Google+ Pazzi per il Cinema: 3. The Host (2013)
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martedì 14 gennaio 2014

3. The Host (2013)

Amo la fantascienza.
Come dite? Comincio troppo spesso gli articoli con questa frase?
Eh lo so, ma che ci posso fare se è proprio così? Sapete, non credo sia dovuto al desiderio represso di fare da grande l'astronauta, visto che da bambino sognavo di diventare ingegnere (che bell'infanzia, nevvero?). No. Penso piuttosto di amare nella fantascienza la "libertà narrativa totale", quella libertà che non è possibile avere in nessun altro genere letterario/cinematografico. Pensateci un attimo, nelle mani giuste la fantascienza è in grado di dare vita con la stessa facilità sia a storie di mero intrattenimento fine a sé stesso (Pacific Rim) sia a storie che mascherano pesanti denunce sociali (District 9). Riflessioni su cosa sia la Vita (Blade Runner) o su quale sia il posto dell'Uomo nell'Universo (2001) fino ad arrivare al punto da mettere in discussione la realtà stessa (Il 13° Piano).
Sono sempre curioso di fronte ai nuovi film di questo genere, qualsiasi essi siano e devo ammettere che, con tutto il bene che voglio a questo genere, nemmeno io reputo dei più felici il connubio fantascienza -trattino- dramma adolescenziale ma sapete che vi dico io? Perché no? Perché non provare? Mal che vada avrò perso un'ora e mezza e finita lì.

L'idea del film non è originale, ma attinge a piene mani dall'idea che sta alla base de L'invasione degli Ultracorpi e dei suoi enne-mila remake, ma questo lo sapevate già.
Diciamolo fin da ora: il film tradisce fin troppo la propria natura di soggetto tratto da un romanzo e la colpa è tutta dello sceneggiatore e dello scenografo. Il primo, ha creato un film che definire verboso sarebbe un eufemismo, il secondo non ha capito la differenza tra mondo asettico e mondo spoglio. Ma andiamo! Per avere un'idea di futuro incontaminato basta mettere il DVD di The Island o Gattaca nel lettore e premere play! Non basta riprendere due edifici con le vetrate a specchio e foderare una macchina di carta stagnola per "mostrare il futuro", avete avuto un budget di 40 milioni di dollari e questo è il meglio che sapete fare? Della fotografia poi meglio non parlarne, sarebbe vilipendio di cadavere.
Riguardo gli attori... Mio Dio, cosa dire degli attori? La protagonista è interpretata da Saoirse Ronan, che magari ricorderete per Ember o Amabili resti. Ora, magari non sarà affetta da paresi facciale come alcune sue colleghe coetanee ma dico io, va bene che magari il personaggio lo richiede ma quella ragazza mantiene per due ore un'espressione da cernia che Melanie/Viandante la potevo interpretare meglio io, con barba e tutto il resto! Dei comprimari non parliamone neanche visto che al casting hanno avuto la bella pensata di sceglierli uguali manco dovessero essere fratelli. Ma dico io, guardate la locandina! Fateli, che ne so, uno biondo e uno moro così che anche uno poco fisionomista come me sarà in grado distinguerli facilmente!

Insomma, il film non è certo un esperimento tra i più felici. Non resterà negli annali del Cinema ed è stato fatto a pezzi da buona parte della critica. Eppure sapete che vi dico? A me non è dispiaciuto per nulla, anzi mi è piaciuto. Sì, avete letto bene, questo film MI È PIACIUTO. Anche con tutti i suoi numerosi ed evidenti difetti l'ho trovato incredibilmente adorabile e per certi versi rinfrancante. Mi è parsa una storia scritta davvero col cuore. Magari scritta maluccio, ma sempre scritta col cuore. Se per un attimo sarete disposti a chiudere un occhio sugli evidenti limiti tecnici della pellicola, vi garantisco che saprà scaldarvi il cuore e far emozionare, altrimenti... beh, pazienza, non siamo mica tutti uguali, no? ;)

Consigliato a:
Chi ha voglia di farsi raccontare una storia di fantascienza tipica da un punto di vista atipico.

Sconsigliato a:
Chi guarda solo pellicole impegnate. Questa è l'antitesi della pellicola impegnata. Diciamo che se fossimo a tavola e rappresentassimo i film come pietanze, allora The Host potrebbe interpretare il bicchiere d'acqua: non è di certo il punto centrale del pasto e non sazia, ma rinfresca e va giù che è un piacere.

1 commento:

  1. anche a me non è dispiaciuto.
    però mi ha convinto soprattutto per un'ottima saoirse ronan!

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