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venerdì 1 ottobre 2021

RECENSIONE | Squid Game (Hwang Dong-hyuk, 2021)

Recensione NO SPOILER di questa nuovissima serie TV Netflix uscita dritta dritta dalla Corea del Sud. Tanta violenza ma anche tanta bravura nel saper raccontare una storia.



 

mercoledì 29 settembre 2021

Ci vediamo LETTERALMENTE questo venerdì!



Questa clip l'ho eliminata dal video finale, però ve la volevo far vedere lo stesso :)

Ci vediamo (letteralmente) venerdì alle 14!

#SquidGame #Netflix #Recensione #SerieTV #Cinema #Streaming

venerdì 11 giugno 2021

Film da copertina - 🎬 CIAK 1999 (Parte 1)

 



Buongiorno amici cinefili! Oggi iniziamo (e sottolineo INIZIAMO) a parlare dei film del 1999 con una parentesi importante sul primo Matrix 😊

Parliamo anche di un bel po' di altri film... che sarebbero stati ancora di più se non avessi perso qualcosa tipo 15min di girato =_=" Maaa vabbè, pazienza. Si fa qual che si può con ciò che si ha.

LINK: https://youtu.be/x5xi8WFvTY0



lunedì 18 settembre 2017

Recensione The Zero Theorem - Tutto è vanità (2013)

Se fossimo andati alle elementari insieme, io e Terry Gilliam saremmo stati amici per la pelle.
I suoi film sembrano uscire direttamente dalla mia testa! Come dite? Questa è una di quelle cose che sarebbe meglio non esternare? In effetti avete ragione, The Zero Theorem è l'ennesimo viaggio in acido prodotto dalla mente di Gilliam. La dimostrazione che quell'uomo non sta affatto bene. Ma andiamo con ordine.

Brazil + Transmetropolitan = Teorema Zero
Ho amato Brazil. Ci ho scritto sopra una parte della tesina del liceo, sapete? Con The Zero Theorem Gilliam regala alla Settima Arte un altro spettacolare e terrificante futuro distopico. Costumi, scenografie e luci funzionano alla perfezione.

lunedì 11 settembre 2017

Recensione The Neon Demon (2016)

Fisica classica
Esame di Dinamica del corpo rigido
Docente: Dott. Ing. Lup. Man. Di Gran Croc. Alessandro Barbagallo

Quesito
In un sistema di riferimento cartesiano prendiamo un punto a distanza r dal centro, in rotazione rispetto ad esso. Definiamo ∆θ l'angolo spazzato da tale segmento nel tempo. Al tendere di questo tempo a zero, otteniamo la velocità angolare media di rotazione di suddetto punto, definita come ∆θ/∆t.



sabato 20 agosto 2016

#MoMeLoSegno - Invito a cena con delitto (1976)

La trama in 50 parole.
I cinque più grandi investigatori del mondo sono invitati, assieme ai loro assistenti, nel castello di un eccentrico milionario. Qui, viene lanciata loro la seguente sfida: allo scoccare della mezzanotte avverrà un delitto insolubile. Tuttavia, chi riuscirà a venirne a capo potrà lasciare il castello con un milione di dollari.

Consigliato a:
Chi è appassionato di film gialli.

Sconsigliato a:
Chi non ha mai visto nulla di Colombo, Poirot o Miss Marple. Essendo un film parodia, se non conoscete gli originali perdereste metà del divertimento.

Perché vederlo?
Già solo per gli attori questo film merita di essere visto. Peter Falk, Alec Guinness e Maggie Smith sono solo alcuni dei grandi nomi qui presenti. Oltre a questo, siamo di fronte ad una gustosissima parodia. I cinque detective sono perfetti ricalchi delle loro controparti "reali". Lo splendido umorismo poi garantisce risate dall'inizio alla fine.

P.S.
Ve l'ho detto che tra gli attori c'è pure Peter Sellers? No? Beh, ora lo sapete. 

mercoledì 27 aprile 2016

13. The lobster (2015)

Cito da Wikipedia: «In un prossimo futuro distopico, le persone single vengono portate in un hotel in cui sono costrette a trovare, entro quarantacinque giorni, un compagno o una compagna. Se falliscono, vengono trasformate in un animale a loro scelta.»
Ora ditemi voi se non è la trama più geniale e disturbante degli ultimi anni? Lo so, lo so, lo so. È un film "strano". Tuttavia il sorriso ebete che ho in faccia descrive appieno il mio stato d'animo. Sono felice, capite? Felice perché siamo di fronte a qualcosa di originale.

giovedì 3 marzo 2016

6. Deadpool (2016)

Come possiamo definire Deadpool?
Volgare?
Violento?
#Petaloso?
Boh. Quello che so è che sono stati i 9€ meglio spesi degli ultimi mesi!
Come dite? La trama è solo un pretestuoso collante per gag ed esplosioni? Vero. Però se nel frattempo regia, fotografia e recitazione sono di così alto livello, francamente me ne infischio. Chi già conosce Deadpool dai fumetti sa esattamente cosa aspettarsi e non ne resterà deluso. Gli altri... Beh, diciamo che se non vi scandalizzano violenza, nudità e totale idiozia, troverete qui il cinecomic "adulto" che mancava. Non pensate nemmeno per un secondo di portare al cinema vostro figlio dodicenne. Questo NON È un film per bambini.

