Oggi recensione di #TheBatman, visto fresco fresco al cinema. L'aspettativa era alta, e sappiamo tutti cosa accade quando le aspettative sono TROPPO alte...
Obiettivo: recensire 100 film entro la fine dell'anno.
Nuovi, vecchi, belli, brutti poco importa. L'importante è che siano riusciti ad attirare la mia curiosità.
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giovedì 17 marzo 2022
mercoledì 25 ottobre 2017
Recensione Blade Runner 2049 (2017)
Da sempre nelle mie recensioni evito di dare valutazioni numeriche. Potrei dirvi che lo faccio perché reputo il Cinema un'Arte e non possiamo dare un voto ad un'opera d'arte. Ma questa sarebbe solo mezza verità. Il motivo è che siamo tutti diversi. È bello pensare che esistano film "oggettivamente" belli, ma è anche vero che non può esistere il "film perfetto" in grado di mettere tutti d'accordo.
Il confine tra uomo e macchina
Cosa definisce un individuo? Cosa lo rende "umano"? È il libero arbitrio? Oppure è l'anima?
Come ogni storia cyberpunk che si rispetti, Blade Runner 2049 si interroga (e ci interroga) su questi temi.
mercoledì 2 novembre 2016
Recensione Suburra (2015)
Oh? E che è 'sta storia? Fino a qualche tempo fa, guardando un film italiano mi leccavo i baffi. L'idea della succosa stroncatura che avrei scritto era da acquolina in bocca. Tra cinepanettoni, cinecocomeri e Checco Zalone c'era solo l'imbarazzo della scelta. Ora però con Jeeg Robot, Perfetti Sconosciuti e Sorrentini vari, il cinema nostrano ne imbrocca una dietro l'altra. E che è? Oh! Mica stiamo giocando qui. C'ho un blog da portare avanti, io! Le stroncature portano un botto di visualizzazioni. Mi servono! ò_ó
sabato 20 agosto 2016
#MoMeLoSegno - Invito a cena con delitto (1976)
La trama in 50 parole.
I cinque più grandi investigatori del mondo sono invitati, assieme ai loro assistenti, nel castello di un eccentrico milionario. Qui, viene lanciata loro la seguente sfida: allo scoccare della mezzanotte avverrà un delitto insolubile. Tuttavia, chi riuscirà a venirne a capo potrà lasciare il castello con un milione di dollari.
Consigliato a:
Chi è appassionato di film gialli.
Sconsigliato a:
Chi non ha mai visto nulla di Colombo, Poirot o Miss Marple. Essendo un film parodia, se non conoscete gli originali perdereste metà del divertimento.
Perché vederlo?
Già solo per gli attori questo film merita di essere visto. Peter Falk, Alec Guinness e Maggie Smith sono solo alcuni dei grandi nomi qui presenti. Oltre a questo, siamo di fronte ad una gustosissima parodia. I cinque detective sono perfetti ricalchi delle loro controparti "reali". Lo splendido umorismo poi garantisce risate dall'inizio alla fine.
P.S.
Ve l'ho detto che tra gli attori c'è pure Peter Sellers? No? Beh, ora lo sapete.
martedì 26 maggio 2015
Recensioni di Sin City e Grindhouse
AAARGH!!! Sono indietro con lo speciale, indietrissimo con le recensioni e devo ancora parlarvi del film degli Avengers che ho visto con gli amici settimane fa! Devo sbrigarmi!
33. Sin City (2005)
Tarantino ha diretto Sin City? :O
Non proprio.
