Google+ Pazzi per il Cinema: aprile 2015
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martedì 21 aprile 2015

Recensione Four Rooms + Jackie Brown: come perdere lettori

Continuano le recensioni dei film di Tarantino. Oggi impareremo che ci sono cose che un blogger non deve mai fare. Una di queste è non inimicarsi il proprio pubblico. Quindi mi son detto: queste due recensioni mettiamole qui e pubblicizziamole poco e niente, magari le notano in pochi...

29. Four Rooms (1995)
Film in quattro episodi scritti e diretti da altrettanti registi ed ambientato in un hotel. Un istrionico Tim Roth nei panni del neoassunto fattorino fa da fil rouge alla vicenda. Tarantino ha lasciato libertà assoluta agli altri tre suoi colleghi con risultati un po'... Vabbè, analizziamo nel dettaglio le quattro mini storie e giudicate voi.

Suite luna di miele - "Strano Intruglio"
L'inutilità fatta pellicola. Non c'è altro da aggiungere. "Trama" sterile, interpretazioni da Razzie Awards ed effetti visivi superflui. Nemmeno i seni allo stato brado che pervadono la vicenda riescono a risollevare le sorti di questo ignobile primo episodio. Cominciamo male...

Stanza 404 - "L'uomo sbagliato"
... e continuiamo peggio. Io mi domando: chi li ha scritti i dialoghi? Un liceale? No, li ha scritti Alexandre Rockwell. E chi cavolo è Alexandre Rockwell? Nessuno. È questo il punto. Alexandre Rockwell non è nessuno e si vede. Il confine tra "surreale" e "str**zata" è assai labile, e stavolta è andata male. Malissimo.

Stanza 309 - "I maleducati"
Rodriguez alla regia finalmente inizia a far decollare un film che finora ha viaggiato col freno a mano tirato. Audace la scelta di usare attori bambini e climax di eventi della tipica commedia degli errori ben si amalgamano fino al finale a sorpresa. Non sarà un capolavoro ma almeno si lascia guardare. 

Attico - "L'uomo di Hollywood"
A cosa servono una tavoletta di legno, tre chiodi, una balla di spago, un secchiello di ghiaccio, una ciambella, un panino ed un'accetta? Ebbene, a meno che non siate dei fan sfegatati di Hitchcock (o di Roald Dahl), la curiosità unita alla tracotanza verbale dello stesso Tarantino vi terranno incollati alla poltrona per i venti minuti scarsi che dura questo quarto ed ultimo episodio. Scritto, diretto ed interpretato da Tarantino, L'uomo di Hollywood varrebbe da solo la visione dell'intera pellicola. Perché uso il condizionale? Per due motivi. Numero uno, il resto oscilla tra l'inutile ed il perdibile passando per l'insulso. Numero due, la comicità slapstick di Tim Roth che pervade l'intero film potrebbe non piacere a tutti.
Voto:

La frase:
Ok Ted, presta attenzione. Io farò due mucchietti qui sul bancone, un mucchietto è già tuo e l'altro mucchietto potrebbe diventare tuo.

30. Jackie Brown (1997)
FERMI!
Lo so che l'occhio vi è già caduto sul voto in fondo all'articolo ma lasciatemi spiegare.
Jackie Brown l'ho visto più volte, l'ultima l'altra sera in compagnia, ed a quanto pare l'unico a non apprezzare questo film sono io... Vedete, dobbiamo dare atto a Tarantino di avere il pregio della semplicità. Mi spiego meglio. I soggetti dei suoi film sono sempre incredibilmente semplici. Per dirne una, ne Le iene il soggetto è "Una rapina va storta e i ladri sospettano che ci sia un infiltrato tra loro". Punto. Ma è proprio quando un soggetto è semplice che puoi sbizzarrirti nella sceneggiatura e tirare fuori il genio che è in te. Puoi modificare l'ordine cronologico delle sequenze oppure inserire dialoghi lunghi dieci minuti senza correre il rischio di far smarrire lo spettatore. L'avevano capito Hitchcock e Truffaut. Oggi l'hanno capito Nolan e lo stesso Tarantino. Tuttavia in questa pellicola si è voluto correlare la verbosità dei dialoghi tarantiniani con una trama un filo più complessa del solito. Risultato? Per esporla completamente si deve necessariamente rallentare il ritmo della narrazione. Questo a casa mia si legge "noia".
Bene, adesso premo il tasto "pubblica" e vado subito in aeroporto. Il volo per l'Indocina parte fra due ore.
Voto:

La frase:
Prova solo a fare una mossa falsa e ti ritrovi il cervello sulle mie tende.

giovedì 16 aprile 2015

Candidato al Liebster blog Award!

Buongiorno amici cinefili! È con sommo gaudio che vi comunico la nomina di questo sito al Liebster blog Award! :D
Come dite? Vi state chiedendo che cavolo è il Liebster blog Award? Si tratta di un prestigiosissimo premio in cui si vincono delle domande! :D
Come dite? No. Il test Voight Kampffil non centra niente... Si tratta di un'iniziativa atta a dare visibilità a blog più o meno esordienti mediante il seguente gioco:
1. Ringraziare il blog che ti ha nominato
2. Rispondere alle 10 domande ricevute
3. Nominare altri 10 blogger
4. Scrivere 10 domande DIVERSE da quelle ricevute
5. Informare i 10 nominati delle regole del gioco [e qui parte la musica di Saw]

Come dite? Questa è una semplice Catena di sant'Antonio? Vero, ma rispondere a delle domande è qualcosa che io personalmente ADORO! A scuola ero un po' tipo Hermione (ma con la barba) e non posso resistere ai dieci quesiti che mi ha posto la cara Sofàsophia (della quale sposo appieno la filosofia di vita). Quindi, GRAZIE Sofàsophia, eccoti le risposte alle tue 10 domande.

1. Il film cult che a te proprio non è piaciuto
Bene, cominciamo a perdere qualche lettore affezionato rispondendo: Lolita di Stanley Kubrick.
FERMI! ABBASSATE I FORCONI E SPEGNETE LE TORCE!
Non ho detto che è un brutto film, anzi! Inoltre io ADORO Kubrick. Solo che questo l'ho visto dopo il remake con Jeremy Irons del 1997 e lui l'ho trovato un Prof. Humbert Humbert migliore di James Mason (bestemmia!) Ma di questo parleremo durante lo speciale su... No, non posso ancora dirvelo. Prima finiamo questo su Tarantino.



2. Il programma tv che vorresti eliminare all'istante dalla faccia della terra
Esistono ancora i programmi tv? Credevo che YouTube se li fosse già pappati tutti... LA PROSSIMAAAA!

3. Il primissimo libro letto per diletto personale
Ahhh, adoro le domande di questo tipo! Sono più di semplici quesiti, sono delle vere e proprie scelte morali tipo il semaforo di Mass Effect! (questa la capiranno in 4...) Domande così mostrano chi sei veramente, perché puoi vantarti forte del fatto che nessuno potrà mai smentire la tua risposta! Puoi darti tutte le arie del mondo dicendo che all'asilo leggevi Kafka, oppure puoi dire che ti sei letto L'oro dell'Inca di Clive Cussler e che ti è piaciuto.

4. La serie tv che maggiormente ti ha deluso

Lost. Ebbene sì, per quanto la sceneggiatura inizialmente promettesse bene, soprattutto grazie alle linee narrative verticali dei personaggi mescolate a quella orizzontale dell'isola, Lost mi ha proprio deluso. Quando ho capito che nemmeno gli sceneggiatori sapevano dove voler andare a parare (seconda/terza stagione) l'ho voluta abbandonare.



5. Tre film per tre stati d'animo (per empatia e/o dispatia)
Non ho capito se sono richiesti 3 film che curino altrettanti stati d'animo o che li rappresentino. Nel dubbio, rispondo ad entrambe le interpretazioni:
Sei triste e la vita ti appare buia? Quardati Totò, Peppino e la... malafemmina!
Torni dalla palestra ed hai l'adrenalina a 1000? Guardati The Rock!
È sera tardi, sei stanco e domani devi lavorare? Vai a letto! Non fare zapping come me che poi finisce che ti vedi Equilibrium e ti vai a coricare alle 2 e mezza!
Il film che rappresenta l'Amore --> Il lato positivo
Il film che rappresenta l'Amicizia --> Pomodori verdi fritti
Il film che rappresenta la Noia --> Uno qualsiasi di Malick. Altro che Tavor...

6. Un libro di cui hai sempre sentito parlare ma che non hai ancora letto o non leggerai mai

L'intero ciclo di Shannara. Già Ciccio Martin si è rubato buona parte della mia vita, ci manca pure Terry Brooks...

7. Un programma tv, non attualmente trasmesso dalle tv italiane, che vorresti vedere o rivedere in tv
Vedi punto 2. Anche se devo ammettere che se mai facessero Battle Royale me lo guarderei...


8. Il finale di stagione di una serie tv che più ti ha stupito (in negativo e/o positivo)
♪♬ And who are you, the proud lord said, ♬♪♬
♬♪♬ that I must bow so low? ♩♪
Devo aggiungere altro?
Sì?
Va bene:
♬♪♬ Only a cat of a different coat, ♪♬
♩♪ that's all the truth I know. ♬♪
♬♪♬ In a coat of gold or a coat of red, ♩♪
♪♬ a lion still has claws, ♩♪♩♪
♬♪♬♪ And mine are long and sharp, my lord,♪♬
♩♪ as long and sharp as yours. ♩♪


9. Progetti futuri per il tuo blog
Molteplici.
- Terminare lo speciale entro il mese perché non a tutti piace Tarantino.
- Sopravvivere ai fan di Tarantino quando dirò che Jackie Brown non m'è piaciuto.
- Recensire entro fine anno 'ste benedette 100 pellicole (dai che questo è l'anno buono!)

10. Tre buoni motivi per seguire il tuo blog
- Potete godere del punto di vista di uno spettatore come voi che per scrivere toglie tempo a ciò che rende felici noi maschietti: i videogiochi.
- Non do voti ai film ma semplici "Consigliato a" e "Sconsigliato a" perché penso che non esista il film che possa piacere a tutti o che proprio non accontenti nessuno.
- I miei articoli sono brevi! Non scrivo papiri e papiri che vi portano via troppo tempo. Tranne stavolta... Sì, direi che oggi ho esagerato un pochetto.

Bene, adesso passiamo ai nomi dei 10 blog che invito a postare nei commenti il link alle loro risposte al Liebster blog Award:

Tuttavia prima di passare alle 10 domande inventate da me medesimo di persona, c'è una cosa che la cara Sofàsophia non ha notato... In alto nella pagina c'è scritto Pazzi per il Cinema, ed una delle due parole chiave è PAZZI !!! Quindi ecco a voi LA SESTA REGOLA! [Tan-tan-TAAAA]
6. Chi propone le domande dovrà a sua volta rispondere alle domande dei blogger da lui nominati!
Quindi forza e coraggio, cara la mia Sofàsophia, scorri fino ai commenti qui sotto e rispondi anche tu alle seguenti 10 DOMANDE! MUAHAHAH!!! ò_ó

1. Ti regalano un biglietto magico che ti permette di entrare fisicamente in un film. Quale scegli? (i porno non valgono...)
2. Sei a metà di un libro/film ma non ti sta piacendo. Lo finisci o lo abbandoni?
3. Il Cappello Parlante dice che staresti bene tra i Serpeverde! Che gli rispondi?
4. Hai un vecchio amico per a cena. In sottofondo suona un disco, quale?
5. In che ordine i tuoi figli/nipoti guarderanno Guerre Stellari?
- Chronological: 1 -> 2 -> 3 -> 4 -> 5 -> 6
- Classic-Style: 4 -> 5 -> 6 -> 1 -> 2 -> 3
- Memento-Style: 6 -> 5 -> 4 -> 3 -> 2 -> 1
6. L'opera in grado di dimostrare che "il libro è sempre meglio del film" è...
7. L'opera in grado di dimostrare che "il film è sempre meglio del libro" è...
8. Dicci quale è il film che tutti odiano ma che tu segretamente ami, ovvero il tuo piacere proibito
9. I tuoi amici ti invitano a casa loro ad una serata "pizza e film" e ti chiedono di portare 3 DVD tra i quali sceglieranno cosa guardare. Quali proponi?
10. Completa la frase: "Il mio blog è diverso dagli altri perché..."

Bene, direi che è tutto
Un momento... Ora che ci penso, se tutti i dieci nominati accetteranno il mio invito, dovrò rispondere a 100 domande... Azz! Dovevo pensarci prima di premere il tasto pubblica! :O

P.S.
I lettori che hanno un blog e vorranno rispondere alle mie 10 domande nei commenti avranno tutta la mia stima ed il rispetto (oltre alla possibilità di spammare il link al loro sito nella domanda 10)

P.P.S.
I lettori che non hanno un blog ma desiderano rispondere ugualmente almeno alle prime 9 domande non si facciano scrupoli! Ricordate che talvolta è necessario TOGLIERE qualcosa per ottenere bei risultati, che sia un kadam o una domanda poco importa!

lunedì 13 aprile 2015

Serata dedicata a Quentin Tarantino + sorpresa

Buongiorno, amici cinefili!
Vi ricordo che questa sera la redazione di Pazzi per il Cinema parteciperà a StereoFollia alla serata dedicata a Tarantino.
Con la conduzione di DJ Fabio, parleremo non solo dei film ma soprattutto delle magnifiche canzoni presenti nelle sue pellicole.

Vi aspetto questa sera lunedì 13 Gennaio dalle 22 su http://webradionetwork.eu/

Ah! Mi raccomando, non dimenticate di mettere "Mi Piace" sulle pagine Facebook di StereoFollia e Dj Fabio!


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Ehi, tu! Sì, proprio tu davanti allo schermo. Perché non hai ancora messo "Mi Piace" sulle pagine che ti ho detto? Come dici? Stavi giusto andando a cliccarci adesso? Bene, non costringermi a chiamare il Sig. Wolf per risolvere questo problema... Ti tengo d'occhio, sai? ò_ó

P.S.
Colgo l'occasione di questo post informativo per un'aggiunta all'articolo dell'altro giorno...

28. My Best Friend's Birthday (1987)
Vi sarete certo accorti che la scorsa volta abbiamo saltato My Best Friend's Birthday, il primo "film" di Tarantino. Incompleto, girato su pellicola 16mm, in bianco e nero e mai uscito nelle sale... Datemi pure del commerciale, ma troppo spesso ho visto incensare prodotti di chiaro stampo giovanile solo perché realizzato da qualcuno che in un secondo momento è diventato famoso. Non ho voglia di smontare questo "film" solo perché qualcuno è convinto che Tarantino sia re Mida. Pensate solo a quante opere prime letterarie vengono pubblicate dopo che l'autore ha ottenuto il successo. Qualora fossero state veramente meritevoli, non pensate che sarebbero state distribuite fin dall'inizio? Ma soprattutto, se lo stesso Tarantino ha commentato quel suo primo lavoro con un "ho imparato tutto ciò che non si deve fare in un film", pensate davvero che valga la pena vedere My Best Friend's Birthday?

venerdì 10 aprile 2015

Le iene + Pulp Fiction: un inizio col botto!

Buongiorno amici cinefili e benvenuti al primo articolo dello speciale su Tarantino. Ora, se avete già seguito lo speciale su Dario Argento saprete che dovremo tagliare corto onde evitare di scrivere papiri che non leggerà mai nessuno. Quindi anche stavolta troverete recensioni più brevi del solito. C'è però una piccola novità: alla fine di ognuna metterò quella che secondo me è la frase più significativa della pellicola. Fatemi sapere nei commenti se siete d'accordo con me o se per voi sono altre le frasi memorabili.

26. Le iene (1992)
Le iene è la dimostrazione lampante che per fare del buon Cinema non servono costosi effetti visivi né mille location. Una solida sceneggiatura, una buona regia ed il film è pronto. Va bene, magari anche una manciata di attori da Oscar può essere utile... Ma il punto è che se alla base non abbiamo una storia scritta bene non andiamo da nessuna parte! Non basterebbero nemmeno Russell Crowe, Anthony Hopkins e la Watson per salvare un soggetto scadente...
Comunque, è innegabile che Tarantino faccia un nemmeno troppo velato copia-incolla da pellicole del passato (tipo Rapina a mano armata di Kubrick, per dirne una). Tuttavia credo che questo non sia un difetto. Vedete, ciò che conta davvero è il valore aggiunto che un cineasta riesce a dare alla propria opera. Qui un elemento rende epocale questa pellicola: i dialoghi. Vedete, già non è facile girare un film dove per il 90% del tempo non ci sono altro che dialoghi e renderlo interessante. Tarantino c'è riuscito nella sua opera prima. Tanto di cappello.
Voto:
La frase:
Mr. Pink: Perché non ci scegliamo noi il colore?
Joe: Non se ne parla neanche! Ci ho provato una volta: non funziona. Quattro ragazzi, tutti a litigare per chi si doveva chiamare Mr. Black! 

27. Pulp Fiction (1994)
Se è vero che Le iene gli ha portato riconoscimenti e fama (entrambi meritati), la pellicola che dà il La alla filmografia di tarantino è sicuramente Pulp Fiction. La grottesca crime story nella quale si muovono gli improbabili personaggi, i toni pulp promessi nel titolo e l'umorismo nero e dissacrante che pervade il tutto (povero Marvin...) rendono questa pellicola un must per chiunque.
Potremmo parlarne per giorni, sviscerando ogni singolo fotogramma. Conosco persone in grado di recitare a memoria intere sequenze (uno di questi strani individui lo vedo tutte le mattine allo specchio). Ora, non servo certo io per dirvi che siamo di fronte ad uno dei migliori film mai girati. Non solo il pubblico, ma anche la critica lo osannò già ai tempi della sua uscita. Mi piacerebbe tuttavia portare alla vostra attenzione un dettaglio non da poco. Avete notato come spesso molti "Capolavori" cadono nel dimenticatoio dopo pochi mesi o magari si rivelano dei meri fenomeni stagionali? (che c'è, Malick? Ti fischiano le orecchie? ò_ó). A dimostrazione che Pulp Fiction non è uno di questi casi c'è che ancora oggi non solo ne parliamo, ma continuiamo a vederlo.
E se voi non l'avete ancora visto, rimediate.
Se invece l'avete già visto, rivedetelo.
Voto:
La frase:
Sono il signor Wolf. Risolvo problemi.

P.S.
Non mi sono dimenticato di My Best Friend's Birthday, ma ho scritto troppo. Ne riparliamo la prossima volta...

mercoledì 8 aprile 2015

Speciale Quentin Tarantino

Dialoghi affilati come katane, violenza smodata, piedi femminili... Il cinema di Tarantino è tanto particolare da non lasciare spazio a mezze misure.
O lo ami, o lo odi.
Il suo stile non accontenta certo tutti ma questo, amici cinefili, è un eccezionale pregio.
Vedete, troppo spesso assistiamo a film che cercano di piacere alla più vasta cerchia di pubblico possibile al solo scopo di generare profitto al botteghino. Questo porta inevitabilmente a prodotti privi di spessore, magari senza evidenti difetti, ma che pur non scontentando nessuno non sono in grado di colpire lo spettatore, col risultato di dimenticarcene nel giro di una stagione cinematografica o meno. Tarantino invece si prende rischi che molti cineasti nemmeno si sognano. Realizza film unici, di nicchia e decisamente originali... Oddio, "originali" è un parolone visto che per sua stessa ammissione prende spunto da innumerevoli altri film del passato. Però visto che copiare da una fonte è plagio ma copiare da più fonti è ricerca possiamo vedere le sue opere come un poliedrico patchwork di personaggi indimenticabili, citazioni colte e tanto (ma tanto) sangue.

Di questo e di molto altro parleremo non solo in questi giorni qui sul blog, ma anche lunedì prossimo su STEREOFOLLIA con DJ Fabio. Un'intera serata sarà infatti dedicata a Quentin Tarantino, con particolare enfasi sulle SPETTACOLARI canzoni dei suoi film.





Ora, quelli tra voi che mi seguono da più tempo già lo sanno, ma per gli altri lo ripeto volentieri: qui su Pazzi per il Cinema non diamo voti alle pellicole per due ragioni.
La prima è che per me il Cinema è arte e non leggo in giro cose tipo:
« La dama con l'ermellino di Leonardo ha ricevuto recensioni generalmente positive, con un punteggio di 88% su Rotten Potatoes basato su diciannove recensioni. Il critico Ciccio Pasticcio ha esaminato il quadro affermando "Uno dei migliori lavori di Da Vinci". »
La seconda è che dando un giudizio numerico si rischia di paragonare tra loro pellicole appartenenti a generi diversi. Un esempio? Secondo voi ha senso dire che Schindler's List è migliore di Matrix perché ha preso 8.9 su IMDb contro l'8.7 del film dei Wachowski? Spero di no.

TUTTAVIA...

Visto che in questi giorni parleremo solo dei film di Tarantino e che i voti sono una cosa che generalmente piace vedere, si è deciso che come già fatto per lo speciale su Dario Argento anche questa volta valuteremo i film così come segue:



5 spade di Hattori Hanzo su 5

La quintessenza del cinema di Tarantino. Da vedere e rivedere.


4 spade di Hattori Hanzo su 5
Film imprescindibile e consigliato a tutti. Piace pure al Sig. Wolf...

3 spade di Hattori Hanzo su 5
Gli amanti del genere "pulp" non dovrebbero farselo sfuggire.

2 spade di Hattori Hanzo su 5
Non per tutti. Consigliato solo agli amanti dello "stile Tarantino". Gli altri desistano.

1 spade di Hattori Hanzo su 5
Dando questo voto, i fan di Tarantino duri e puri rivolteranno il mondo per trovarmi. E anche se andassi in Indocina uno di loro starà nascosto in una ciotola di riso pronto a spararmi nel... Vabbè, ci siamo capiti...

Prima di darvi appuntamento ai prossimi giorni vorrei fare una piccola premessa.
Sono certo che tra voi c'è gente in grado di dare una tesi su Tarantino (ed un paio li conosco pure di persona). Abbiate quindi pietà se non analizzeremo ogni singolo fotogramma dei suoi film o se magari mi sfuggirà un qualche punto "fondamentale". Ricordatevi che io sono uno spettatore come voi e non un critico di professione. Mi piacerebbe pensare a questo speciale come ad un breve percorso da fare insieme. Un viaggio alla riscoperta di alcune grandi pellicole, senza puntare ad un lavoro di stampo enciclopedico.

Appuntamento nei prossimi giorni con le prime recensioni!

Articoli:
Le iene + Pulp Fiction: un inizio col botto! -> Link
My Best Friend's Birthday -> Link
Four Rooms + Jackie Brown -> Link
Kill Bill -> Link
Sin City + Grindhouse -> Link
Django e i Bastardi: ultime recensioni dello speciale -> Link
Le 7 cose che ho imparato da Tarantino -> Link

giovedì 2 aprile 2015

25. L'amore bugiardo - Gone Girl (2014)

Come il pugno di Marion sul muso di Indy la dice lunga su di lei (ma soprattutto su di lui), un'azione o un gesto descrivono meglio di mille parole un personaggio. E sono proprio i personaggi il cardine attorno al quale ruota una vicenda. Non importa quanto una storia possa essere innovativa o ben scritta. Se i personaggi non sono decenti, non lo sarà nemmeno il resto. 

Grazie a Dio in Gone Girl abbiamo un Ben Affleck in grande spolvero che riesce egregiamente a gestire da protagonista le due e più ore che dura il film. Tuttavia la vera sorpresa è certamente Rosamund Pike. Ammetto di non essere mai stato un suo grande fan ma questa pellicola mi ha fatto decisamente cambiare opinione su di lei. 
I comprimari invece sono piuttosto stereotipati e generalmente non all'altezza dei protagonisti, principalmente a causa di uno scarso approfondimento psicologico. Sapete però che vi dico? Questo è quasi un bene. Vedete, utilizzando stereotipi facilmente riconoscibili (tipo quello affibbiato alla detective), lo sceneggiatore/autore ha potuto focalizzare tutta l'attenzione sui protagonisti, sviscerandone così i caratteri ed offrendo personaggi sfaccettati e dei quali non ci dimenticheremo tanto presto.

Un intreccio di hitchcockiana memoria chiude il cerchio su una pellicola in fin dei conti scritta in maniera impeccabile. Tutto ciò però da solo non basta a tenere tutto in piedi ed è qui che entra in scena David Fincher. Ora, Fincher può anche non piacere ma bisogna ammettere che, alla prova oggettiva dei fatti, la sua regia è assolutamente impeccabile e ci regala una direzione di altissimo livello.

Insomma, storia geniale, attori da Oscar e regia più che buona. Tutto perfetto quindi? Non proprio. Vedete, per quanto ben scritta, la lentezza della sceneggiatura nella prima metà ed il non capire subito dove il film voglia andare a parare potrebbero scoraggiare gli spettatori meno pazienti. Tuttavia stiamo cercando il proverbiale pelo nell'uovo di una pellicola che, senza mezzi termini, è vivamente consigliata a tutti.

Consigliato a:
Chi vuol vedere uno dei migliori thriller girati degli ultimi anni.

Sconsigliato a:
Chi cerca un film leggero e spensierato.
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