Google+ Pazzi per il Cinema: giugno 2015
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lunedì 29 giugno 2015

39. Jupiter - Il destino dell'Universo (2015)

Il problema dei Wachowski è che hanno girato Matrix. Siamo stati abituati male, capite? Ogni volta che esce un loro film ci aspettiamo Il Capolavoro e puntualmente restiamo delusi. Intendiamoci, Jupiter - Il destino dell'Universo non è affatto un brutto film. Se cercate una storia di fantascienza bella da vedere, divertente da seguire e meno scontata del solito, smettete di leggere ed andate a recuperarlo subito. Se al contrario siete spettatori un po' più esigenti e prestate attenzione ad ogni singolo aspetto di una pellicola, rischiate una piccola delusione.

Se da un lato la sceneggiatura ha basi molto solide ed una costruzione del mondo dettagliata e plausibile, ciò che mina l'intera produzione sono i personaggi ben al di sotto delle aspettative. Per dirne una, la protagonista non solo non è per nulla incisiva, ma se la sostituissimo con un sacco di patate, la storia non cambierebbe di una virgola. Avremmo questo "sacco di patate" che viene rapito/spostato da un punto all'altro senza che interagisca con l'ambiente circostante. E meno male che per il ruolo della patata protagonista hanno scelto Mila Kunis che almeno sa recitare...

Consigliato a:
Chi cerca un film di fantascienza bello da vedere e dalle premesse interessanti.

Sconsigliato a:
Chi si aspetta il "nuovo Matrix".

lunedì 22 giugno 2015

Le 7 cose che ho imparato da Tarantino

Bene amici cinefili, eccoci finalmente giunti alla conclusione dello speciale su Tarantino. È vero, sarebbe dovuto durare un solo mese invece che due ma è solo colpa mia: fare uno speciale nel periodo del Trono di Spade non è stata una scelta saggia. Comunque veniamo a noi. Per concludere lo speciale volevo fare una top ten delle mie scene preferite, ma si sa come fanno a finire queste cose: C'è sempre qualcuno che rimane scontento. Stessa cosa per una lista dei film migliori.
Ecco che allora vi propongo la lista delle sette cose che ho imparato dai film di Tarantino. Enjoy!

1. Mai accettare passaggi dagli sconosciuti

2. Capire quando è il momento di tacere


3. All'estero, informarsi bene sugli usi locali


4. Se non sei sobrio, non prendere decisioni


5. "Razzismo" ed "Idiozia" sono sinonimi


6. Negli Stati Uniti la mancia è obbligatoria


7. La scritta "maneggiare con cautela" ha sempre un suo perché...


Bene, lo speciale si conclude qui. Nei prossimi giorni riverniceremo il sito. Fatemi sapere se vi è piaciuto, se non vi è piaciuto e magari quale volete che sia il prossimo "speciale".
Intanto, vi do appuntamento nei prossimi giorni con nuove recensioni!

P.S.
Piccola chicca finale: link alle mie canzoni preferite dei film di Tarantino. Buon ascolto! :)

venerdì 12 giugno 2015

Django e i Bastardi: ultime recensioni dello speciale

37. Bastardi senza gloria (2009)
Amo i videogiochi. Pensate che agli inizi questo sito doveva essere qualcosa tipo "Pazzi per i Videogames"... Dovete sapere che uno dei parametri utilizzati nelle loro recensioni è la cosiddetta "rigiocabilità", ovvero la capacità che ha un titolo di intrattenere anche dopo il suo completamento. Volendo azzardare un parallelismo con il mondo del cinema, potremmo pensare alla "rigiocabilità" di un film come alla voglia che abbiamo di guardarlo una seconda, terza o quarta volta, anche se già sappiamo come va a finire. Ebbene, il tallone d'Achille di Bastardi senza gloria è senza dubbio la sua scarsa rigiocabilità. Datemi pure del folle, ma già dalla seconda visione mi sono ritrovato a saltare intere sequenze, prolisse senza motivo. A salvare la situazione abbiamo però il personaggio del colonnello Hans Landa. Christoph Waltz dà vita a quello che forse è uno dei migliori cattivi di sempre e già da solo fa guadagnare al film il diritto di essere visto anche solo una volta.
Voto:
La frase:
Au Revoir, Shosanna!