Ha diretto una sola sequenza con Benicio del Toro e Clive Owen nell'episodio Un'abbuffata di morte. Quindi perché parlare proprio di Sin City nello speciale su Tarantino e non citare invece altre sue partecipazioni degne di nota come la direzione di due dei migliori episodi di CSI di sempre? Per due motivi: numero uno, se iniziassimo a discutere anche di televisione questo blog cambierebbe presto nome in "Pazzi per il Trono di Spade". Numero due... Vabbè dai, non c'è un vero numero due. La verità è che mi andava di parlarvi di questo film e basta. Non so voi, ma per quanto non sia esattamente il miglior cinefumetto sulla piazza, Sin City mi ha preso fin dalla prima volta che l'ho visto. Sarà perché ci recitano attoroni come Rourke, Willis e Owen. Sarà perché ho sempre amato i film dal forte impatto visivo. La verità tuttavia è che probabilmente adoro come scrive Miller: a metà tra l'epicità di "ho visto cose" ed i dialoghi del primo Max Payne (il gioco, non quella cag**a con Wahlberg).
Inoltre i fan accaniti del fumetto gioiranno per l'estrema fedeltà della pellicola alle tavole originali, specialmente nelle inquadrature. Certo, avrebbe fatto piacere ritrovare la stessa fedeltà anche in personaggi come quello di Jessica Alba che, ricordiamolo, nel fumetto balla con le tette al vento, mentre qui... Ma vabbè, non si può avere tutto.
Consigliato a:
Chi cerca un film ben narrato, molto "pulp" e dall'impatto visivo decisamente unico.
Sconsigliato a:
Chi non ama le pellicole estremamente verbose.
34. Grindhouse - A prova di morte (2007)
Ricordate la scena di Pulp Fiction dove Samuel L. Jackson a.k.a. Jules assaggiando il caffè di Tarantino a.k.a. Jimmy gli fa: « Jimmy! Questa qui è roba da leccarsi i baffi! Io e Vincent ci saremmo accontentati di un caffè solubile istantaneo, giusto? E invece lui ci tira fuori questa roba da buongustai. » Ecco, è esattamente così che mi sono sentito dopo aver visto per la prima volta questo film: incredulo e piacevolmente sorpreso dell'estrema bontà di un prodotto che si rivela essere una vera sciccheria per intenditori. Vedete, tutti concordiamo sul fatto che i gusti cinematografici di Tarantino siano piuttosto... particolari, per dirla pulita. Quando ho saputo che avrebbe girato un film in onore dei vecchi B-Movie beh, ci sono andato con i piedi di piombo, pronto alla delusione.
Mai stato più contento di essere nel torto.
Con Grindhouse siamo di fronte ad una vera e propria dichiarazione d'amore ai film di serie B (ma anche C1 e C2). Le due parti che lo compongono, pur essendo girate con stili molto diversi tra loro, ben si amalgamano in una storia forse banalotta, ma che rapisce e sa intrattenere. Se nella prima metà troviamo prevalentemente dialoghi tarantiniani, personaggi improbabili ed il mai troppo celato feticismo per i piedi, nella seconda andiamo a strizzare l'occhio agli action movie anni '70, con particolare enfasi sui filtri cromatici e gli inseguimenti in auto. E lasciatemelo dire: il solo fatto di avermi riportato alla mente quel gran filmone che è Duel fa guadagnare al film non pochi punti a suo favore.
Grindhouse l'ho AMATO alla follia e meriterebbe facilmente 4 o addirittura 5 katane. Tuttavia, nell'improbabile caso che qualcuno di voi non l'abbia ancora visto, un voto così alto potrebbe alimentare false speranze e portare a cocenti delusioni. Questa pellicola è fin troppo di nicchia e potrebbe risultare noiosetta per qualcuno.
Voto:
La frase:
Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che quest'auto era a prova di morte? Non dicevo una bugia... quest'auto è al cento per cento a prova di morte. Ma per godere di questo vantaggio, tesoro, dovresti essere seduta esattamente dove sono io!
