutto perché "Bumblebee" per me è un Transformer.
Ma stiamo divagando. Torniamo a noi ed al fatto che il nome del personaggio della Beckinsale, Selene, deriva dal greco Σελήνη che significa luna. Geniale se pensiamo alla storia d'amore tra lei, la "Luna", ed il licantropo. Ora, in inglese gli attori lo pronunciano "Silìn".
Lo vogliamo pronunciare anche noi "Silìn"? Ottimo.
Vogliamo invece pronunciarlo "Selìn"? Bene uguale.
Ma dobbiamo metterci d'accordo prima! Che è 'sta storia che nel primo film la chiamiamo "Selìn" e nel secondo "Selèn"? Decidetevi! Come dite? Questa è una critica sterile e non aggiunge nulla alla recensione? Nah, io non credo. Per quanto stimi la Beckinsale e le sue tutine in latex, di Selen ce n'è e ce ne sarà sempre una sola.

Bene, anche questa recensione è conclusa. Finora è andato tutto liscio e sono piuttosto soddisfatto di questa saga. Anzi, diciamo che sono piacevolmente sorpreso. Non mi aspettavo mi prendesse tanto. Il prossimo film dovrebbe essere il prequel al primo e, salvo rarissimi casi, di norma il terzo capitolo è sempre il peggiore. Vado a vederlo... Incrociamo le dita!

Consigliato a:
Chi ha apprezzato il primo Underworld.

Sconsigliato a:
Tutti gli altri. Non esiste motivo al mondo per vedere questo film senza aver prima visto (ed apprezzato) il precedente.

domenica 19 ottobre 2014

Omaggio a Robin Williams


Buona Domenica, amici cinefili!
Domani sera, dalle ore 22, Pazzi per il Cinema parteciperà all'omaggio a Robin Williams su


Non mancate! ;D

venerdì 17 ottobre 2014

49. Underworld (2003)

Ho sempre snobbato questo film. Vuoi perché il fantasy non è mai stato il mio genere preferito. Vuoi perché quando uscì mi fidavo ancora troppo delle recensioni della critica. Fatto sta che Underworld non l'avevo mai visto.
Grave errore.
Lasciamo pure perdere che la prima persona a consigliarmelo fu quella ragazza che alle superiori mi piaceva tanto, e poteva anche essere motivo d'attracco. Ma vabbè... Ora che però mi hanno regalato il cofanetto con i quattro film della saga, mi pento di non essermelo goduto quando avevo l'età giusta per farlo.
Ora, che Underworld non punti a vincere a Venezia, Cannes e Berlino lo vedrebbe pure un cieco. Ma allora quale è lo scopo di questo film? Perché qualcuno dovrebbe spenderci del tempo?
Ve lo dico io:

PERCHÉ SA INTRATTENERE

È spettacolare come una cosa tanto banale venga spesso dimenticata dai film-maker. Inoltre lo volete sapere un segreto? Non solo è divertente da guardare, ma sotto un punto di vista meramente tecnico, Underworld non è nemmeno brutto come lo dipingono. La sceneggiatura saprà anche di già visto, ma è ben scritta e scorre che è un piacere. Apprezzabile soprattutto l'attenzione riposta nella costruzione dei background dei personaggi. Alti e bassi invece nella recitazione, con note positive per Michael Sheen e piuttosto negative per Scott Speedman, ma nel complesso sufficiente. La colonna sonora, vero fiore all'occhiello della produzione, risulta inaspettatamente di ottima fattura ed una spanna sopra pellicole ben più blasonate.
Regia e fotografia promosse a pieni voti. La prima per saper mantenere un buon equilibrio tra sequenze narrative e "spara-spara". La seconda per un uso dei filtri cromatici sì pesante, ma che non fa perdere i dettagli nemmeno delle sequenze più scure. Certo, in entrambe l'odore del "periodo Matrix" è forte ed ai limiti del plagio, ma non è un difetto emulare i migliori, giusto?
Per ultima ma non meno importante, abbiamo una Kate Beckinsale nel fiore degli anni, armata fino ai denti e soprattutto strizzata in una tutina di latex che scusate se è poco... 
Giudizio finale? Promosso a pieni voti. Ora perdonatemi ma prendo un secchio di pop corn al caramello e vado subito a vedermi il sequel.

