Google+ Pazzi per il Cinema: luglio 2015
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martedì 21 luglio 2015

42. Terminator Genisys (2015)

Da piccolo c'erano film come Grosso guaio a Chinatown che guardavo "a nastro". Altri invece li guardavo con meno frequenza ma non per questo non li conoscevo lo stesso a memoria. Terminator 1 e 2 erano tra questi. E non avete idea di quanto desiderassi vedere Terminator 3 ambientato nel futuro di John Connor! Purtroppo Terminator 3 è stato quel che è stato e Salvation, per quanto totalmente ambientato nel futuro, di "Terminator" ha solo il titolo e non ha portato molto avanti la storia della saga (ma a me è piaciuto lo stesso! ò_ó)

Terminator Genisys non solo riprende da dove ci eravamo lasciati, ma non ha paura di rimescolare le carte in tavola al punto da far storceranno il naso ai fan più accaniti. Ma questo è il prezzo da pagare per non cadere nella solita minestra riscaldata, no? Eccezionale senza appello il comparto visivo, valorizzato da una buona regia nelle scene d'azione e da un 3D poco invasivo e chiaro anche nelle scene notturne. Numerosi e gradevoli i riferimenti ai primi due film della saga: se non li avete rivisti di recente, rimediate prima di andare al cinema.

MIA KHALEESI!!!
Nel cast c'è Schwarzy e già solo questo basterebbe a completare la rosa degli attori. La vera incognita però era vedere come se la sarebbe cavata la Nana Ciglioparrucca [© Dr. Manhattan] lontano dai suoi draghi. Ebbene lasciatemelo dire: esame superato. Sufficiente Jai Courtney, reo solo di non essere in grado di bucare lo schermo allo stesso modo di Michael Biehn. Poco sfruttata invece la presenza del magnifico J. K. Simmons, ma non si può avere tutto.

Consigliato a:
Chi aspettava il VERO Terminator 3.

Sconsigliato a:
Chi si aspetta di trovare nel 2015 lo stesso impatto che ebbe il primo capitolo nel 1984.

P.S.
Durante i titoli di coda, aspettate un po' prima di uscire dal cinema...

martedì 14 luglio 2015

41. Il capitale umano (2014)

Possiamo scrivere una sceneggiatura seguendo due approcci distinti. Da un lato, possiamo raccontare una "Storia" e servirci dei personaggi come meri fattori scatenanti degli eventi.
Dall'altro lato possiamo invece raccontare dei "Personaggi", mostrando il loro io interiore mediante le scelte che compiranno di fronte agli ostacoli che noi autori porremo loro davanti.
Bene, Il capitale umano segue decisamente questo secondo approccio.
Gli sceneggiatori cuciono addosso ai personaggi una storia tutto sommato semplice, col fine unico di porre i protagonisti di fronte a delle scelte. Ed è proprio la quotidianità delle loro vite a renderli tanto vivi e vicini alle debolezze insite in ognuno di noi. Gli autori invitano così lo spettatore a guardarsi dentro, ma lo fanno senza la saccenteria tipica di tanti prodotti del cinema di genere. E questo è un bene.

Registicamente parlando, la pellicola è di altissimo livello. Gli attori, ottimamente diretti, sono ben inquadrati nei loro ruoli ed il montaggio non cronologico aggiunge agli eventi un inaspettato pizzico di thriller. Questi fattori rendono Il capitale umano una piccola perla collocata tra i migliori film italiani degli ultimi anni.

Consigliato a:
Chi ama i film ben scritti.

Sconsigliato a:
Chi si lascia spaventare dai ritmi pacati e riflessivi del cinema drammatico.

lunedì 6 luglio 2015

40. Jurassic World (2015)

1993 - Inverno
Un bambino che ama il cinema viene portato dai suoi genitori a vedere un "film sui dinosauri". Le luci si spengono. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
[Tema di Jurassic Park]
1994 - Primavera
Al bambino di prima piacque così tanto quel film pieno di azione e mostri giganti che, dopo una lunga ed estenuante supplica, ottiene di farsi portare al cinema una seconda volta a rivedere lo stesso film. Le luci si spengono. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
1994 - Estate
Caldo. Cinema all'aperto. Il bambino che conosciamo si spalma una lozione anti zanzare mentre le luci si spengono il Sole ancora non è tramontato del tutto e sullo schermo non si vede 'na mazza. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
2015 - Estate
Sempre lo stesso bambino (ormai con la barba) entra al cinema dove con astuzia gli è stato offerto il biglietto. Le luci si spengono. Parte la musica. E gli ultimi 20 anni non sono mai passati.

Parliamoci chiaro: Jurassic World non è Jurassic Park e, a meno che non siate degli inguaribili nostalgici, non lo amerete. La regia è senza infamia e senza lode e la sceneggiatura è quanto di più banale ci possa essere. Ma non è per la trama che guardiamo un film così. Lo guardiamo per i dinosauri e per lo spirito d'avventura e grazie a Dio in questo il film fa centro. La tensione che nell'originale donava leggere sfumature horror lascia il posto ad una narrazione più "politicamente corretta" ed adatta ai più piccolini. 
Molto bene i protagonisti che, pur distando anni luce da Sam Neill e Laura Dern, ben si sposano con lo stile della pellicola. Eccezionale Bryce Dallas Howard. Non solo quella ragazza è bella come una Domenica mattina, ma è anche piuttosto brava (chi ha detto The Help?) ed ha saputo donare un certo spessore al personaggio meglio riuscito della pellicola. Benino Chris Pratt che, da quando ha messo su i muscoli manco fosse un pupazzetto Big Jim, gli fanno fare sempre ruoli d'azione a petto nudo giusto per mette in imbarazzo noi uomini normali. Ma tanto la faccia da furetto gli resta uguale, tié! ò_ó 
Per nulla bene invece i restanti comprimari, ben oltre il concetto di stereotipo, ed in particolar modo poco azzeccati i due ragazzini, per nulla incisivi e relegati a macchiette di contorno.

«Non badate a spese»
Dal punto di vista meramente tecnico, Jurassic World è una gioia per gli occhi. Gli effetti visivi portano davvero in vita i sauri anche grazie ad un eccellente uso del 3D. L'effetto pop up mai esagerato ed una buona luminosità anche nelle (poche) scene buie non stancano la vista.
Inoltre i fan di vecchia data come il sottoscritto esulteranno per le piccole ma numerose citazioni verso i capitoli precedenti, soprattutto il riuscitissimo omaggio all'iconica scena del bengala.

Consigliato a:
Chi ha voglia di un film d'avventura leggero, magari non perfetto, ma sicuramente godibile.

Sconsigliato a:
Chi non ha amato alla follia i capitoli precedenti oppure non ha un figlio da portare al cinema.
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