Come avrete notato, per Sin City non ho dato un voto "in katane" proprio perché per definirlo un film di Tarantino ci vuole coraggio. Comunque la prossima volta parliamo degli ultimi due film girati dal maestro del Pulp e poi tireremo le somme su questo speciale. Dai che manca poco per far riprendere al sito ai suoi colori originali! Lo so, tutto questo giallo sta bruciando le retine pure a voi...
martedì 21 aprile 2015
Recensione Four Rooms + Jackie Brown: come perdere lettori
Continuano le recensioni dei film di Tarantino. Oggi impareremo che ci sono cose che un blogger non deve mai fare. Una di queste è non inimicarsi il proprio pubblico. Quindi mi son detto: queste due recensioni mettiamole qui e pubblicizziamole poco e niente, magari le notano in pochi...
29. Four Rooms (1995)
Film in quattro episodi scritti e diretti da altrettanti registi ed ambientato in un hotel. Un istrionico Tim Roth nei panni del neoassunto fattorino fa da fil rouge alla vicenda. Tarantino ha lasciato libertà assoluta agli altri tre suoi colleghi con risultati un po'... Vabbè, analizziamo nel dettaglio le quattro mini storie e giudicate voi.
Suite luna di miele - "Strano Intruglio"
L'inutilità fatta pellicola. Non c'è altro da aggiungere. "Trama" sterile, interpretazioni da Razzie Awards ed effetti visivi superflui. Nemmeno i seni allo stato brado che pervadono la vicenda riescono a risollevare le sorti di questo ignobile primo episodio. Cominciamo male...
Stanza 404 - "L'uomo sbagliato"
... e continuiamo peggio. Io mi domando: chi li ha scritti i dialoghi? Un liceale? No, li ha scritti Alexandre Rockwell. E chi cavolo è Alexandre Rockwell? Nessuno. È questo il punto. Alexandre Rockwell non è nessuno e si vede. Il confine tra "surreale" e "str**zata" è assai labile, e stavolta è andata male. Malissimo.
Stanza 309 - "I maleducati"
Rodriguez alla regia finalmente inizia a far decollare un film che finora ha viaggiato col freno a mano tirato. Audace la scelta di usare attori bambini e climax di eventi della tipica commedia degli errori ben si amalgamano fino al finale a sorpresa. Non sarà un capolavoro ma almeno si lascia guardare.
Attico - "L'uomo di Hollywood"
A cosa servono una tavoletta di legno, tre chiodi, una balla di spago, un secchiello di ghiaccio, una ciambella, un panino ed un'accetta? Ebbene, a meno che non siate dei fan sfegatati di Hitchcock (o di Roald Dahl), la curiosità unita alla tracotanza verbale dello stesso Tarantino vi terranno incollati alla poltrona per i venti minuti scarsi che dura questo quarto ed ultimo episodio. Scritto, diretto ed interpretato da Tarantino, L'uomo di Hollywood varrebbe da solo la visione dell'intera pellicola. Perché uso il condizionale? Per due motivi. Numero uno, il resto oscilla tra l'inutile ed il perdibile passando per l'insulso. Numero due, la comicità slapstick di Tim Roth che pervade l'intero film potrebbe non piacere a tutti.
Voto:
La frase:
Ok Ted, presta attenzione. Io farò due mucchietti qui sul bancone, un mucchietto è già tuo e l'altro mucchietto potrebbe diventare tuo.
30. Jackie Brown (1997)
FERMI!
Lo so che l'occhio vi è già caduto sul voto in fondo all'articolo ma lasciatemi spiegare.
Jackie Brown l'ho visto più volte, l'ultima l'altra sera in compagnia, ed a quanto pare l'unico a non apprezzare questo film sono io... Vedete, dobbiamo dare atto a Tarantino di avere il pregio della semplicità. Mi spiego meglio. I soggetti dei suoi film sono sempre incredibilmente semplici. Per dirne una, ne Le iene il soggetto è "Una rapina va storta e i ladri sospettano che ci sia un infiltrato tra loro". Punto. Ma è proprio quando un soggetto è semplice che puoi sbizzarrirti nella sceneggiatura e tirare fuori il genio che è in te. Puoi modificare l'ordine cronologico delle sequenze oppure inserire dialoghi lunghi dieci minuti senza correre il rischio di far smarrire lo spettatore. L'avevano capito Hitchcock e Truffaut. Oggi l'hanno capito Nolan e lo stesso Tarantino. Tuttavia in questa pellicola si è voluto correlare la verbosità dei dialoghi tarantiniani con una trama un filo più complessa del solito. Risultato? Per esporla completamente si deve necessariamente rallentare il ritmo della narrazione. Questo a casa mia si legge "noia".
