Google+ Pazzi per il Cinema: Sentimentale
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venerdì 2 luglio 2021

Film da copertina - 🎬 CIAK 1999 (Parte 3)


Promesso, oggi finiamo il 1999!

Oggi puntatona con #FightClub come piatto forte! Ma parliamo anche di quel CAPOLAVORO di #NottingHill e di "altri film" che non è che mi siano proprio piaciuti piaciuti...


LINK alla parte 1:
https://youtu.be/x5xi8WFvTY0 (Matrix) LINK alla parte 2: https://youtu.be/1xbAw5ExjU4 (Star Wars - Episode 1)

venerdì 18 giugno 2021

Film da copertina - 🎬 CIAK 1999 (Parte 2)


Buongiorno amici cinefili! Oggi continuiamo a parlare dei film del 1999 con un grosso approfondimento su
#StarWars Episodio 1.

Ma parliamo anche di altri film, eh!

venerdì 14 maggio 2021

Film da copertina - 🎬 CIAK 1997 (Parte 1)

Continuiamo la nostra carrellata di copertine. Il 1997 si è rivelato un anno più pregno del previsto e, visto che ci tengo al vostro tempo, ho deciso di spezzare l'anno su più video. Oggi parliamo di Di Caprio in Romeo + Juliet, di Mars Attacks e di quel #CAPOLAVORO (scritto tutto maiuscolo e con l'hashtag) di Batman & Robin.

Ah, alla fine anticipo anche i film dei quali parleremo settimana prossima e del fatto che mi chiuderanno il canale. #StayTuned o.o

LINK: https://youtu.be/qijBC67le0U



venerdì 30 aprile 2021

TOP 5 FILM sui matrimoni per UOMINI VERI

 Amici cinefili, mi sono accorto che ho fatto passare un pochitto in sordina il fatto che siamo andati su YouTube! 😛


Al momento siamo (da notare il plurale maiestatis che fa tanto pontefice de noantri) sul Tubo con tipo TRENTA VIDEO! Ora, se mi promettete di NON guardare i primi, diciamo, 10 video che sono venuti malemalemale, non li cancello. Partite invece da quello pubblicato IN QUESTO MOMENTO (ahhh, che bello poter schedulare i post...)

TOP 5 FILM sui matrimoni per UOMINI VERI


Spero vi piaccia! 




giovedì 9 giugno 2016

Recensione To the Wonder (2012)

Lettera aperta a Terrence Malick:

Varedo, da poco 2000

Santissimo Terrence Malick, quanto mi piaci a me! Scusa le volgarità (eventuali).
Santissimo, potresti lasciar perdere il mondo del Cinema, se puoi? Eh? MALICK! E CHE È? OH! Diamoci una calmata, eh. Oh! E che e che è? Qua pare che ogni film, ogni film non si capisce 'na mazza che, e questo e quello, e pure per te! OH? Io sono una personcina perbene, che non parlerebbe male nemmeno di una mosca, figuriamoci di un santone come te. Anzi! Varrai più di una mosca, no?
Io ti saluto con la mia tastiera sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo. Puoi muoverti. Quanto ti pare e piace. E io zitto.
Scusa per il paragone con la mosca di prima. Non volevo minimamente offendere.
Il tuo recensore di prima, con la tastiera dove sappiamo. Sempre zitto.

venerdì 6 maggio 2016

#MoMeLoSegno - Se solo fosse vero (2005)

La trama in 50 parole.
Elizabeth è un giovane medico tutta casa e lavoro con zero vita sociale. Una sera viene coinvolta in un tragico incidente in auto. Passano i mesi e David si trasferisce in affitto nell'appartamento di Elizabeth. A quanto pare, l'unico in grado di vederla è proprio lui. Sarà l'inizio di una inconsueta e divertente storia d'amore.

Consigliato a:
Chi cerca un film piacevole e romantico.

Sconsigliato a:
Chi ha un cuore di pietra.

Perché vederlo?
Un altro film con la Witherspoon? Sì, UN ALTRO FILM CON LA WITHERSPOON! ò_ó Lo so, le sue sono commedie leggere. Però vi garantisco che prese con il giusto spirito fanno passare piacevolmente una serata, anche a chi proprio non smania per le commedie romantiche. Inoltre, da un punto di vista squisitamente tecnico, la pellicola si difende piuttosto bene. La sceneggiatura segue bene i ritmi del racconto e gli attori non sono da meno, soprattutto Mark Ruffalo nel suo periodo pre-Avengers.

venerdì 11 dicembre 2015

52. 50 Sfumature di Grigio (2015)

Questo "film" lo recensisco solo perché fra un po' dovrò stilare la classifica delle pellicole migliori e peggiori del 2015, e di film orrendi quest'anno ne ho visti pochi (per fortuna). Ma veniamo a noi.
C'è poco da fare. Se il soggetto è debole non importa quanto buona sia la regia. La noia prenderà il sopravvento. Sempre. Certo, avere alte aspettative per questa fanfiction di Twilight era da stupidi. Tuttavia da un plagio di quel capolavoro che è Secretary mi aspettavo qualcosa di più. E per un breve momento l'ho pure sperato che questo "film" non fosse l'orrore che invece è. Dopotutto il libro ha venduto parecchio, no?

