Google+ Pazzi per il Cinema: novembre 2015
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giovedì 19 novembre 2015

49. Tusk (2014)

Un mesetto fa sono lì che passeggio per la GamesWeek di Milano ed ecco che incrocio un mio amico.
Tempo due minuti e la conversazione verte sul blog e sui film che dovrei recensire.
Lui: « Ma l'hai visto Tusk? »
Io: « No, cos'è? »
Lui: « Fidati, guardalo! Non ti dico niente. A sorpresa! »
Ci salutiamo e procediamo ognuno per la sua strada.
Passa qualche giorno e, fiducioso, guardo Tusk...

Fase della negazione =_="
Dissolvenza in nero. Titoli di coda. Ti chiedi come tu possa aver permesso ad una pellicola simile di defraudarti di un'ora e mezza di vita. Non te ne dai pace. L'unica cosa che ti passa per la testa è il desiderio di cavarti gli occhi.

[passano 20 minuti...]

Fase della rabbia ò_ó
Dove sono le chiavi della macchina che vado a fare visita a chi mi ha consigliato questa corazzata Kotiomkin in chiave slasher! AAARGHHH! La mia ira!

[passa 4 ore...]

Fase del patteggiamento ಠ_ಠ 
Massì, dai. Dopotutto cosa vuoi che siano 100 minuti di vita buttati via? Inoltre recitazione e regia non sono niente male. Certo, il ritmo è mal bilanciato nella seconda parte della storia ed il personaggio del detective è davvero mal costruito. In fin dei conti però il lavoro svolto è apprezzabile considerato l'esiguo budget a disposizione. Gli effetti splatter poi sono resi piuttosto bene.

[passa 1 giorno...]

Fase della depressione ಥ_ಥ
È finita... Con che coraggio potrò raccontare in giro che mi sono visto Tusk? Forse è meglio tenere la notizia per me e basta... Facciamo finta di nulla e sul sito non scriviamo niente. Sì dai, farò così.
Un momento.
E se poi si viene a sapere? Oddio, perderei la faccia, la dignità ed i miei 25 lettori...

[passano 3 birre...]

Fase dell’accettazione ಠoಠ
Bella lì! Sapete che c'è? Ho ampliato la mia sfera della conoscenza vedendo questa... cosa! Questo è un film sì inutile ma RARO. Nemmeno la Cromanticora di Magic riuscirebbe a stargli dietro! Sì, mi sento soddisfatto della visione! Lo comprerò in Blu-Ray! Voglio rivedermelo con il commento del regista! Ma prima, altra birra! Yeehh!

Ammettiamolo, i film di questo tipo nascono con il chiaro intento di trollare una certa parte di critica. E pensare che là fuori esistono recensioni serie di questo film. Vedete, c'è un'enorme differenza tra un prodotto involontariamente brutto ed uno volutamente "brutto". Se dovessimo metterci ad elencare tutti i difetti presenti, faremmo nottata. Eppure vi garantisco che è talmente assurdo, scemo, irriverente e disturbante che se lo guarderete con il giusto gruppo di amici, potreste addirittura apprezzarlo. Certo, per goderne appieno sono richiesti anche una considerevole dose di goliardia nell'aria e molto alcol nelle vene, ma tant'è...
E comunque sappiate che ho visto di molto peggio (ahimè).

Consigliato a:
Chi ha una morbosa predilezione per l'orrido ed ama i film volutamente "brutti". Per capirci, se i DVD di Alex l'ariete e Sharknado sono in bella mostra nella vostra videoteca, Tusk è il film che fa per voi. 

Sconsigliato a:
Chi non è abbastanza pazzo da barattare il suo tempo per una allucinante parodia tragicomica di un Horror.

P.S.
Chi ha capito la battuta sulla Cromanticora ha tutta la mia stima, il mio rispetto ed il mio amore. 

giovedì 12 novembre 2015

48. Spectre (2015)

Sam Mendes.
La recensione potremmo anche chiuderla qui, dopo le parole Sam Mendes. Adoro Sam "Re Mida" Mendes. Per chi non lo sapesse, Sam Mendes è il regista Premio Oscar di American Beauty (guardatelo! ò_ó) e di Skyfall.
Già solo i primi 10 minuti di Spectre fanno capire l'elevata caratura di questo film. Un piano sequenza infinito seguito da una delle scene d'azione più spettacolari e meglio dirette che il Cinema abbia mai visto. E stiamo parlando di ciò che avviene PRIMA dei titoli di testa! Se ancora non siete andati a vedere questo film siete pazzi. Certo, Spectre è fortemente legato alle altre pellicole con Craig e se non le avete viste, soprattutto Skyfall, rischiate di perdervi metà del divertimento.