Bene, adesso premo il tasto "pubblica" e vado subito in aeroporto. Il volo per l'Indocina parte fra due ore.
Voto:
La frase:
Prova solo a fare una mossa falsa e ti ritrovi il cervello sulle mie tende.
lunedì 13 aprile 2015
Serata dedicata a Quentin Tarantino + sorpresa
Vi ricordo che questa sera la redazione di Pazzi per il Cinema parteciperà a StereoFollia alla serata dedicata a Tarantino.
Con la conduzione di DJ Fabio, parleremo non solo dei film ma soprattutto delle magnifiche canzoni presenti nelle sue pellicole.
Vi aspetto questa sera lunedì 13 Gennaio dalle 22 su http://webradionetwork.eu/
Ah! Mi raccomando, non dimenticate di mettere "Mi Piace" sulle pagine Facebook di StereoFollia e Dj Fabio!
...
...
...
Ehi, tu! Sì, proprio tu davanti allo schermo. Perché non hai ancora messo "Mi Piace" sulle pagine che ti ho detto? Come dici? Stavi giusto andando a cliccarci adesso? Bene, non costringermi a chiamare il Sig. Wolf per risolvere questo problema... Ti tengo d'occhio, sai? ò_ó
P.S.
Colgo l'occasione di questo post informativo per un'aggiunta all'articolo dell'altro giorno...
Vi sarete certo accorti che la scorsa volta abbiamo saltato My Best Friend's Birthday, il primo "film" di Tarantino. Incompleto, girato su pellicola 16mm, in bianco e nero e mai uscito nelle sale... Datemi pure del commerciale, ma troppo spesso ho visto incensare prodotti di chiaro stampo giovanile solo perché realizzato da qualcuno che in un secondo momento è diventato famoso. Non ho voglia di smontare questo "film" solo perché qualcuno è convinto che Tarantino sia re Mida. Pensate solo a quante opere prime letterarie vengono pubblicate dopo che l'autore ha ottenuto il successo. Qualora fossero state veramente meritevoli, non pensate che sarebbero state distribuite fin dall'inizio? Ma soprattutto, se lo stesso Tarantino ha commentato quel suo primo lavoro con un "ho imparato tutto ciò che non si deve fare in un film", pensate davvero che valga la pena vedere My Best Friend's Birthday?
venerdì 10 aprile 2015
Le iene + Pulp Fiction: un inizio col botto!
Buongiorno amici cinefili e benvenuti al primo articolo dello speciale su Tarantino. Ora, se avete già seguito lo speciale su Dario Argento saprete che dovremo tagliare corto onde evitare di scrivere papiri che non leggerà mai nessuno. Quindi anche stavolta troverete recensioni più brevi del solito. C'è però una piccola novità: alla fine di ognuna metterò quella che secondo me è la frase più significativa della pellicola. Fatemi sapere nei commenti se siete d'accordo con me o se per voi sono altre le frasi memorabili.
26. Le iene (1992)
Le iene è la dimostrazione lampante che per fare del buon Cinema non servono costosi effetti visivi né mille location. Una solida sceneggiatura, una buona regia ed il film è pronto. Va bene, magari anche una manciata di attori da Oscar può essere utile... Ma il punto è che se alla base non abbiamo una storia scritta bene non andiamo da nessuna parte! Non basterebbero nemmeno Russell Crowe, Anthony Hopkins e la Watson per salvare un soggetto scadente...