38. Django Unchained (2012)
Django Unchained fu una delle mie prime recensioni e devo confessarvi che mi lasciò un tantinello freddo. Capiamoci, non è che non mi piacque. Il fatto è che ero in un periodo in cui guardavo più alla forma di una pellicola che alla sostanza, e così non mi lasciai rapire dalla storia. 
Grave errore.
Amici cinefili, Django Unchained è probabilmente il miglior film che Tarantino abbia girato (finora). Non voglio ammorbarvi su quanto sia tecnicamente eccelso, su come bilanci magistralmente dramma ed ironia, o perdermi sulle sue infinite e colte citazioni. Sicuramente 'ste cose le conoscete meglio di me. Voglio invece portare alla vostra attenzione una cosa soltanto: Tarantino è riuscito a girare un western capace di appassionare anche chi il genere lo odia proprio. Dico davvero, grazie al suo stile caustico riesce a svecchiare qualcosa che abbiamo imparato ad odiare grazie a Rete 4, e nel contempo restare fedele ai canoni del genere. Se dovessi rispondere alla domanda "quali sono secondo te le pietre miliari del cinema western?" risponderei Sentieri Selvaggi, ovvero l'unico film digeribile di John Ford (blasfemia!), C'era una volta il West e Django Unchained. E sono serio.
Guardatelo. Amatelo.
Voto:
La frase:
La 'D' è muta.

Bene, eccoci arrivati all'ultima recensione ma non disperate! Prima di sverniciare il giallo dal blog, chiuderemo lo speciale con un ultimo, succoso articolo. (E poi la smetto davvero, giuro!)

giovedì 4 giugno 2015

36. Mad Max: Fury Road (2015)

Esaltante.
Non servono altre parole per descrivere questa pellicola. Certo, la sceneggiatura potrebbe stare tutta su un singolo tovagliolino da bar e la trama sarebbe capibile anche se il film fosse in cecoslovacco (e senza l'ausilio dei sottotitoli in tedesco). Tuttavia è ammirevole come Mad Max riesca a comunicare così tanto senza dover calcare la mano sui dialoghi. Nulla è lasciato al caso. Le immagini sono tanto potenti e comunicative che basta davvero poco per perdersi nel distopico mondo di sabbia creato da Miller.
Per quanto riguarda gli attori, forse la performance recitativa di Tom Hardy risulta un filino anonima, ma la cosa viene ampiamente compensata dal resto del cast. Diciamocelo, se la vera protagonista dell'opera è l'Imperatrice Furiosa della fenomenale Charlize Theron, la vera sorpresa si rivela essere Nicholas Hoult. E chi se l'aspettava dal bambino di About a Boy?

«AMMIRATEMI!»
Visivamente il film è a dir poco impressionante. Scordiamoci i fintissimi mondi generati in computer grafica tipici del cinema tripla A. Qui tutto (o quasi) è realizzato alla vecchia maniera con esplosioni, cappottamenti e lamiere in fiamme reali e tangibili. La regia da manuale ed il montaggio eccellente esaltano le sequenze d'azione che, pur essendo molto concitate, non risultano mai confusionarie e le due ore di inseguimenti quasi ininterrotti non stancano affatto. Nota di merito per il trucco, le scenografie ed i montaggio sonoro: non mi stupirei di una o più candidature agli Academy Awards in queste categorie.

Consigliato a:
Tutti. Anche i meno avvezzi al genere potrebbero trovare in Mad Max una piacevole sorpresa.

Sconsigliato a:
Chi non ama i film rumorosi: rischiate di diventare sordi.
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