lunedì 14 settembre 2015

45. 10 cose che odio di te (1999)

Ebbene sì, ogni tanto la ragazzina che vive in me si sveglia ed ha voglia di Cinema. Ecco che allora comincio a fare zapping su Sky e cosa becco? Un film con Julia Stiles! Adoro quella ragazza. Per capirci, è quella di Save the last dance ed ha pure interpretato Lumen in Dexter. Premo subito il tastino blu sul telecomando per "riavvolgere" il film e cosa scopro dai titoli di testa? Che in questa pellicola ci sono pure Joseph Gordon-Levitt e Heath Ledger!
Come ho potuto lasciarmi sfuggire questa pellicola fino ad ora? Eh, lo so io... Il fatto è che troppo spesso partiamo prevenuti verso generi che non sono tra i nostri preferiti e ci perdiamo delle vere e proprie chicche. Un po' come non guardare Ghost in the Shell credendolo "solo un cartone animato", o glissare su Django Unchained perché "tanto sarà il solito western", non so se rendo l'idea.
Comunque, 10 cose che odio di te è sì la tipica commedia romantica, ma ha quella marcia in più capace di distinguerla dalla massa. La sceneggiatura è infatti liberamente ispirata a La bisbetica domata di Shakespeare. Non c'è da stupirsi quindi se la storia risulta ben congegnata e scorre che è un piacere.
Gli attori poi sono fonte di garanzia. Ovviamente a spiccare tra i nomi noti troviamo Ledger (ma avevamo dubbi?). Tuttavia anche i comprimari ben si prestano a toni e situazioni più o meno leggere, con poche ed isolate cadute di stile per nulla preoccupanti.
Fotografia nella media e regia più che buona promuovono la pellicola anche sul fronte tecnico.
Guardatelo, ne vale la pena.

Consigliato a:
Chiunque non l'abbia ancora visto.

Sconsigliato a:
Chi non guarderebbe un film romantico nemmeno se avesse una pistola puntata alla testa.

mercoledì 4 febbraio 2015

20. La teoria del tutto (2014)

Chiamatemi nerd. Chiamatemi secchione. Chiamatemi Ismaele. Chiamatemi come vi pare, ma questa, amici cinefili, sarà una recensione di parte.
Sono un grandissimo fan sia di Stephen Hawking "scienziato" che di Stephen Hawking "persona". Ma non è solo questo. Vedete, è emozionante vivere nello stesso suo periodo storico, un po' come essere contemporanei di Leonardo, Beethoven o Einstein!
Ora però parliamo un po' del film perché diciamocelo, se siete qui è perché volete capire se val la pena di spendere 8€ per andare a vedere questo film al cinema.

Ebbene tagliamo corto: il film vale sicuramente i vostri soldi. Non solo è una spettacolare pellicola biografia diversa dal 90% delle altre pellicole biografiche (ovvero noiose). La teoria del tutto trova un invidiabile equilibrio tra dramma, sentimento e (piccole) nozioni di fisica, riuscendo ad incontrare i gusti sia del pubblico in cerca della storia d'amore, sia di quello più interessato alla vita dello scienziato. Tuttavia in quest'ultimo caso si potrebbe storcere leggermente il naso visto che il punto di vista preponderante nella narrazione è quello di Jane Wilde Hawking. Poco male comunque, la storia funziona e questo è ciò che conta.

Dal punto di vista meramente tecnico, la pellicola va ammirata principalmente per la fantastica fotografia. I filtri di post-produzione rendono le immagini morbide ed i toni di colore una poesia per gli occhi. Ma veniamo agli attori. Vogliamo fare i banali? Va bene, facciamo i banali: gli attori sono bravi. Eccezionale Eddie Redmayne che quest'anno rischia di vincere l'Oscar (con buona pace di Cumberbatch e Bradley Cooper). Ottimi comprimari anche Felicity Jones, finalmente in un ruolo degno di essere definito tale, e Charlie "quello di Stardust" Cox. Entrambi risultano capaci di reggere la scena, restando al passo con Redmayne ma senza oscurarne la performance (ma detto tra noi, non ci riuscirebbero nemmeno volendo).

Consigliato a:
Chi vuol vedere uno dei migliori esempi di film capaci di conciliare cinema sentimentale e cinema drammatico/biografico. Oppure a chi è fan di Hawking più di quanto lo sia Sheldon Cooper.

Sconsigliato a:
Chi ha un cuore di ghiaccio.

martedì 7 ottobre 2014

47. Cocktail (1988)

Buongiorno amici cinefili!
Oggi "MicroReview", ovvero un articolo più breve del solito per un film sul quale non c'è veramente molto da dire.

Procedo con l'operazione "recupero delle vecchie pellicole" che mi consigliano e che non ho avuto modo di vedere in passato. Oggi parliamo di Cocktail del 1988, con Tom Cruise protagonista.
A ben pensare non ho mai ricevuto brucianti delusioni dai film di Cruise anzi, a rifletterci bene mi sono piaciuti praticamente tutti. Da Rain Man agli ultimi Mission Impossible.

Comunque, parliamo un po' di Cocktail prima che la MicroReview diventi una StandardReview.
Che dire, penso che ormai questo film sia fuori tempo massimo. Come tutti i film "stagionali", se guardato ad anni dalla sua uscita risulta datato in maniera fin troppo evidente. Certo, il lato positivo di queste pellicole è che mostrano uno spaccato del loro periodo piuttosto fedele. Dai vestiti alle acconciature, passando per le musiche, tutto è originale. Mi spiace dirlo ma un giorno i vari Vacanze di Natale saranno rivalutati proprio in virtù di questo fatto. Comunque, visto con occhio critico, Cocktail non è più di una sterile commedia sentimentale, lanciata sull'onda del belloccio dell'epoca. Regia appena sufficiente e sceneggiatura vacua ed inconcludente fanno di questa pellicola un prodotto che non vale il vostro tempo. Bocciato.

Consigliato a:
Chi ama le capigliatura cotonate anni ottanta.

Sconsigliato a:
Tutti. A meno che non stiate facendo una tesina sugli inizi di carriera di Cruise, lasciate perdere.

venerdì 4 luglio 2014

29. La bella addormentata nel bosco (1959)

Ben tre persone diverse mi hanno consigliato di andare a vedere Maleficent al cinema. Quindi è deciso: stasera andrò a vedere Maleficent. Il fatto è che non avendo mai visto l'originale Disney rischierei di perdermi le citazioni del film con la Jolie. Ed eccomi qua, dopo aver finito di guardare per la prima volta in vita mia La bella addormentata nel bosco.

Doverosa premessa. Io ADORO il Cinema Disney. Quando ero piccolo alternavo la visione di Grosso guaio a Chinatown con La spada nella roccia. Per non parlare di Aladdin, La Sirenetta ed Il re leone. Certi Classici Disney tipo Alice nel Paese delle Meraviglie non penso nemmeno siano rivolti ad un pubblico troppo giovane.

Ma ora veniamo al film che dà il titolo all'articolo ed alle dolenti note: secondo me, La bella addormentata nel bosco, è una cagata pazzesca! (semicit.)

Sì sì, va bene. Datemi pure contro. Lo so che con questa mia affermazione perderò metà dei miei lettori ma seguite per un attimo il mio ragionamento.
Questa pellicola è uscita nel 1959. Cenerentola è del 1950, Biancaneve addirittura del 1937. Non è tollerabile che questo film sia uscito quasi dieci anni dopo Cenerentola e che sia oggettivamente inferiore sotto TUTTI i punti di vista. Le animazioni sono di qualità altalenante. Lo stile di disegno non è "ispirato ai dipinti dell'epoca in cui è ambientata la storia" come recita Wikipedia ma è semplicemente brutto, roba tipo carte Dal Negro. Regia e montaggio da cura per l'insonnia e canzoni.... Oddio, le canzoni! Allora, capiamoci bene: se ho intenzione di ascoltare Čajkovskij sapete che faccio? Metto su un disco di Čajkovskij, non interminabili sequenze pseudo-liriche della stordita di turno che, raggiunta la pubertà, comincia a sentire una certa necessità e va a ballare con gli uccelli nel bosco (sì, il triste doppiosenso è voluto).

E a proposito di personaggi, la cattiva in questo film semplicemente non funziona. Vi faccio qualche esempio:
La strega di Biancaneve voleva essere la più bella del reame.
La matrigna di Cenerentola aveva intenzione di accasare le sue due belle figlie.
Scar desiderava solo una cosa: essere il re della savana.
Jafar desiderava invece due cose: diventare sultano e dare una bella schiacciatina a Jasmine.
Crudelia De Mon voleva un cappotto nuovo...
Continuo? No dai, credo che il concetto sia passato: tutti i cattivi hanno un desiderio che li porta ad agire.
Malefica invece maledice una neonata a caso solo perché non l'hanno invitata ad un battesimo. Ma scherziamo? Questa non è malvagità, è cazzimma. Sapete, mi piace pensare che Malefica in realtà volesse liberare il regno di Vattelappesca dall'imbecillità imperante delle persone che lo abitano. Davvero, sono TUTTI degli storditi cronici lì dentro. La stessa Aurora sarebbe da prendere a selciate. Le tre fate madrine, poi! Cioè, 'ste tre cerebrolese non solo fanno sì che quella svampita si punga ma, invece di raccontare al re della loro negligenza, che fanno? Addormentano l'intero regno! Come dire che se uno per appendere un quadro crepa il muro, per nascondere il danno butta giù il palazzo. Inoltre le tre inette uccidono pure quel povero disgraziato del corvo in una maniera orrenda. Cavolo, l'ultima volta che ho visto una morte così è stato in Wishmaster - Il signore dei desideri, un agghiacciante teen movie da Notte Horror del 1997, non so se rendo l'idea.

Consigliato a:
Chi vuole vedere come NON deve essere fatto un cartone animato.

Sconsigliato a:
Chi cerca un bel film d'animazione. Per restare nello stesso periodo guardatevi piuttosto Cenerentola. Se invece volete qualcosa di più moderno puntate a La Sirenetta e Rapunzel.

lunedì 16 giugno 2014

27. The Beach (2000)

L'avessi vista nell'anno della sua uscita, questa pellicola l'avrei amata. Incarna desideri e fobie di buona parte dei quattordicenni e tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fantasticato di mandare al diavolo amici e conoscenti e partire per un viaggio dall'altra parte del mondo. Il fatto però di vederla quasi tre lustri dopo e con un pizzico di maturità in più spinge l'attenzione su quanto i protagonisti della vicenda siano scritti in maniera banale e poco profonda. Badate bene che non ce l'ho con gli attori, anzi! Di Caprio, la Swinton e Carlyle sono maledettamente bravi (mentre tutti gli altri sono da prendere a sassate, in particolare i due francesini). La colpa è soprattutto dello sceneggiatore che non è stato in grado di renderli "vivi" a causa di comportamenti improbabili e plot twist a metà tra il confuso e lo sbrigativo.

Ecco, giusto per farvi un esempio:

-- ATTENZIONE SPOILER --
Il Francesino e la Francesina sono innamorati.
Una sera arriva Di Caprio che prende da parte la Francesina e le fa: 
«Ehi bella Francesina, andiamo in spiaggia a guardare le conchiglie sotto la Luna?» (Questo perché il "Ti va di salire a vedere la mia collezione di francobolli" probabilmente era troppo fuori luogo...)
Segue scena di nuoto sincronizzato con Suteki da ne in sottofondo.
La mattina dopo, magicamente, TUTTI sull'isola sanno quanto accaduto la sera prima, soprattutto il Francesino, il quale se n'è accorto dalle due strane protuberanze appuntite spuntategli nottetempo in testa. Allora il novello Minosse prende da parte Di Caprio e gli fa:
«Bravo Leo, per me va bene così. Tienitela tu la Francesina mentre io torno a combattere la piccola pugna in solitaria come facevo un tempo».
Cioè... MA STIAMO SCHERZANDO??? o_O
Va bene che Di Caprio è bello e soprattutto è il protagonista della storia. Va bene che la trama deve andare avanti e non possiamo perdere dieci minuti in una sterile lite adolescenziale ma maledizione, questa è pura accidia da parte dello sceneggiatore! Spendiamole 'ste due righe per approfondire i personaggi, no?
-- FINE SPOILER --

Di esempi così ce ne sono a pacchi ma questo articolo è già troppo lungo, vediamo quindi di concludere alla svelta che scommetto che anche voi avete un mucchio di cose da fare (Anche perché se cominciamo a discutere delle dinamiche tra i personaggi di Di Caprio e della Swinton, della trama che sembra un groviera o delle battute finali della vicenda facciamo notte).

Dicevamo, per quanto la sceneggiatura sembri scritta con i piedi di uno zoppo, il film non è per nulla da buttare. Da un punto di vista meramente tecnico non si potrebbe anzi chiedere di meglio, con una fotografia ed un montaggio allo stato dell'arte. La regia poi è promossa a pieni voti. Danny Boyle non sarà Truffaut ma gli va dato atto di essere un regista valido e capace di trovate a dir poco geniali e citazioni crossmedia che nemmeno Tarantino ha osato mai. 
Se siete tra quelli che non guardano un film solo per la storia dategli una possibilità, altrimenti per restare in tema "Danny Boyle" date una possibilità a 28 giorni dopo (che adoro), Trainspotting (che amo) e Sunshine (che personalmente mi ha fatto schifo, ma tutti ne parlano bene, quindi...)

Consigliato a:
Chi apprezza un film ben diretto, con qualche buon attore ed una bella colonna sonora.

Sconsigliato a:
Chi non ama le storie banalotte e tendenzialmente indirizzate ad un pubblico adolescente.

mercoledì 4 giugno 2014

26. Liz & Dick (2012)

Ho voluto comprare la PS4?
Bene.
Ho voluto passare il fine settimana su Watch_Dogs?
Bene.
A questo punto mi è sembrato un giusto contrappasso cedere all'invito del "Ehi, ci vediamo Liz & Dick su Sky?"
Ed io mi son detto "Massì, dai, guardiamocelo. Non può essere malaccio. È vero che non amo i film biografici però questo non l'ho mai visto ed inoltre c'è quella gran patat... ehm, quella bella ragazza della Lohan. Diamogliela una chance"

UCCIDETEMI

Nemmeno la cura Ludovico era tanto crudele.

Dico sul serio, meglio la lobotomia a questa robaccia qua. Uno che si fregia del titolo di Cinefilo con la "C" maiuscola non può non odorare a chilometri di distanza l'olezzo di fango odoroso emanato da simili pellicole. Questo film è insufficiente sotto tutti i punti di vista, dalla recitazione agli aspetti più squisitamente tecnici tutto ma proprio tutto fa acqua peggio del Titanic. E partiamo subito in quarta asfaltando la performance della Lohan. Sappiate che è svariate spanne sotto gli altri, e non è che "gli altri" siano attori shakespeariani, eh! La regia invece definirla soporifera significa sminuire le fenomenali doti narcotiche del regista, roba che la semplice proiezione potrebbe agilmente sostituire una stecca di Tavor nelle case di riposo di mezzo mondo.
Commento sonoro che solo un sordo potrebbe comporre e fotografia stile filmino delle vacanze rendono il film un'agonia tanto per gli occhi quanto per le orecchie. Ma stiamo scherzando? No, dico io, MA STIAMO SCHERZANDO? Nemmeno nelle peggiori telenovela troviamo una tale trascuratezza tecnica.
Sulla sceneggiatura non mi pronuncio. Sminuire in tal modo due figure come Elizabeth Taylor e Richard Burton ha un non so che di criminale.

Un consiglio ai maschietti.
Semmai la vostra donna dovesse malauguratamente chiedervi di guardare questa pellicola con lei fatevi un favore e lasciatela. Davvero, la rottura di un rapporto è di gran lunga meno doloroso della visione di questa... "roba".
Un consiglio alle femminucce.
Abbiate pietà, ve ne prego! :'-(

Consigliato a:
Chi soffre d'insonnia.

Sconsigliato a:
Chi cerca un buon film biografico. Questo prodotto si muove in equilibrio sulla sottile linea che divide l'Orrendo dall'Agghiacciante. Evitatelo come se fosse infetto.

giovedì 15 maggio 2014

24. Tutta colpa di Freud (2014)

Mi è stato fatto notare che ultimamente scrivo molte, forse troppe, recensioni positive. Ma che posso farci? Vedete, bene o male gli ultimi film che ho visto mi sono piaciuti ed anche parecchio. Tuttavia ammetto che una bella stroncatura è piacevole da leggere di tanto in tanto (e soprattutto è uno spassosa da scrivere).
Lo so, lo so, lo so. Non è cosa nobile scegliere a priori una pellicola da stroncare, è da prevenuti. Però datemene atto, le sceneggiature di questo genere sono fin troppo spesso storie trite e ritrite scritte con lo stampino, nonché mediocri e perdibili... 

TUTTAVIA

Tutta colpa di Freud è una commedia sentimentale fresca e scorrevole, capace di essere digerita anche a chi non impazzisce per film di questo genere. Certo, i personaggi sono molto stereotipati ed alcuni potevano anche essere scritti meglio, ma tutto sommato si integrano bene nell'intreccio generale in un equilibrio degno di nota.
Dal punto di vista tecnico abbiamo alti e bassi, regia e montaggio nella media e recitazione che va dal "molto buono" di Giallini all'"appena sufficiente" di quasi tutti gli altri.
Insomma, se vi state chiedendo se valga la pena vedere questa pellicola la risposta è SÌ, soprattutto nel caso possiate farlo a casa di un amico/a e soprattutto a scrocco. Se al contrario vi domandate se questo è un film da comprare per metterlo in mostra nella nostra videoteca personale beh, la risposta è categoricamente ed inesorabilmente NO.

Consigliato a:
Chi è in cerca di una commedia sentimentale leggera da guardare in compagnia.

Sconsigliato a:
Chi non ha tempo da dedicare a prodotti stagionali che saranno dimenticati da qui a sei mesi.

venerdì 9 maggio 2014

23. I sogni segreti di Walter Mitty (2013)

Scrivo questo articolo dal treno pendolari delle otto meno un quarto per Milano Cadorna e questa deve essere una giornata fortunata: ho trovato posto a sedere. Certo, c'è da dire che a quanto pare sempre più gente non riesce a fare pace col sapone ma adesso non divaghiamo, sono qui per parlarvi del film che ho visto settimana scorsa e che non ho ancora avuto il coraggio per scriverne la recensione. Sì, avete letto bene: "coraggio". Vedete, talvolta non sono né il poco tempo né le poche idee a frenarmi dallo scrivere un determinato articolo, bensì il timore di non riuscire a trasmettervi efficacemente le splendide sensazioni lasciatemi da una buona pellicola. E questa, cari amici cinefili, è una buona pellicola.

Lo sceneggiatore non si limita a narrare una storia ma tenta di ispirare nello spettatore un desiderio di libertà che è stato tradotto alquanto efficacemente in immagini e che è difficile da descrivere per un non-scrittore come me.
Se è pur vero che apparentemente la vicenda è trattata con relativa leggerezza, in realtà siamo di fronte ad un messaggio meno banale di quanto si possa pensare, con protagonista uno dei migliori protagonisti che ultimamente abbiamo visto sul grande schermo 

Tecnicamente la pellicola si comporta molto bene. La regia non è mai noiosa e gli attori dosano sapientemente dramma e commedia in un equilibrio mai melenso né troppo amaro. Certo, questo film è a tutti gli effetti un one man show di quasi due ore con Stiller protagonista, ma se questo è un pregio o un difetto spetta a voi deciderlo. Fiore all'occhiello della produzione sono la fotografia e le scenografie, di altissimo livello e capaci di conferire al film una tale potenza visiva da renderlo anche solo per questo motivo degno di essere guardato.
Menzione di merito alla colonna sonora. Ultimamente il Cinema sta attingendo a piene mani dalla discografia di David Bowie e se questi sono i risultati allora non possiamo che esserne felici. Come Heroes è ormai nella mia mente indissolubilmente legata alla scena del tunnel di Noi siamo infinito, da oggi in poi non potrò più ascoltare Space Oddity senza che mi tornino in mente spezzoni di questa pellicola
Insomma, I sogni segreti di Walter Mitty è a tutti gli effetti una medicina per lo spirito, in grado di svegliare in noi tutti una cosa che troppo spesso lasciamo da parte: la voglia di realizzare i nostri sogni.