lunedì 22 febbraio 2016

5. The Hateful Eight (2015)

Pensate quanto vi voglio bene. Questa sadica e spietata versione del Cluedo l'ho voluta vedere due volte prima di recensirla. L'ultima volta, con Django, scrissi la recensione a caldo. La sera stessa che lo vidi al cinema. Grave errore. Avrei dovuto dormirci su. Infatti, alla seconda visione, prese di prepotenza il posto di MIGLIOR FILM DI QUENTIN TARANTINO nel mio cuore. (Ma di questo avevamo già parlato nello speciale, ricordate?)
Ora la domanda è: sarà riuscito Tarantino a sfornare un film all'altezza delle nostre aspettative?
Uhm... Meglio non essere avventati. Pensiamoci un momento prima di rispondere. Andiamoci piano, come la melassa.

giovedì 19 novembre 2015

49. Tusk (2014)

Un mesetto fa sono lì che passeggio per la GamesWeek di Milano ed ecco che incrocio un mio amico.
Tempo due minuti e la conversazione verte sul blog e sui film che dovrei recensire.
Lui: « Ma l'hai visto Tusk? »
Io: « No, cos'è? »
Lui: « Fidati, guardalo! Non ti dico niente. A sorpresa! »
Ci salutiamo e procediamo ognuno per la sua strada.
Passa qualche giorno e, fiducioso, guardo Tusk...

Fase della negazione =_="
Dissolvenza in nero. Titoli di coda. Ti chiedi come tu possa aver permesso ad una pellicola simile di defraudarti di un'ora e mezza di vita. Non te ne dai pace. L'unica cosa che ti passa per la testa è il desiderio di cavarti gli occhi.

[passano 20 minuti...]

Fase della rabbia ò_ó
Dove sono le chiavi della macchina che vado a fare visita a chi mi ha consigliato questa corazzata Kotiomkin in chiave slasher! AAARGHHH! La mia ira!

[passa 4 ore...]

Fase del patteggiamento ಠ_ಠ 
Massì, dai. Dopotutto cosa vuoi che siano 100 minuti di vita buttati via? Inoltre recitazione e regia non sono niente male. Certo, il ritmo è mal bilanciato nella seconda parte della storia ed il personaggio del detective è davvero mal costruito. In fin dei conti però il lavoro svolto è apprezzabile considerato l'esiguo budget a disposizione. Gli effetti splatter poi sono resi piuttosto bene.

[passa 1 giorno...]

Fase della depressione ಥ_ಥ
È finita... Con che coraggio potrò raccontare in giro che mi sono visto Tusk? Forse è meglio tenere la notizia per me e basta... Facciamo finta di nulla e sul sito non scriviamo niente. Sì dai, farò così.
Un momento.
E se poi si viene a sapere? Oddio, perderei la faccia, la dignità ed i miei 25 lettori...

[passano 3 birre...]

Fase dell’accettazione ಠoಠ
Bella lì! Sapete che c'è? Ho ampliato la mia sfera della conoscenza vedendo questa... cosa! Questo è un film sì inutile ma RARO. Nemmeno la Cromanticora di Magic riuscirebbe a stargli dietro! Sì, mi sento soddisfatto della visione! Lo comprerò in Blu-Ray! Voglio rivedermelo con il commento del regista! Ma prima, altra birra! Yeehh!

Ammettiamolo, i film di questo tipo nascono con il chiaro intento di trollare una certa parte di critica. E pensare che là fuori esistono recensioni serie di questo film. Vedete, c'è un'enorme differenza tra un prodotto involontariamente brutto ed uno volutamente "brutto". Se dovessimo metterci ad elencare tutti i difetti presenti, faremmo nottata. Eppure vi garantisco che è talmente assurdo, scemo, irriverente e disturbante che se lo guarderete con il giusto gruppo di amici, potreste addirittura apprezzarlo. Certo, per goderne appieno sono richiesti anche una considerevole dose di goliardia nell'aria e molto alcol nelle vene, ma tant'è...
E comunque sappiate che ho visto di molto peggio (ahimè).

Consigliato a:
Chi ha una morbosa predilezione per l'orrido ed ama i film volutamente "brutti". Per capirci, se i DVD di Alex l'ariete e Sharknado sono in bella mostra nella vostra videoteca, Tusk è il film che fa per voi. 

Sconsigliato a:
Chi non è abbastanza pazzo da barattare il suo tempo per una allucinante parodia tragicomica di un Horror.