Comunque, è innegabile che Tarantino faccia un nemmeno troppo velato copia-incolla da pellicole del passato (tipo Rapina a mano armata di Kubrick, per dirne una). Tuttavia credo che questo non sia un difetto. Vedete, ciò che conta davvero è il valore aggiunto che un cineasta riesce a dare alla propria opera. Qui un elemento rende epocale questa pellicola: i dialoghi. Vedete, già non è facile girare un film dove per il 90% del tempo non ci sono altro che dialoghi e renderlo interessante. Tarantino c'è riuscito nella sua opera prima. Tanto di cappello.
Voto:
La frase:
Mr. Pink: Perché non ci scegliamo noi il colore?
Joe: Non se ne parla neanche! Ci ho provato una volta: non funziona. Quattro ragazzi, tutti a litigare per chi si doveva chiamare Mr. Black!
27. Pulp Fiction (1994)
Se è vero che Le iene gli ha portato riconoscimenti e fama (entrambi meritati), la pellicola che dà il La alla filmografia di tarantino è sicuramente Pulp Fiction. La grottesca crime story nella quale si muovono gli improbabili personaggi, i toni pulp promessi nel titolo e l'umorismo nero e dissacrante che pervade il tutto (povero Marvin...) rendono questa pellicola un must per chiunque.
Potremmo parlarne per giorni, sviscerando ogni singolo fotogramma. Conosco persone in grado di recitare a memoria intere sequenze (uno di questi strani individui lo vedo tutte le mattine allo specchio). Ora, non servo certo io per dirvi che siamo di fronte ad uno dei migliori film mai girati. Non solo il pubblico, ma anche la critica lo osannò già ai tempi della sua uscita. Mi piacerebbe tuttavia portare alla vostra attenzione un dettaglio non da poco. Avete notato come spesso molti "Capolavori" cadono nel dimenticatoio dopo pochi mesi o magari si rivelano dei meri fenomeni stagionali? (che c'è, Malick? Ti fischiano le orecchie? ò_ó). A dimostrazione che Pulp Fiction non è uno di questi casi c'è che ancora oggi non solo ne parliamo, ma continuiamo a vederlo.
E se voi non l'avete ancora visto, rimediate.
Se invece l'avete già visto, rivedetelo.
Voto:
La frase:
Sono il signor Wolf. Risolvo problemi.
P.S.
Non mi sono dimenticato di My Best Friend's Birthday, ma ho scritto troppo. Ne riparliamo la prossima volta...
lunedì 21 luglio 2014
32. Non è un paese per vecchi (2007)
QUATTRO OSCAR??? o_O
MA STIAMO SCHERZANDO?
VA BENE CHE AGLI OSCAR 2008 I FILM IN GARA NON ERANO TUTTI CAPOLAVORI.
VA BENE CHE I COEN LI AMANO TUTTI MA DICO IO: QUATTRO (4) OSCAR? O_o
MI STATE FORSE PRENDENDO IN GIRO?
Scusate, non è da me cedere a scatti d'ira di questo tipo. Tuttavia mettetevi nei miei panni: ti consigliano un film. Sai che è stato acclamato dalla critica. Ci recitano Tommy Lee Jones, Javier Bardem e Josh Brolin. Cominci a guardarlo e già dai primi minuti senti che sarà un capolavoro. Non ti annoi nemmeno per un secondo nelle due ore buone che dura il film e poi che succede?
Ve lo dico io che succede:
MANCA
IL
FINALE
Non c'è altro da aggiungere.
Me ne frego se l'intenzione dei Coen era quella di dare un duro e crudo spaccato di realtà. Non mi importa se per un'ora e cinquanta minuti assistiamo al grande Cinema con la "C" maiuscola. Io mi rifaccio a quello che disse una volta Camilleri: se una storia ha un buon inizio ed un buon finale, nel mezzo puoi metterci anche le peggiori schifezze che tanto resta comunque una grande storia. Se sbagli l'inizio, lo spettatore si scoccia e ti abbandona. Se sbagli la fine invece lo lascia insoddisfatto o peggio indispettito.