Consigliato a:
Chi cerca un prodotto dark, con una storia meno banale di quanto si possa pensare e tanta, tanta, azione.

Sconsigliato a:
Chi non apprezza prodotti a chiaro indirizzo adolescenziale.

mercoledì 15 ottobre 2014

Speciale Underworld

Buongiorno amici cinefili!
Vi piace il nuovo look del blog?? :D
Come sarebbe a dire "no" ? o_O
Dai, portate pazienza: sarà solo una cosa temporanea. Da oggi e per le prossime due settimane per lo "speciale Halloween" parleremo della saga di Underworld! Contenti? :D
Ancora "no"? O_o
Andiamo! Guardate anche solo gli attori:

C'è Michael Sheen, che ADORO. Ve lo ricordate in The Queen e Frost/Nixon? Oppure in Tron Legacy, quando addirittura rubava la scena a Jeff Bridges? E quando faceva il vampiro in Twilight? Per non parlare poi di Masters of Sex (con annessa nomination ai Golden Globe): 

Poi c'è Bill Nighy, quello che faceva Davy Jones nei Pirati dei Caraibi. Non famosissimo ma personalmente non mi dispiace:

Infine abbiamo Kate Beckinsale, che penso non abbia bisogno di presentazioni:

Come dite? Gli Underworld sono film vecchi, adolescenziali e soprattutto polverizzati dalla critica?
Va bene, allora urge spiegazione: mi è stato regalato il cofanetto blu-ray dell'intera saga di Underworld, a condizione però di parlarne qui sul sito. Ora, dato che si tratta non solo di una richiesta ma anche di un regalo, non potevo certo esimermi... Inoltre, su in alto nella pagina c'è scritto che guardo film "nuovi, vecchi, belli e brutti e che non ho mai visto".
Ora, è anche vero che dedicare il primo "speciale" di Pazzi per il Cinema ad Underworld potrebbe risultare molto poco da Cinefili. Potevo scegliere qualcosa di culturalmente più elevato ed interessante. Magari potevamo parlare di altri filoni cinematografici, tipo Guerre Stellari o Harry Potter per dirne due. Meglio ancora potevamo fare uno speciale su qualche regista che amo, tipo Kubrick. Ecco, questo avrebbe dimostrato che sono un Cinefilo. Sapete però che vi dico? La Rete è già strapiena di analisi dettagliate su questi temi, fatte anche da gente più in gamba del sottoscritto. Ma soprattutto di tempo ne abbiamo per discutere di quello che ci va. Se questa serie di articoli avrà riscontro positivo, in futuro faremo qualche altro "speciale" a tema  (si accettano suggerimenti).

Appuntamento nei prossimi giorni con la recensione del primo film, Underworld di Len Wiseman del 2003.

Articoli:
Recensione Underworld (2003) -> Link
Recensione Underworld: Evolution (2006) -> Link
Recensione Underworld - La ribellione dei Lycans (2009) -> Link
Recensione Underworld - Il risveglio (2012) -> Link
Conclusioni -> Link

venerdì 10 ottobre 2014

48. Psyco (1960)

OMMIODDIONONAVEVIVISTOPSYCO!!!!!!!!!!1 :O
NONSAINULLADICINEMAEDHAIUNBLOG!!!1!!11 :O
NONSEIUNVEROCINEFILO!!!!!!!1!!!1!1uno1 :O

Fermi, amici cinefili!
Spegnete le torce. Abbassate i forconi.
È vero, non l'avevo mai visto Psyco ma per una buona ragione.
Vi racconto una breve storiella. C'era una volta un giovane ragazzo appassionato di cinema che amava parlare di film (e di fumetti e di videogiochi, ma ora non divaghiamo). Un bel giorno stava parlando con un'amica dei film belli "senza se e senza ma" e la discussione andò più o meno così:

Lei: « Certo che Psyco è davvero indimenticabile! »
Lui: « Sai che quello mi manca? »
Lei: « Ma che dici? Guarda che l'abbiamo visto insieme! »
Lui: « Ti dico di no. »
Lei: « Come fai a non ricordare? È quello che alla fine [SPOILER_APOCALITTICO] »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Che c'è? Non te lo ricordi? »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Guarda che l'hai visto, eh! »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « ... »
Lui: ಠ_ಠ 
Lei: « Scusami... »
Lui: ಠ_ಠ 

Ora, ditemi voi come potrebbe qualcuno avere voglia di guardarsi Psyco dopo una tranvata simile. È come bruciarsi il finale de Il sesto senso o di un qualsiasi romanzo di Ciccio Martin. Roba che in caso di omicidio si avrebbero le attenuanti. Poi dico io, al di là del fatto che per far ricordare un film a qualcuno di certo non parti ricordandogli il finale, se ti dico che non l'ho visto non l'ho visto! AAAARRRGHH! La mia ira! Comunque non vi preoccupate, questa mia amica alla fine l'ho perdonata. Solo non scavate in giardino, ok?

Pochi film rasentano la perfezione e Psyco è uno di quelli. E non servivo certo io per dirvelo, no?
Da un punto di vista meramente tecnico, questa pellicola non ha nulla che non vada. La regia è da manuale ed il montaggio delle scene andrebbe fatto studiare nelle scuole di cinema (e mi sa che già lo fanno). Il commento sonoro è qualcosa di penetrante. È tanto peculiare da essere quasi un personaggio a sé stante, un po' come avviene nei film di Leone. Attori perfettamente diretti e sceneggiatura per nulla banale chiudono il cerchio su una pellicola che va al di là del "buon prodotto", conquistandosi di diritto il posto tra le pietre miliari della cinematografia.

È Psyco il miglior film di Alfred Hitchcock? Forse sì, soprattutto in virtù delle sue innegabili qualità tecniche. Tuttavia personalmente, e ribadisco PERSONALMENTE, continuo a preferire Rebecca e Nodo alla gola. Datemi pure del pazzo, ma l'essere a conoscenza del finale ha spezzato la tensione al punto da farmi godere il film solo a metà.

Consigliato a:
Tutti, ovviamente.

Sconsigliato a:
Chi proprio non ama i film vecchi. Per quanto eccellente possa essere, se non amate le pellicole ponderate e dal ritmo pacato, Psyco non vi piacerà.

martedì 7 ottobre 2014

47. Cocktail (1988)

Buongiorno amici cinefili!
Oggi "MicroReview", ovvero un articolo più breve del solito per un film sul quale non c'è veramente molto da dire.

Procedo con l'operazione "recupero delle vecchie pellicole" che mi consigliano e che non ho avuto modo di vedere in passato. Oggi parliamo di Cocktail del 1988, con Tom Cruise protagonista.
A ben pensare non ho mai ricevuto brucianti delusioni dai film di Cruise anzi, a rifletterci bene mi sono piaciuti praticamente tutti. Da Rain Man agli ultimi Mission Impossible.

Comunque, parliamo un po' di Cocktail prima che la MicroReview diventi una StandardReview.
Che dire, penso che ormai questo film sia fuori tempo massimo. Come tutti i film "stagionali", se guardato ad anni dalla sua uscita risulta datato in maniera fin troppo evidente. Certo, il lato positivo di queste pellicole è che mostrano uno spaccato del loro periodo piuttosto fedele. Dai vestiti alle acconciature, passando per le musiche, tutto è originale. Mi spiace dirlo ma un giorno i vari Vacanze di Natale saranno rivalutati proprio in virtù di questo fatto. Comunque, visto con occhio critico, Cocktail non è più di una sterile commedia sentimentale, lanciata sull'onda del belloccio dell'epoca. Regia appena sufficiente e sceneggiatura vacua ed inconcludente fanno di questa pellicola un prodotto che non vale il vostro tempo. Bocciato.

Consigliato a:
Chi ama le capigliatura cotonate anni ottanta.

Sconsigliato a:
Tutti. A meno che non stiate facendo una tesina sugli inizi di carriera di Cruise, lasciate perdere.

giovedì 2 ottobre 2014

46. Comic Movie (2013)

Cito da Wikipedia « È considerato da vari critici uno dei film più brutti di sempre. Ha un punteggio di 4/100 su Rotten Tomatoes ed è stato il primo film a ricevere un punteggio di 0 su 10 da parte di vari critici ».
Potevo forse non guardarlo?

Dennis Quaid
Halle Berry
Gerard Butler
Richard Gere
Hugh Jackman
Uma Thurman
Kate Winslet

Devo continuare?
No ditemelo perché non so se è passato il concetto...
Comunque, dopo averlo visto su Sky l'altra sera, ecco le mie considerazioni a riguardo: 
S'impicchi la critica! Questo film è geniale! ò_ó

Bene amici cinefili, dopo questa frase chiudo il sito e vado a nascondermi in una buca. Grazie per avermi seguito in questi anni. Ciao.

...

...

Siete ancora qui?
Va bene, allora lasciate che argomenti la scelta di non cedere alla facile tentazione di demolire questo film.
Per una volta voglio spezzare una lancia a favore degli sceneggiatori. Umh... Ora che ci penso, meglio spezzare un'intera rastrelliera che una sola mi sa che non basta...
Prima però chiediamoci: cosa cerca di essere questo film?
Cerca di essere irriverente?
Sì, e ci riesce.
Cerca di essere politicamente scorretto?
Sì, ed anche qui ci riesce.
Cerca di essere volgare?
Sì, e ci riesce anche troppo bene.
Ora siamo sinceri: in giro c'è roba ben peggiore di questa. Vedete, un conto è fare un film involontariamente stupido, un altro è farlo di proposito. Volerci fare una recensione seria sopra sarebbe una cosa stupida. Certo, ci potremmo chiedere perché attori così si siano prestati ad un film tanto idiota e volgare ma la volete sapere un'altra cosa? Penso che abbiano accettato perché certi episodi sono a dir poco geniali. Oddio! Ho usato la parola "geniale" in un film odiato dalla critica! Perderò gli ultimi bricioli di credibilità! :O Ebbene sì, lo ribadisco: alcuni episodi sono GENIALI.
La sceneggiatura, per quanto scurrile ed irrispettosa, è incredibilmente ben scritta. I ritmi sono tutti azzeccati e, cosa non meno importante, la presenza di attori di tutto rispetto garantisce sia una recitazione ineccepibile che un aumento della carica umoristico/demenziale della pellicola. Vi garantisco che buona parte dell'ilarità non è data delle battute. È data dal fatto che a pronunciarle siano volti tanto noti e che generalmente associamo a performance più serie e di "alto livello".

Vorrei parlarvi dell'intelligenza con cui gli sceneggiatori hanno creato storie assurde giocando su singoli elementi "banali" ma allungheremmo troppo il brodo. Inoltre mi sa che tessere le lodi di pellicole così non fa bene ad un sito di cinema... Chiudiamola qui ma tenete a mente un'ultima cosa: se fosse davvero il peggior film di sempre, non credete che valga la pena vederlo?

Consigliato a:
Nessuno. I Grandi Critici dicono che è brutto, quindi già basta quello che ho scritto prima per farmi perdere lettori e credibilità.

Sconsigliato a:
Chi non sopporta le volgarità gratuite ed il politicamente scorretto.
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