P.S.
Chi ha capito la battuta sulla Cromanticora ha tutta la mia stima, il mio rispetto ed il mio amore. 

giovedì 4 giugno 2015

36. Mad Max: Fury Road (2015)

Esaltante.
Non servono altre parole per descrivere questa pellicola. Certo, la sceneggiatura potrebbe stare tutta su un singolo tovagliolino da bar e la trama sarebbe capibile anche se il film fosse in cecoslovacco (e senza l'ausilio dei sottotitoli in tedesco). Tuttavia è ammirevole come Mad Max riesca a comunicare così tanto senza dover calcare la mano sui dialoghi. Nulla è lasciato al caso. Le immagini sono tanto potenti e comunicative che basta davvero poco per perdersi nel distopico mondo di sabbia creato da Miller.
Per quanto riguarda gli attori, forse la performance recitativa di Tom Hardy risulta un filino anonima, ma la cosa viene ampiamente compensata dal resto del cast. Diciamocelo, se la vera protagonista dell'opera è l'Imperatrice Furiosa della fenomenale Charlize Theron, la vera sorpresa si rivela essere Nicholas Hoult. E chi se l'aspettava dal bambino di About a Boy?

«AMMIRATEMI!»
Visivamente il film è a dir poco impressionante. Scordiamoci i fintissimi mondi generati in computer grafica tipici del cinema tripla A. Qui tutto (o quasi) è realizzato alla vecchia maniera con esplosioni, cappottamenti e lamiere in fiamme reali e tangibili. La regia da manuale ed il montaggio eccellente esaltano le sequenze d'azione che, pur essendo molto concitate, non risultano mai confusionarie e le due ore di inseguimenti quasi ininterrotti non stancano affatto. Nota di merito per il trucco, le scenografie ed i montaggio sonoro: non mi stupirei di una o più candidature agli Academy Awards in queste categorie.

Consigliato a:
Tutti. Anche i meno avvezzi al genere potrebbero trovare in Mad Max una piacevole sorpresa.

Sconsigliato a:
Chi non ama i film rumorosi: rischiate di diventare sordi.

martedì 26 maggio 2015

Recensioni di Sin City e Grindhouse

AAARGH!!! Sono indietro con lo speciale, indietrissimo con le recensioni e devo ancora parlarvi del film degli Avengers che ho visto con gli amici settimane fa! Devo sbrigarmi! 

33. Sin City (2005)
Tarantino ha diretto Sin City? :O
Non proprio.
Ha diretto una sola sequenza con Benicio del Toro e Clive Owen nell'episodio Un'abbuffata di morte. Quindi perché parlare proprio di Sin City nello speciale su Tarantino e non citare invece altre sue partecipazioni degne di nota come la direzione di due dei migliori episodi di CSI di sempre? Per due motivi: numero uno, se iniziassimo a discutere anche di televisione questo blog cambierebbe presto nome in "Pazzi per il Trono di Spade". Numero due... Vabbè dai, non c'è un vero numero due. La verità è che mi andava di parlarvi di questo film e basta. Non so voi, ma per quanto non sia esattamente il miglior cinefumetto sulla piazza, Sin City mi ha preso fin dalla prima volta che l'ho visto. Sarà perché ci recitano attoroni come Rourke, Willis e Owen. Sarà perché ho sempre amato i film dal forte impatto visivo. La verità tuttavia è che probabilmente adoro come scrive Miller: a metà tra l'epicità di "ho visto cose" ed i dialoghi del primo Max Payne (il gioco, non quella cag**a con Wahlberg).
Inoltre i fan accaniti del fumetto gioiranno per l'estrema fedeltà della pellicola alle tavole originali, specialmente nelle inquadrature. Certo, avrebbe fatto piacere ritrovare la stessa fedeltà anche in personaggi come quello di Jessica Alba che, ricordiamolo, nel fumetto balla con le tette al vento, mentre qui... Ma vabbè, non si può avere tutto.

Consigliato a:
Chi cerca un film ben narrato, molto "pulp" e dall'impatto visivo decisamente unico.

Sconsigliato a:
Chi non ama le pellicole estremamente verbose.

34. Grindhouse - A prova di morte (2007)
Ricordate la scena di Pulp Fiction dove Samuel L. Jackson a.k.a. Jules assaggiando il caffè di Tarantino a.k.a. Jimmy gli fa: « Jimmy! Questa qui è roba da leccarsi i baffi! Io e Vincent ci saremmo accontentati di un caffè solubile istantaneo, giusto? E invece lui ci tira fuori questa roba da buongustai. » Ecco, è esattamente così che mi sono sentito dopo aver visto per la prima volta questo film: incredulo e piacevolmente sorpreso dell'estrema bontà di un prodotto che si rivela essere una vera sciccheria per intenditori. Vedete, tutti concordiamo sul fatto che i gusti cinematografici di Tarantino siano piuttosto... particolari, per dirla pulita. Quando ho saputo che avrebbe girato un film in onore dei vecchi B-Movie beh, ci sono andato con i piedi di piombo, pronto alla delusione.
Mai stato più contento di essere nel torto.
Con Grindhouse siamo di fronte ad una vera e propria dichiarazione d'amore ai film di serie B (ma anche C1 e C2). Le due parti che lo compongono, pur essendo girate con stili molto diversi tra loro, ben si amalgamano in una storia forse banalotta, ma che rapisce e sa intrattenere. Se nella prima metà troviamo prevalentemente dialoghi tarantiniani, personaggi improbabili ed il mai troppo celato feticismo per i piedi, nella seconda andiamo a strizzare l'occhio agli action movie anni '70, con particolare enfasi sui filtri cromatici e gli inseguimenti in auto. E lasciatemelo dire: il solo fatto di avermi riportato alla mente quel gran filmone che è Duel fa guadagnare al film non pochi punti a suo favore.
Grindhouse l'ho AMATO alla follia e meriterebbe facilmente 4 o addirittura 5 katane. Tuttavia, nell'improbabile caso che qualcuno di voi non l'abbia ancora visto, un voto così alto potrebbe alimentare false speranze e portare a cocenti delusioni. Questa pellicola è fin troppo di nicchia e potrebbe risultare noiosetta per qualcuno.
Voto:

La frase:
Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che quest'auto era a prova di morte? Non dicevo una bugia... quest'auto è al cento per cento a prova di morte. Ma per godere di questo vantaggio, tesoro, dovresti essere seduta esattamente dove sono io!