Daniel Craig, ormai perfettamente a suo agio nei panni di Bond, convince e dona nuovo smalto ad un personaggio ormai entrato nell'immaginario collettivo. Non male nemmeno la performance della Bellucci, struccata ad hoc per l'occasione. Un po' anonima invece la seconda Bond Girl del film, la bellissima Léa Seydoux. Diciamo che si poteva fare di meglio. Ci pensa però Christoph Waltz ad alzare (di molto) il livello del cast. Quell'uomo non ne sbaglia una e questa è l'ennesima, spettacolare, sua performance che ricorderemo a lungo.

Il miglior Bond di sempre?
Forse. Vedete, è difficile paragonare un film girato con i mezzi del 2015 con grandi classici degli anni sessanta e settanta. È vero, nel cuore di molti Sean Connery è il solo ed unico "vero" 007. Il fatto è che queste pellicole coprono uno spazio di tempo enorme, di oltre 50 anni. Per i miei genitori, il "vero" James Bond è Roger Moore, perché da ragazzi al cinema guardavano le sue pellicole. Io da piccolo ho visto sul grande schermo Pierce Brosnan e l'ho amato. L'altro giorno in sala, seduto accanto a me, c'era un papà col figlio piccolo. Avrà avuto dieci anni. Un giorno, quel bambino crescerà ed affermerà con certezza che l'unico "vero" James Bond è Daniel Craig.
Chi ha ragione?

Consigliato a:
Chi ama da sempre la saga di 007 e chi ama i film d'azione in generale. Per i primi, le numerosissime citazioni varranno da sole il prezzo del biglietto. I secondi invece potranno consolarsi con il miglior film d'azione degli ultimi anni.

Sconsigliato a:
Chi il cinema action lo mal digerisce o chi non ha mai amato i film di Bond. Se dopo 23 pellicole 007 non vi ha preso, non sarà la ventiquattresima a farvi cambiare idea.

sabato 7 novembre 2015

STEREOFOLLIA: Speciale 007

Buongiorno amici cinefili!
Tenetevi liberi lunedì 9 Novembre dalle ore 22:00 a mezzanotte per lo speciale sul 007.
Ascolteremo tanta bella musica e parleremo dei film che non si può non amare.
Non Mancate!



lunedì 2 novembre 2015

47. Inside Out (2015)

Ci sono momenti nella vita in cui un uomo deve dimostrare di che pasta è fatto. Invece di guardarsi l'ultimo filmazzo con Statham, è chiamato ad accompagnare un'amica al cinema: dovrà vedere un cartone animato. Un "cartone animato", capite? Lui, un uomo dal cuore di ghiaccio e con la barba di tre giorni alla Mickey Rourke che va a vedersi un "cartone animato". Ma lo fa. Vuol mostrarsi forte, superiore.
Si spengono le luci. Comincia il film e capisce che la pasta di cui è fatto probabilmente è pasta brisè. Eggià, perché se dopo appena 10 minuti sei lì che butti un occhio allo schermo ed uno alla tua amica dicendoti: «Speriamo non si accorga che m'è scesa una lacrimuccia» allora capisci che in fondo in fondo sei un tenerone.

La Pixar quest'anno ci regala un prodotto indirizzato ad un pubblico che più ampio e variegato non si può. Pensate che da me in sala c'erano solo 3 o 4 bambini mentre per il resto eravamo tutti adulti. Regia e sceneggiatura sono state affidate a Pete Docter (Up, WALL•E e Monsters & Co.) e scusate se è poco. L'equilibrio tra dramma e commedia è encomiabile e gli innumerevoli colpi di genio mantengono sempre viva l'attenzione. Inside Out sarebbe da prendere ad esempio da buona parte del cinema d'animazione e non solo.
Parlando del comparto tecnico, possiamo solo dire che anche 'sta volta la Pixar alza l'asticella degli standard del genere, confermandosi come punto di riferimento del settore. Un comparto sonoro che da solo vale il prezzo del biglietto e una stellare resa visiva prenotano Inside Out agli Oscar già da ora.  
Il 3D è forse l'unica nota debole della produzione. Pur risultando sempre chiaro e luminoso, il limitato effetto pop-up lo relega ad una piacevole ma superflua aggiunta. Probabilmente questa scelta è stata dettata dalla necessità di non voler affaticare gli occhi degli spettatori più piccoli, ma in ogni caso non mina minimamente la qualità generale dell'opera.

Consigliato a:
Tutti.

Sconsigliato a:
Chi ha un cuore di pietra. 
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