Consigliato a:
Chi cerca una buona pellicola leggera ma che sappia far riflettere.

Sconsigliato a:
Chi non ama i film ponderati. La pellicola non si limita a dare uno spiraglio di evasione dalla routine quotidiana ma spinge lo spettatore ad inseguire i propri sogni, a vivere pienamente la propria esistenza.

martedì 11 marzo 2014

12. Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012)

Il freddo inverno ormai se ne sta andando (lo so, l'ho tirata. Vedrete che domani nevica...) ma non è ancora troppo tardi per una serata copertina&cioccolata davanti ad un film che scaldi l'anima (cosa tra l'altro necessaria a stemperare un mese e oltre di cinema d'azione.) Questa volta pare che Sky mi abbia letto nel pensiero trasmettendo in prima visione Il Lato Positivo, film che all'epoca della sua uscita mi ero lasciato sfuggire.

Sapete che vi dico? Adesso l'ho capito. Ora mi è chiaro perché tanta gente è innamorata di Jennifer Lawrence. Non solo quella ragazza è bella come un giardino di ciliegi nel periodo della fioritura (Emma non ti crucciare, la mia preferita resti sempre tu) ma è anche piuttosto brava. Ma che dico "piuttosto" brava, lei è maledettamente brava. Va bene che questo mio giudizio potrebbe suonare vacuo a fronte del fatto che proprio grazie a questa sua performance ha vinto l'Oscar l'anno scorso ma lasciatemelo dire, raramente si hanno da parte di attori così giovani interpretazioni tanto avvolgenti. Capiamoci, non è che la Lawrence regga sulle spalle l'intera produzione, anche Bradley Cooper se lo meritava l'Oscar, solo che l'anno scorso tra gli attori protagonisti c'era in gara la reincarnazione di Abraham Lincoln e quindi era dura... Comunque, la grandiosità di un film non è certo dettata unicamente dalla bravura degli attori quanto piuttosto dalla solidità della sceneggiatura, giusto?

Ora, converrete con me che come una cioccolata troppo dolce sia stucchevole, una storia eccessivamente melensa possa risultare indigesta. Ebbene non disperate, per quanto la pellicola sia palesemente di genere sentimentale, le note amare non mancano di certo e anzi vi dirò di più: il film è un capolavoro di equilibrio tra commedia, dramma e romanticismo che poggia su personaggi complessi e sfaccettati dei quali è impossibile non innamorarsi. La narrazione scorre in maniera tanto fluida e coinvolgete che addirittura dispiace che ad un certo punto finisce. Dico davvero, questa è una di quelle rare pellicole per le quali vale la pena dedicare una seconda visione, e poi una terza e via così a oltranza, perché delle cose belle non ci si stanca mai.
Che altro dire? Se non l'avete ancora visto, rimediate. Se l'avete già visto, rivedetelo. Io intanto ordino il Blu-ray da Amazon...

Consigliato a:
Chiunque non l'abbia ancora visto. 

Sconsigliato a:
Nessuno. Questo film può piacere benissimo anche ai non estimatori delle commedie drammatiche.

martedì 11 febbraio 2014

8. Vijay - Il mio amico indiano (2013)

Diciamolo subito: Vijay (che si pronuncia come VJ di MTV per capirci) è un protagonista che da solo fa meritare alla pellicola il diritto di essere vista. Il merito è certamente dell'attore che lo interpreta ma anche gli sceneggiatori ci hanno messo del loro.
Tuttavia mentre Moritz Bleibtreu, pur non essendo Sellers, dà buona prova di sé, regalandoci un personaggio al tempo stesso profondo e divertente, i tre sceneggiatori realizzano una storia sì divertente e sfaccettata ma che impiega troppo tempo ad ingranare. Capiamoci, è giusto che un film si prenda i suoi tempi, ma il fatto che la vicenda decolli dopo quasi trenta minuti dà da pensare.

Inutile girarci attorno, il film è lento. Alcuni lo potrebbe definire "riflessivo" ma alla fin fine il risultato non cambierebbe. Badate bene non ho detto noioso, sia chiaro, il fatto è che la sceneggiatura non osa più di tanto e gioca sul sicuro, presentando in maniera eccessivamente prolissa un soggetto sì godibile ma che non brilla certo per originalità. Tutto sommato comunque il film è ben scritto e ben diretto, con particolare attenzione al montaggio ed al taglio delle sequenze. Le tensioni interne alle scene sono ben misurate e le battute a chiusura di sequenza aiutano a non far rallentare eccessivamente il ritmo.
Nota dolente è il commento sonoro a metà tra l'anonimo e lo "STRAPPATE LE CORDE DA QUEL MALEDETTO CONTRABBASSO E STROZZATECI IL COMPOSITORE! ò_ò" ma pazienza, non si può avere tutto. Seriamente, il maggior responsabile del ritmo da bradipo della pellicola è proprio l'accompagnamento sonoro, quasi del tutto assente ed inadeguato a commentare un film del genere.

Insomma, una pellicola tutto sommato godibile, che non fa rimpiangere il tempo trascorso nella visione ma che soffre di alcune pecche evitabili che ne affossano il giudizio complessivo.
Personalmente l'ho apprezzato ma fa rabbia pensare che sarebbero bastati pochi, piccoli accorgimenti per risollevare le sorti di una pellicola che viaggia col freno a mano tirato. Peccato, poteva venirne fuori un piccolo gioiello.

Consigliato a:
Chi cerca un film con un umorismo agrodolce diverso da quello al quale siamo solitamente abituati.

Sconsigliato a:
Chi non tollera le storie che viaggiano in seconda senza mai ingranare la terza.

martedì 14 gennaio 2014

3. The Host (2013)

Amo la fantascienza.
Come dite? Comincio troppo spesso gli articoli con questa frase?
Eh lo so, ma che ci posso fare se è proprio così? Sapete, non credo sia dovuto al desiderio represso di fare da grande l'astronauta, visto che da bambino sognavo di diventare ingegnere (che bell'infanzia, nevvero?). No. Penso piuttosto di amare nella fantascienza la "libertà narrativa totale", quella libertà che non è possibile avere in nessun altro genere letterario/cinematografico. Pensateci un attimo, nelle mani giuste la fantascienza è in grado di dare vita con la stessa facilità sia a storie di mero intrattenimento fine a sé stesso (Pacific Rim) sia a storie che mascherano pesanti denunce sociali (District 9). Riflessioni su cosa sia la Vita (Blade Runner) o su quale sia il posto dell'Uomo nell'Universo (2001) fino ad arrivare al punto da mettere in discussione la realtà stessa (Il 13° Piano).
Sono sempre curioso di fronte ai nuovi film di questo genere, qualsiasi essi siano e devo ammettere che, con tutto il bene che voglio a questo genere, nemmeno io reputo dei più felici il connubio fantascienza -trattino- dramma adolescenziale ma sapete che vi dico io? Perché no? Perché non provare? Mal che vada avrò perso un'ora e mezza e finita lì.

L'idea del film non è originale, ma attinge a piene mani dall'idea che sta alla base de L'invasione degli Ultracorpi e dei suoi enne-mila remake, ma questo lo sapevate già.
Diciamolo fin da ora: il film tradisce fin troppo la propria natura di soggetto tratto da un romanzo e la colpa è tutta dello sceneggiatore e dello scenografo. Il primo, ha creato un film che definire verboso sarebbe un eufemismo, il secondo non ha capito la differenza tra mondo asettico e mondo spoglio. Ma andiamo! Per avere un'idea di futuro incontaminato basta mettere il DVD di The Island o Gattaca nel lettore e premere play! Non basta riprendere due edifici con le vetrate a specchio e foderare una macchina di carta stagnola per "mostrare il futuro", avete avuto un budget di 40 milioni di dollari e questo è il meglio che sapete fare? Della fotografia poi meglio non parlarne, sarebbe vilipendio di cadavere.
Riguardo gli attori... Mio Dio, cosa dire degli attori? La protagonista è interpretata da Saoirse Ronan, che magari ricorderete per Ember o Amabili resti. Ora, magari non sarà affetta da paresi facciale come alcune sue colleghe coetanee ma dico io, va bene che magari il personaggio lo richiede ma quella ragazza mantiene per due ore un'espressione da cernia che Melanie/Viandante la potevo interpretare meglio io, con barba e tutto il resto! Dei comprimari non parliamone neanche visto che al casting hanno avuto la bella pensata di sceglierli uguali manco dovessero essere fratelli. Ma dico io, guardate la locandina! Fateli, che ne so, uno biondo e uno moro così che anche uno poco fisionomista come me sarà in grado distinguerli facilmente!

Insomma, il film non è certo un esperimento tra i più felici. Non resterà negli annali del Cinema ed è stato fatto a pezzi da buona parte della critica. Eppure sapete che vi dico? A me non è dispiaciuto per nulla, anzi mi è piaciuto. Sì, avete letto bene, questo film MI È PIACIUTO. Anche con tutti i suoi numerosi ed evidenti difetti l'ho trovato incredibilmente adorabile e per certi versi rinfrancante. Mi è parsa una storia scritta davvero col cuore. Magari scritta maluccio, ma sempre scritta col cuore. Se per un attimo sarete disposti a chiudere un occhio sugli evidenti limiti tecnici della pellicola, vi garantisco che saprà scaldarvi il cuore e far emozionare, altrimenti... beh, pazienza, non siamo mica tutti uguali, no? ;)

Consigliato a:
Chi ha voglia di farsi raccontare una storia di fantascienza tipica da un punto di vista atipico.

Sconsigliato a:
Chi guarda solo pellicole impegnate. Questa è l'antitesi della pellicola impegnata. Diciamo che se fossimo a tavola e rappresentassimo i film come pietanze, allora The Host potrebbe interpretare il bicchiere d'acqua: non è di certo il punto centrale del pasto e non sazia, ma rinfresca e va giù che è un piacere.

lunedì 4 novembre 2013

71. Il grande Gatsby (2013)

Può la sontuosità visiva salvare una pellicola del tutto mediocre?
Se la risposta è sì allora correte a vedere Il grande Gatsby, non ne rimarrete delusi.
Se invece pensate che la cornice non sia più importante del quadro che contiene beh, risparmiatevi queste due ore di sconclusionato nulla cinematografico ed impiegate il vostro tempo in maniera più costruttiva, tipo andando a castagne o riciclando sandali.

Sono tremendamente infuriato.
I presupposti per un grande film c'erano tutti ma proprio TUTTI. Il regista Baz Lurman è sinonimo di qualità ed ha già dimostrato di saperci fare con la grandiosità scenica (vedi Moulin Rouge!). Certo, ha anche dimostrato di essere un campione nello sfracellamento di noci umane con Australia ma non rievochiamo tali nefasti ricordi che è meglio. Dicevamo, la regia aveva bei presupposti. Gli attori non parliamone neanche, tutta gente capace. Costumi e scenografie poi risultavano di impatto già dal trailer eppure SBAM!
L'inconcludenza resa film.
Una sceneggiatura assolutamente esile per un film che vorrebbe essere commedia, dramma, musical ma che riesce solo a risultare un indigesto minestrone di nulla.

Fatevi un favore e saltate questa pellicola a piè pari, non ne vale per nulla la pena ed anzi andrebbe odiata perché sappiate che adesso le altre tre trasposizioni cinematografiche del romanzo di Francis Scott Fitzgeral non me le guarderei nemmeno se sottoposto alla Cura Ludovico.  Vedete? Questo film è talmente malsano che danneggia le pellicole che gli stanno intorno! Ho reso l'idea?

Consigliato a:
Chi vuole vedere due ore di meravigliosi abiti e spettacolari scenografie, perché ammettiamolo, il film visivamente si presenta dannatamente bene.

Sconsigliato a:
Chi dei costumi e delle scenografie se ne frega e da un film con DiCaprio, Maguire e la Mulligan si aspetta qualcosa di più di un mero minestrone di musica e colori.

martedì 13 agosto 2013

56. Noi siamo infinito (2012)

Fa caldo, vero?
No, non mi riferisco all'estate.
Parlo di quella sensazione che nasce poco sopra l'ombelico, alla bocca dello stomaco, e si spande come elettricità verso i piedi e verso il cuore, per poi arrivare alla testa e non farci capire più nulla.
Signori è ufficiale: mi sono innamorato di questa pellicola.

La sceneggiatura è mirabilmente scritta e posta al servizio di una storia per nulla banale e scontata ma anzi complessa ed avvolgente come poche. Non pensate nemmeno per un momento che si tratti di una vicenda su amori adolescenziali o roba simile, qui c'è molto più di quanto possa trasparire da una qualsiasi locandina o un trailer a caso.
È spettacolare poi come personaggi tanto sfaccettati e complessi vengano interpretati così bene da attori tanto giovani. Non ci si crede che quei tre ragazzi siano stati capaci di una prova di recitazione tanto impeccabile da non fa rimpiangere l'assenza nel cast dei grandi nomi di Hollywood.

Il commento sonoro poi è qualcosa di veramente fenomenale, con canzoni azzeccate che riescono a dare la giusta cornice alla pellicola. Una volta lessi in un articolo che è arduo utilizzare efficacemente delle musiche non originali all'interno di un film perché lo spettatore è portato a distogliere l'attenzione dalle immagini su schermo per rievocare i ricordi legati ad una data canzone. Ebbene vi garantisco che dopo aver visto questo film avverrà l'esatto contrario dato che la sequenza della galleria è qualcosa di così potente che Heroes di David Bowie non la ascolterete più con lo stesso cuore. E lasciatemi dire che quando un film riesce a fare questo, a farci emozionare nella vita al di fuori della pellicola allora siamo ben oltre il mero prodotto d'intrattenimento e ci avviciniamo all'Arte.

Se proprio volessimo cercare il pelo nell'uovo allora potremmo asserire che la regia non è perfetta quanto il resto della produzione ma credetemi se vi dico non ve ne accorgerete neanche tanto sarà il trasporto emotivo. Di film così se va bene ne girano uno ogni anno e quando escono dettano il passo nella storia del Cinema. Sarà una pietra miliare e state pur certi che se ne parlerà ancora negli anni a venire.

Consigliato a:
Tutti coloro che amano il buon Cinema. Film così escono troppo raramente per permettersi di lasciarseli sfuggire.

Sconsigliato a:
Chi non ama il taglio di capelli della Watson. Davvero, a parte questo non vedo altri validi motivi per non guardare questa pellicola... e a pensarci bene lei sarebbe un amore anche se fosse calva e senza sopracciglia quindi non avete scuse: andate a vedere questo film. Adesso!
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