Come avrete notato, per Sin City non ho dato un voto "in katane" proprio perché per definirlo un film di Tarantino ci vuole coraggio. Comunque la prossima volta parliamo degli ultimi due film girati dal maestro del Pulp e poi tireremo le somme su questo speciale. Dai che manca poco per far riprendere al sito ai suoi colori originali! Lo so, tutto questo giallo sta bruciando le retine pure a voi...

martedì 21 aprile 2015

Recensione Four Rooms + Jackie Brown: come perdere lettori

Continuano le recensioni dei film di Tarantino. Oggi impareremo che ci sono cose che un blogger non deve mai fare. Una di queste è non inimicarsi il proprio pubblico. Quindi mi son detto: queste due recensioni mettiamole qui e pubblicizziamole poco e niente, magari le notano in pochi...

29. Four Rooms (1995)
Film in quattro episodi scritti e diretti da altrettanti registi ed ambientato in un hotel. Un istrionico Tim Roth nei panni del neoassunto fattorino fa da fil rouge alla vicenda. Tarantino ha lasciato libertà assoluta agli altri tre suoi colleghi con risultati un po'... Vabbè, analizziamo nel dettaglio le quattro mini storie e giudicate voi.

Suite luna di miele - "Strano Intruglio"
L'inutilità fatta pellicola. Non c'è altro da aggiungere. "Trama" sterile, interpretazioni da Razzie Awards ed effetti visivi superflui. Nemmeno i seni allo stato brado che pervadono la vicenda riescono a risollevare le sorti di questo ignobile primo episodio. Cominciamo male...

Stanza 404 - "L'uomo sbagliato"
... e continuiamo peggio. Io mi domando: chi li ha scritti i dialoghi? Un liceale? No, li ha scritti Alexandre Rockwell. E chi cavolo è Alexandre Rockwell? Nessuno. È questo il punto. Alexandre Rockwell non è nessuno e si vede. Il confine tra "surreale" e "str**zata" è assai labile, e stavolta è andata male. Malissimo.

Stanza 309 - "I maleducati"
Rodriguez alla regia finalmente inizia a far decollare un film che finora ha viaggiato col freno a mano tirato. Audace la scelta di usare attori bambini e climax di eventi della tipica commedia degli errori ben si amalgamano fino al finale a sorpresa. Non sarà un capolavoro ma almeno si lascia guardare. 

Attico - "L'uomo di Hollywood"
A cosa servono una tavoletta di legno, tre chiodi, una balla di spago, un secchiello di ghiaccio, una ciambella, un panino ed un'accetta? Ebbene, a meno che non siate dei fan sfegatati di Hitchcock (o di Roald Dahl), la curiosità unita alla tracotanza verbale dello stesso Tarantino vi terranno incollati alla poltrona per i venti minuti scarsi che dura questo quarto ed ultimo episodio. Scritto, diretto ed interpretato da Tarantino, L'uomo di Hollywood varrebbe da solo la visione dell'intera pellicola. Perché uso il condizionale? Per due motivi. Numero uno, il resto oscilla tra l'inutile ed il perdibile passando per l'insulso. Numero due, la comicità slapstick di Tim Roth che pervade l'intero film potrebbe non piacere a tutti.
Voto:

La frase:
Ok Ted, presta attenzione. Io farò due mucchietti qui sul bancone, un mucchietto è già tuo e l'altro mucchietto potrebbe diventare tuo.

30. Jackie Brown (1997)
FERMI!
Lo so che l'occhio vi è già caduto sul voto in fondo all'articolo ma lasciatemi spiegare.
Jackie Brown l'ho visto più volte, l'ultima l'altra sera in compagnia, ed a quanto pare l'unico a non apprezzare questo film sono io... Vedete, dobbiamo dare atto a Tarantino di avere il pregio della semplicità. Mi spiego meglio. I soggetti dei suoi film sono sempre incredibilmente semplici. Per dirne una, ne Le iene il soggetto è "Una rapina va storta e i ladri sospettano che ci sia un infiltrato tra loro". Punto. Ma è proprio quando un soggetto è semplice che puoi sbizzarrirti nella sceneggiatura e tirare fuori il genio che è in te. Puoi modificare l'ordine cronologico delle sequenze oppure inserire dialoghi lunghi dieci minuti senza correre il rischio di far smarrire lo spettatore. L'avevano capito Hitchcock e Truffaut. Oggi l'hanno capito Nolan e lo stesso Tarantino. Tuttavia in questa pellicola si è voluto correlare la verbosità dei dialoghi tarantiniani con una trama un filo più complessa del solito. Risultato? Per esporla completamente si deve necessariamente rallentare il ritmo della narrazione. Questo a casa mia si legge "noia".
Bene, adesso premo il tasto "pubblica" e vado subito in aeroporto. Il volo per l'Indocina parte fra due ore.
Voto:

La frase:
Prova solo a fare una mossa falsa e ti ritrovi il cervello sulle mie tende.

lunedì 13 aprile 2015

Serata dedicata a Quentin Tarantino + sorpresa

Buongiorno, amici cinefili!
Vi ricordo che questa sera la redazione di Pazzi per il Cinema parteciperà a StereoFollia alla serata dedicata a Tarantino.
Con la conduzione di DJ Fabio, parleremo non solo dei film ma soprattutto delle magnifiche canzoni presenti nelle sue pellicole.

Vi aspetto questa sera lunedì 13 Gennaio dalle 22 su http://webradionetwork.eu/

Ah! Mi raccomando, non dimenticate di mettere "Mi Piace" sulle pagine Facebook di StereoFollia e Dj Fabio!


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...



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Ehi, tu! Sì, proprio tu davanti allo schermo. Perché non hai ancora messo "Mi Piace" sulle pagine che ti ho detto? Come dici? Stavi giusto andando a cliccarci adesso? Bene, non costringermi a chiamare il Sig. Wolf per risolvere questo problema... Ti tengo d'occhio, sai? ò_ó

P.S.
Colgo l'occasione di questo post informativo per un'aggiunta all'articolo dell'altro giorno...

28. My Best Friend's Birthday (1987)
Vi sarete certo accorti che la scorsa volta abbiamo saltato My Best Friend's Birthday, il primo "film" di Tarantino. Incompleto, girato su pellicola 16mm, in bianco e nero e mai uscito nelle sale... Datemi pure del commerciale, ma troppo spesso ho visto incensare prodotti di chiaro stampo giovanile solo perché realizzato da qualcuno che in un secondo momento è diventato famoso. Non ho voglia di smontare questo "film" solo perché qualcuno è convinto che Tarantino sia re Mida. Pensate solo a quante opere prime letterarie vengono pubblicate dopo che l'autore ha ottenuto il successo. Qualora fossero state veramente meritevoli, non pensate che sarebbero state distribuite fin dall'inizio? Ma soprattutto, se lo stesso Tarantino ha commentato quel suo primo lavoro con un "ho imparato tutto ciò che non si deve fare in un film", pensate davvero che valga la pena vedere My Best Friend's Birthday?

venerdì 10 aprile 2015

Le iene + Pulp Fiction: un inizio col botto!

Buongiorno amici cinefili e benvenuti al primo articolo dello speciale su Tarantino. Ora, se avete già seguito lo speciale su Dario Argento saprete che dovremo tagliare corto onde evitare di scrivere papiri che non leggerà mai nessuno. Quindi anche stavolta troverete recensioni più brevi del solito. C'è però una piccola novità: alla fine di ognuna metterò quella che secondo me è la frase più significativa della pellicola. Fatemi sapere nei commenti se siete d'accordo con me o se per voi sono altre le frasi memorabili.

26. Le iene (1992)
Le iene è la dimostrazione lampante che per fare del buon Cinema non servono costosi effetti visivi né mille location. Una solida sceneggiatura, una buona regia ed il film è pronto. Va bene, magari anche una manciata di attori da Oscar può essere utile... Ma il punto è che se alla base non abbiamo una storia scritta bene non andiamo da nessuna parte! Non basterebbero nemmeno Russell Crowe, Anthony Hopkins e la Watson per salvare un soggetto scadente...
Comunque, è innegabile che Tarantino faccia un nemmeno troppo velato copia-incolla da pellicole del passato (tipo Rapina a mano armata di Kubrick, per dirne una). Tuttavia credo che questo non sia un difetto. Vedete, ciò che conta davvero è il valore aggiunto che un cineasta riesce a dare alla propria opera. Qui un elemento rende epocale questa pellicola: i dialoghi. Vedete, già non è facile girare un film dove per il 90% del tempo non ci sono altro che dialoghi e renderlo interessante. Tarantino c'è riuscito nella sua opera prima. Tanto di cappello.
Voto:
La frase:
Mr. Pink: Perché non ci scegliamo noi il colore?
Joe: Non se ne parla neanche! Ci ho provato una volta: non funziona. Quattro ragazzi, tutti a litigare per chi si doveva chiamare Mr. Black! 

27. Pulp Fiction (1994)
Se è vero che Le iene gli ha portato riconoscimenti e fama (entrambi meritati), la pellicola che dà il La alla filmografia di tarantino è sicuramente Pulp Fiction. La grottesca crime story nella quale si muovono gli improbabili personaggi, i toni pulp promessi nel titolo e l'umorismo nero e dissacrante che pervade il tutto (povero Marvin...) rendono questa pellicola un must per chiunque.
Potremmo parlarne per giorni, sviscerando ogni singolo fotogramma. Conosco persone in grado di recitare a memoria intere sequenze (uno di questi strani individui lo vedo tutte le mattine allo specchio). Ora, non servo certo io per dirvi che siamo di fronte ad uno dei migliori film mai girati. Non solo il pubblico, ma anche la critica lo osannò già ai tempi della sua uscita. Mi piacerebbe tuttavia portare alla vostra attenzione un dettaglio non da poco. Avete notato come spesso molti "Capolavori" cadono nel dimenticatoio dopo pochi mesi o magari si rivelano dei meri fenomeni stagionali? (che c'è, Malick? Ti fischiano le orecchie? ò_ó). A dimostrazione che Pulp Fiction non è uno di questi casi c'è che ancora oggi non solo ne parliamo, ma continuiamo a vederlo.
E se voi non l'avete ancora visto, rimediate.
Se invece l'avete già visto, rivedetelo.
Voto:
La frase:
Sono il signor Wolf. Risolvo problemi.

P.S.
Non mi sono dimenticato di My Best Friend's Birthday, ma ho scritto troppo. Ne riparliamo la prossima volta...

martedì 10 febbraio 2015

22. Grand Budapest Hotel (2014)

È raro beccare il filone fortunato.
Tre film visti, tre film validi. Certo, c'è da dire che mi sto preparando alla Notte degli Oscar, quindi era logico aspettarsi un certo livello di qualità.
Devo essere onesto con voi, ero piuttosto titubante sull'effettiva qualità di questa pellicola. Troppo spesso film largamente osannati si rivelano alla prova dei fatti come cocenti delusioni.
Mai stato così felice di sbagliarmi.

Grand Budapest Hotel è una commedia nera impreziosita da note d'avventura e tocchi di giallo qua e là.
Wes Anderson dimostra che non servono inquadrature avveniristiche per rendere grande una regia. Panoramiche e carrellate. È questo ciò che basta (a lui) per regalarci un film visivamente affascinante per non dire unico. La “One-Point Perspective” tanto cara a Kubrick viene qui utilizzata in continuazione, col risultato di trasformare l'intera vicenda in una sorta di adorabile, grottesca, fiaba moderna. I toni colore chiudono il cerchio su una direzione artistica da Oscar.

Riguardo agli attori... Ora, è vero che grandi nomi non fanno automaticamente grande un film, però lasciate che ve ne citi alcuni:
Ralph Fiennes
Bill Murray
Edward Norton
F. Murray Abraham
Harvey Keitel
Jude Law
Tilda Swinton (vi do 10€ se la riconoscete)
Willem Dafoe
Vi garantisco che parte del divertimento del film è proprio il gioco del "guarda chi c'è!"
Ora scusatemi ma devo lasciarvi, vado ad acquistare il blu-ray di questo film su Amazon.

Consigliato a:
Chi vuol vedere una pellicola fresca, ben diretta e con un cast a dir poco eccezionale.

Sconsigliato a:
Chi non ama i manierismi tecnici. Per quanto particolare e ricercata, la direzione artistica può benissimo non piacere.

lunedì 16 giugno 2014

27. The Beach (2000)

L'avessi vista nell'anno della sua uscita, questa pellicola l'avrei amata. Incarna desideri e fobie di buona parte dei quattordicenni e tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fantasticato di mandare al diavolo amici e conoscenti e partire per un viaggio dall'altra parte del mondo. Il fatto però di vederla quasi tre lustri dopo e con un pizzico di maturità in più spinge l'attenzione su quanto i protagonisti della vicenda siano scritti in maniera banale e poco profonda. Badate bene che non ce l'ho con gli attori, anzi! Di Caprio, la Swinton e Carlyle sono maledettamente bravi (mentre tutti gli altri sono da prendere a sassate, in particolare i due francesini). La colpa è soprattutto dello sceneggiatore che non è stato in grado di renderli "vivi" a causa di comportamenti improbabili e plot twist a metà tra il confuso e lo sbrigativo.

Ecco, giusto per farvi un esempio:

-- ATTENZIONE SPOILER --
Il Francesino e la Francesina sono innamorati.
Una sera arriva Di Caprio che prende da parte la Francesina e le fa: 
«Ehi bella Francesina, andiamo in spiaggia a guardare le conchiglie sotto la Luna?» (Questo perché il "Ti va di salire a vedere la mia collezione di francobolli" probabilmente era troppo fuori luogo...)
Segue scena di nuoto sincronizzato con Suteki da ne in sottofondo.
La mattina dopo, magicamente, TUTTI sull'isola sanno quanto accaduto la sera prima, soprattutto il Francesino, il quale se n'è accorto dalle due strane protuberanze appuntite spuntategli nottetempo in testa. Allora il novello Minosse prende da parte Di Caprio e gli fa:
«Bravo Leo, per me va bene così. Tienitela tu la Francesina mentre io torno a combattere la piccola pugna in solitaria come facevo un tempo».
Cioè... MA STIAMO SCHERZANDO??? o_O
Va bene che Di Caprio è bello e soprattutto è il protagonista della storia. Va bene che la trama deve andare avanti e non possiamo perdere dieci minuti in una sterile lite adolescenziale ma maledizione, questa è pura accidia da parte dello sceneggiatore! Spendiamole 'ste due righe per approfondire i personaggi, no?
-- FINE SPOILER --

Di esempi così ce ne sono a pacchi ma questo articolo è già troppo lungo, vediamo quindi di concludere alla svelta che scommetto che anche voi avete un mucchio di cose da fare (Anche perché se cominciamo a discutere delle dinamiche tra i personaggi di Di Caprio e della Swinton, della trama che sembra un groviera o delle battute finali della vicenda facciamo notte).

Dicevamo, per quanto la sceneggiatura sembri scritta con i piedi di uno zoppo, il film non è per nulla da buttare. Da un punto di vista meramente tecnico non si potrebbe anzi chiedere di meglio, con una fotografia ed un montaggio allo stato dell'arte. La regia poi è promossa a pieni voti. Danny Boyle non sarà Truffaut ma gli va dato atto di essere un regista valido e capace di trovate a dir poco geniali e citazioni crossmedia che nemmeno Tarantino ha osato mai. 
Se siete tra quelli che non guardano un film solo per la storia dategli una possibilità, altrimenti per restare in tema "Danny Boyle" date una possibilità a 28 giorni dopo (che adoro), Trainspotting (che amo) e Sunshine (che personalmente mi ha fatto schifo, ma tutti ne parlano bene, quindi...)

Consigliato a:
Chi apprezza un film ben diretto, con qualche buon attore ed una bella colonna sonora.

Sconsigliato a:
Chi non ama le storie banalotte e tendenzialmente indirizzate ad un pubblico adolescente.

mercoledì 19 marzo 2014

13. Facciamola finita (2013)

Non ho guardato questo film perché tra gli interpreti c'era Emma Watson, davvero! Pensate veramente che mi approccerei ad una pellicola solo perché nel trailer ho intravisto che c'era pure lei? 
Ridicolo. 
Veramente ridicolo.
Ma andiamo, come potete anche solo pensarla una cosa simile? Sappiate che...
Come dite?
Voi non avete insinuato nulla ed anzi sono io ad avere la coda di paglia, ad avere tirato in ballo Emma Watson, che non sta neppure sulla locandina, e che sto facendo tutto da solo? Beh, in effetti...


Irriverente. Sfacciato. Scorretto.
Questi alcuni degli aggettivi che potremmo usare per descrivere Facciamola finita, commedia nera che mescola demenzialità e cinema apocalittico. L'umorismo dissacrante della sceneggiatura lo rende un prodotto leggero e rivolto a chi ha voglia di spegnere il cervello e farsi quattro sane risate. O magari potrebbe piacere a chi conosce il mondo dello star system visto che la totalità degli attori interpretano delle versioni fittizie di loro stessi. E a proposito degli attori, la buona recitazione è garantita da un cast di tutto rispetto, con nomi tipo James Franco e Jonah Hill, giusto per citare i più famosi. 

Si ride e si ride parecchio, principalmente perché non si ha idea di ciò che sta per accadere ed anzi vi esorto a non cercare informazioni sulla Rete e lasciarvi intrattenere da una storia costantemente in bilico tra il cinico ed il demenziale. Se poi siete un filo più cinefili della media, sappiate che le numerose citazioni saranno la ciliegina sulla torta di una sceneggiatura scorrevole e frizzante.
Il film non è tuttavia esente da difetti, primo fra tutti il fatto che il limitato budget ha costretto la produzione ad un drastico taglio sugli effetti visivi e sulle scenografie, soprattutto in esterni. Inoltre il tono smaccatamente goliardico della vicenda potrebbe non piacere ai più, ma qui va a gusti.

Consigliato a:
Chi cerca un film divertente, scorretto e molto sopra le righe da prendere poco seriamente.

Sconsigliato a:
Chi si aspetta che Emma Watson abbia una parte rilevante nella pellicola. Davvero, dice solo pochissime battute! Sapete, sarebbe bastato dare più spazio alla mia Emmina per rendere il film un prodotto significativamente migliore. Che poi la sapete l'ultima? Pare che adesso la Watson stia insieme ad uno che c'ha 'na faccia da fesso che... Come dite? Mi sto parlando di nuovo addosso e non ve ne frega nulla delle paturnie della redazione? Va bene, allora la pianto...

martedì 11 marzo 2014

11. Snowpiercer (2013)

L'altra sera abbiamo avuto gente a cena e ci hanno portato una bottiglia di buon Chianti, quello che beveva il Dr. Lecter per capirci, e no, non abbiamo mangiato fegato con fave. Fatto sta che per dimenticanza l'abbiamo aperto solo pochi minuti prima di iniziare a mangiare ed il vino non ha avuto tempo di respirare a dovere. Peccato. Comunque il giorno dopo, a pranzo, mi accorgo che ne erano rimaste due dita nella bottiglia e me le sono versate. OH MIO DIO CHE BONTÀ! L'odore delle ciliegie, poi! Durante la notte il vino ha respirato e si è ammorbidito per bene, capite?
Ehi, che sono quelle facce stupite? Come dite, vi aspettavate una recensione di Snowpiercer e non delle farneticazioni sulle serate enogastronomiche della redazione? Guardate che sto seguendo un ragionamento ben preciso eh! Ora arrivo al punto...

Vedete, questo film è esattamente come quella bottiglia di Chianti, gli si deve dare tempo per permettergli di dare il meglio di sé. Ora, appena conclusa la visione della pellicola ammetto ti essere rimasto abbastanza perplesso, alcuni aspetti della vicenda non tornavano ed il finale oggettivamente lasciava un po' interdetti. Ci ho messo due giorni a metabolizzarne il contenuto e devo ammetterlo: mi è piaciuto. Non ero quasi più abituato alla fantascienza "intelligente", quella che non imbocca lo spettatore col cucchiaino ma che lo catapulta in alla storia con spiegazioni scarne e quasi assenti. Tutte le cose, anche le più bizzarre, trovano una spiegazione plausibile e coerente grazie ad una sapiente costruzione della sceneggiatura.
La regia tuttavia non è certo allo stato dell'arte, risultando a tratti confusionaria nelle sequenze più concitate mentre il montaggio poteva essere realizzato meglio, magari velocizzando la prima metà della pellicola per poi prendersi più tempo verso la fine per introdurre meglio certi personaggi, ma parliamo comunque di inezie che non pregiudicano il giudizio complessivo dell'opera.
Sul cast nulla da dire, gli attori fanno bene il loro lavoro e risultano tutti credibili nei propri ruoli (e ci mancherebbe altro visto che ci sono pure un paio di premi Oscar lì nel mezzo.)
Bene, ora potremmo anche continuare l'analisi "tecnica" della pellicola parlando della fotografia azzeccata, delle scenografie al risparmio e bla bla bla... Ma sapete che vi dico? La finisco qui, lasciatemi solo aggiungere due appunti: numero uno, se come me collezionate storie strane, quella del treno/Arca che contiene gli ultimi superstiti della razza umana di sicuro vi manca. Numero due, se siete il genere di spettatore che non si ferma alle apparenze troverete in questa pellicola ben più di una leggera nota orwelliana, che le consente di guardare a mostri sacri del genere come Matrix e Brazil. Certo, li guarda dal basso ma almeno li vede e pure bene, e scusate se è poco.

Consigliato a:
Chi ama quando una pellicola continua a far riflettere anche dopo i titoli di coda. 

Sconsigliato a:
Chi non ha voglia di guardare un film di aspra denuncia politico/sociale sapientemente mascherato da action movie.

lunedì 29 luglio 2013

52. $9.99 (2008)

Adoro i fumetti.
Da piccino leggevo Topolino, Dylan Dog e gli Asterix noleggiati in biblioteca. Poi sono passato ai manga, dopo ancora ai comics americani ed adesso non so più dove metterli tutti 'sti albi. Vedete, una cosa che mi ha sempre colpito della nona arte è che l'aspetto interiore ed esteriore dei personaggi spesso coincidono. I lineamenti dei "malvagi" appaiano generalmente più grotteschi di quelli dei "buoni" e quando ciò non accade è per una precisa scelta di design. Nel mondo reale invece apparenza e sostanza di una persona sono sempre accoppiate casualmente e non si sa a priori chi abbiamo di fronte. Ci vuole tempo per capire se dietro quegli splendidi occhi nocciola si nasconde un animo profondo come l'oceano oppure un vuoto siderale che va da un orecchio all'altro.

Perché questo preambolo? Perché non so proprio cosa dire sul film e quindi allungo il brodo. Tiè, l'ho detto. Contenti? Capiamoci, non è che questo sia un prodotto scadente è che trovo difficile scrivere qualcosa di interessante quando un film non trasmette poi molto e non è né un capolavoro né una cagata pazzesca da 92' di applausi. Vabbè va, per una volta facciamo i seri ed analizziamo rapidamente questa pellicola così ce la togliamo dai piedi.


Dovete sapere che in $9.99 immanenza e trascendenza collimano in uno sviluppo kafkiano dell'intreccio che... no dai, scherzavo. O meglio, quanto scritto è sicuramente vero ma vendervi questa pellicola come Alto Capolavoro dai reconditi significati non sarebbe onesto. Se da un lato l'intento degli autori di rappresentare visivamente il male d'essere che si portano dentro i personaggi può dirsi riuscito, dall'altro la storia è scritta in maniera tanto saccente da risultare indigesta. Va bene voler raccontare uno spaccato di vita di personaggi mediocri che si lasciano trasportare dal destino come barche alla deriva, ma non è ammissibile che ciò venga fatto con tale presuntuosa superiorità.
Cari sceneggiatori, il tema dell'accettazione del fato ed il tentare di cambiarlo con metodi poco lungimiranti è già stato ampiamente sviscerato da secoli e con maggior modestia, tipo che già Verga aveva affrontato l'argomento. Ora, io non accetto che questa robetta si permetta di fare la morale allo spettatore, ma scherziamo?
Poi se ho preso un abbaglio e questo è IL Film che il Cinema aspettava da sempre fatemelo sapere, i commenti stanno qua sotto e le email sono gratis.

Consigliato a:
Chi cerca un film agrodolce, di nicchia, colmo di significati, con uno stile visivo ricercato ma nel complesso snob.

Sconsigliato a:
Chi non è disposto a scommettere tempo su un prodotto che può facilmente lasciare insoddisfatti.
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