Sembra che i Coen arrivati ad un certo punto della sceneggiatura si siano detti:
«Hey Joel»
«Dimmi Ethan»
«Sai che ti dico, finora quello che abbiamo scritto è perfetto, non rischiamo di rovinarlo»
«Hai ragione, tanto i finali non riescono mai bene. Finiamola qui e diamogli un taglio radical chic come quelli che piacciono tanto ai critici»
«Giusto! E sai che ti dico? Presentiamolo a Cannes e vediamo se ci cascano! XD»
Consigliato a:
Chi in un film cerca recitazione eccellente e regia maestosa.
Sconsigliato a:
Chi cerca una sceneggiatura scritta bene dall'inizio alla fine.
venerdì 8 febbraio 2013
17. Looper (2012)
Benvenuti.
Oggi a Pazzi per il Cinema prepareremo lo speciale piatto chiamato "Il Buon Film".
Ingredienti per tante persone:
- 200g di fantascienza
- 200g di gangster story
- 150g di viaggi nel tempo
- 2 bravi attori
- 1 pizzico di horror
- Azione e Sentimento q.b.
Preparazione.
Prendete lo stesso frullatore usato per impastare Inception e riversateci dentro tutti gli ingredienti in ordine sparso. Lasciate frullare per circa 2 ore cambiando velocità di tanto in tanto.
Servire preferibilmente su uno schermo bello grande accompagnato da una porzione maxi di pop corn.
A parte gli scherzi, Looper è davvero un ottimo film. Sa essere un action movie moderno senza scadere nel blockbuster fracassone, il che non è poco.
Dopo averlo visto la prima cosa che farete sarà prendere carta, calamaio e penna e scrivere una lettera di ringraziamento al regista/sceneggiatore per aver realizzato un film tanto appassionante. Subito dopo prenderete un bel foglio a quadretti e vi metterete a disegnare il diagramma temporale della storia giusto per venirne a capo ma scoprirete che, come tutti i film sui viaggi nel tempo, anche questo è "sbagliato".
Tuttavia sapete che vi dico? Chi se ne frega! Non so dove lessi della "Terminator magic", ovvero del fatto che anche se una storia non sta proprio in piedi dal punto di vista logico non ha importanza, quello che conta è che sappia intrattenere e questo Looper lo sa fare dannatamente bene.
Siete ancora qui? Andate a vedervelo, subito! ò_ò
Consigliato a:
Tutti gli appassionati di film d’azione o di fantascienza. Questo di sicuro non è un film che passerà in sordina.
Sconsigliato a:
Chi proprio non soffre il cinema di fantascienza. Tuttavia tenete bene a mente che vi perdereste quello che forse è uno dei più bei finali mai visti in un film.
Oggi a Pazzi per il Cinema prepareremo lo speciale piatto chiamato "Il Buon Film".
Ingredienti per tante persone:
- 200g di fantascienza
- 200g di gangster story
- 150g di viaggi nel tempo
- 2 bravi attori
- 1 pizzico di horror
- Azione e Sentimento q.b.
Preparazione.
Prendete lo stesso frullatore usato per impastare Inception e riversateci dentro tutti gli ingredienti in ordine sparso. Lasciate frullare per circa 2 ore cambiando velocità di tanto in tanto.
Servire preferibilmente su uno schermo bello grande accompagnato da una porzione maxi di pop corn.
A parte gli scherzi, Looper è davvero un ottimo film. Sa essere un action movie moderno senza scadere nel blockbuster fracassone, il che non è poco.
Dopo averlo visto la prima cosa che farete sarà prendere carta, calamaio e penna e scrivere una lettera di ringraziamento al regista/sceneggiatore per aver realizzato un film tanto appassionante. Subito dopo prenderete un bel foglio a quadretti e vi metterete a disegnare il diagramma temporale della storia giusto per venirne a capo ma scoprirete che, come tutti i film sui viaggi nel tempo, anche questo è "sbagliato".
Tuttavia sapete che vi dico? Chi se ne frega! