Google+ Pazzi per il Cinema: maggio 2015
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domenica 31 maggio 2015

35. Kung Fury (2015)

Arti marziali. ✔
Inseguimenti. ✔
Sparatorie. ✔
Sangue che scorre a fiumi. ✔
Effettacci speciali. ✔
Viaggi nel tempo. ✔
Dinosauri. ✔
Vichinghe coi mitra. ✔
Poliziotti triceratopo. ✔
Thor. ✔
David Hasselhoff. ✔
Adolf Hitler. ✔

Cos'altro vogliamo chiedere ad una pellicola per definirla epica?
Bene, direi che la recensione possiamo anche chiuderla qui ed assegnare a tavolino Oscar, Golden Globe e Palma d'Oro al miglior film della cinematografia moderna.
Vabbè dai, facciamo i seri che qui rischiamo davvero che qualcuno prenda alla lettera quanto scritto fin qua.

È palese che siamo di fronte ad un film "brutto" con le virgolette. Nel senso che non è una involontaria atrocità come un cinepanettone o un film di Malick. Questo è un tipo diverso di atrocità, di quelle fatte apposta. Qui si ride e ci si diverte parecchio a patto però di essere nello spirito giusto. L'ottimo sarebbe guardarlo in compagnia di due o tre amici come noi, che amano vedere ogni tanto qualcosa di goliardico ed insensato. Considerate però che l'abbondanza di riferimenti alla cultura pop anni '80 (soprattutto videoludici) restringono parecchio il potenziale bacino di spettatori.
Tecnicamente la pellicola presenta gravi problemi di discontinuità narrativa e gli effetti visivi eccessivi e mal realizzati sono davvero un pugno in un occhio. Tuttavia bisogna essere cerebrolesi per prendere sul serio un prodotto del genere ed inoltre, nello spirito goliardico della produzione, questi "difetti" non fanno altro che aumentare l'ilarità complessiva, strappando ben più di qualche risata.
Il film dura appena 30 minuti e lo potete trovare gratis su Steam. Sì sì, avete capito bene: GRATIS. E non fatevi scoraggiare dal fatto che sia solo in inglese: lo sapete benissimo che non è per la trama che guardiamo queste cose qui.

Consigliato a:
Chi ama i film che sono ben oltre il trash.

Sconsigliato a:
Tutte le persone sane di mente.

EDIT maggio 2016
Oltre che su Steam, Kung Fury lo trovate anche su VVVVID.it, sempre gratis, e con i sottotitoli in italiano.

martedì 26 maggio 2015

Recensioni di Sin City e Grindhouse

AAARGH!!! Sono indietro con lo speciale, indietrissimo con le recensioni e devo ancora parlarvi del film degli Avengers che ho visto con gli amici settimane fa! Devo sbrigarmi! 

33. Sin City (2005)
Tarantino ha diretto Sin City? :O
Non proprio.
Ha diretto una sola sequenza con Benicio del Toro e Clive Owen nell'episodio Un'abbuffata di morte. Quindi perché parlare proprio di Sin City nello speciale su Tarantino e non citare invece altre sue partecipazioni degne di nota come la direzione di due dei migliori episodi di CSI di sempre? Per due motivi: numero uno, se iniziassimo a discutere anche di televisione questo blog cambierebbe presto nome in "Pazzi per il Trono di Spade". Numero due... Vabbè dai, non c'è un vero numero due. La verità è che mi andava di parlarvi di questo film e basta. Non so voi, ma per quanto non sia esattamente il miglior cinefumetto sulla piazza, Sin City mi ha preso fin dalla prima volta che l'ho visto. Sarà perché ci recitano attoroni come Rourke, Willis e Owen. Sarà perché ho sempre amato i film dal forte impatto visivo. La verità tuttavia è che probabilmente adoro come scrive Miller: a metà tra l'epicità di "ho visto cose" ed i dialoghi del primo Max Payne (il gioco, non quella cag**a con Wahlberg).
Inoltre i fan accaniti del fumetto gioiranno per l'estrema fedeltà della pellicola alle tavole originali, specialmente nelle inquadrature. Certo, avrebbe fatto piacere ritrovare la stessa fedeltà anche in personaggi come quello di Jessica Alba che, ricordiamolo, nel fumetto balla con le tette al vento, mentre qui... Ma vabbè, non si può avere tutto.

Consigliato a:
Chi cerca un film ben narrato, molto "pulp" e dall'impatto visivo decisamente unico.

Sconsigliato a:
Chi non ama le pellicole estremamente verbose.

34. Grindhouse - A prova di morte (2007)
Ricordate la scena di Pulp Fiction dove Samuel L. Jackson a.k.a. Jules assaggiando il caffè di Tarantino a.k.a. Jimmy gli fa: « Jimmy! Questa qui è roba da leccarsi i baffi! Io e Vincent ci saremmo accontentati di un caffè solubile istantaneo, giusto? E invece lui ci tira fuori questa roba da buongustai. » Ecco, è esattamente così che mi sono sentito dopo aver visto per la prima volta questo film: incredulo e piacevolmente sorpreso dell'estrema bontà di un prodotto che si rivela essere una vera sciccheria per intenditori. Vedete, tutti concordiamo sul fatto che i gusti cinematografici di Tarantino siano piuttosto... particolari, per dirla pulita. Quando ho saputo che avrebbe girato un film in onore dei vecchi B-Movie beh, ci sono andato con i piedi di piombo, pronto alla delusione.
Mai stato più contento di essere nel torto.
Con Grindhouse siamo di fronte ad una vera e propria dichiarazione d'amore ai film di serie B (ma anche C1 e C2). Le due parti che lo compongono, pur essendo girate con stili molto diversi tra loro, ben si amalgamano in una storia forse banalotta, ma che rapisce e sa intrattenere. Se nella prima metà troviamo prevalentemente dialoghi tarantiniani, personaggi improbabili ed il mai troppo celato feticismo per i piedi, nella seconda andiamo a strizzare l'occhio agli action movie anni '70, con particolare enfasi sui filtri cromatici e gli inseguimenti in auto. E lasciatemelo dire: il solo fatto di avermi riportato alla mente quel gran filmone che è Duel fa guadagnare al film non pochi punti a suo favore.
Grindhouse l'ho AMATO alla follia e meriterebbe facilmente 4 o addirittura 5 katane. Tuttavia, nell'improbabile caso che qualcuno di voi non l'abbia ancora visto, un voto così alto potrebbe alimentare false speranze e portare a cocenti delusioni. Questa pellicola è fin troppo di nicchia e potrebbe risultare noiosetta per qualcuno.
Voto:

La frase:
Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che quest'auto era a prova di morte? Non dicevo una bugia... quest'auto è al cento per cento a prova di morte. Ma per godere di questo vantaggio, tesoro, dovresti essere seduta esattamente dove sono io!

Come avrete notato, per Sin City non ho dato un voto "in katane" proprio perché per definirlo un film di Tarantino ci vuole coraggio. Comunque la prossima volta parliamo degli ultimi due film girati dal maestro del Pulp e poi tireremo le somme su questo speciale. Dai che manca poco per far riprendere al sito ai suoi colori originali! Lo so, tutto questo giallo sta bruciando le retine pure a voi...

giovedì 14 maggio 2015

Le trasmissioni riprenderanno a breve

Lo so.
Il nuovo articolo dello speciale su Tarantino si sta facendo attendere. Il fatto è che questo è un periodo pregno di impegni e, come scriveva il caro signor Torrance:

Tanto lavoro e poco divertimento rendono Jack un ragazzo annoiato.

Tuttavia, se proprio devo essere sincero, più che il lavoro è proprio il "divertimento" a macinare gran parte del mio tempo. Cene. Compleanni. Aperitivi. Altre cene (ma con delitto). Magari avessi avuto questa popolarità ai tempi del liceo...

Lo so, non ve ne frega nulla.
E va bene, basta procrastinare. Chiedo umilmente perdono per la lunga attesa e prometto che quanto prima avrete tra le mani le prossime recensioni e che mi farò perdonare per il ritardo. Ok? Pace fatta?

lunedì 4 maggio 2015

Kill Bill

Parliamoci chiaro, le recensioni di oggi potremmo anche evitare di scriverle. Anche solo guardando l'aspetto del sito in questi giorni si capisce che i due capitoli di Kill Bill sono tra i miei film di Tarantino preferiti.

31. Kill Bill vol. 1 (2003)
Arti marziali, violenza esagerata e ragazze guerriere. Ditemi voi se già da queste premesse non avete voglia di inserire il DVD nel lettore e premere play. Io sono un grandissimo fan del cinema d'azione. Non parlo solo dei film occidentali. Intendo proprio di tutti quei film in bilico tra il cult e l'orrido, tipo i film orientali anni settanta o giù di lì. I 3 dell'Operazione Drago, Cinque dita di violenza e La 36ª camera dello Shaolin sono solo i primi che mi vengono in mente. Ciò che è certo però è che deve adorarli anche il nostro amato Quentin. Diciamocelo: Kill Bill altro non è che una dichiarazione d'amore al cinema di arti marziali. Già dai primissimi fotogrammi che omaggiano gli Shaw Brothers si capisce a cosa andiamo in contro. Per non parlare poi della presenza di Sonny Chiba, Gordon Liu e Chiaki Kuriyama (ovvero la cattiva di Battle Royale) o della sequenza in stile Anime a metà pellicola. Tuttavia Tarantino non si limita a copiare citare le sue opere preferite. Quello che ci offre è la sua personale rivisitazione del genere ed è proprio questo che rende unico il film. Inquadrature "d'effetto" come piani sequenza e split screen, la trama splendidamente narrata ed una violenza a tratti surreale rendono Kill Bill un film unico, addirittura capace di intrattenere anche i non-fan del genere.
Voto:

La frase:
È buffo, a te piacciono spade di samurai, a me piace... Baseball!

32. Kill Bill vol. 2 (2004)
Da bambino adoravo i cartoni delle Tartarughe Ninja.
E questo che cavolo centra? Direte voi.
Ebbene centra perché ricordo che all'epoca facevo il tifo per i cattivi.
Non fraintendetemi, non sono il tipo che vuole vedere bruciare il mondo. Quello che voglio dire è che mi ero stufato di come alla fine a vincere fossero sempre, e sottolineo sempre, i buoni. Già dai primissimi minuti della puntata intuivi il finale e questo mi sapeva di spoiler. Speravo quindi nel colpo di scena, nella svolta geniale che avrebbe condotto alla boccata d'aria fresca: la vittoria "dei cattivi".
Tarantino con Kill Bill realizza il mio sogno di bambino: una storia narrata esclusivamente dal punto di vista "dei cattivi" dove ti ritrovi addirittura a fare il tifo per loro senza neanche rendertene conto. E non parlo solo del personaggio della Sposa. Pensate a Pai Mei, uno dei più crudeli antagonisti del cinema orientale. Lo stesso Gordon Liu, che qui lo interpreta, l'ha affrontato in una di queste pellicole!
Ma torniamo a noi. Cosa dire su questo secondo capitolo che non sia già stato detto per il primo? Che la colonna sonora è affascinante? Con Tarantino già lo sapevamo. Che la regia è ottima e ricca di citazioni? Ripetitivo pure questo. Ecco, diciamo che la violenza ed i toni tipici del cinema di arti marziali sono stati stemperati. Questo potrebbe rendere Kill Bill vol. 2 più piacevole per gli spettatori meno avvezzi al genere ed a coloro che non si sono innamorati della storia di amore e vendetta già dal primo capitolo. 
Voto:

La frase:
Quella donna merita la sua vendetta. E noi meritiamo di morire.

Bene, direi che con questo articolo siamo al giro di boa con la filmografia di Tarantino. Appuntamento nei prossimi giorni con Grindhouse - A prova di morte.
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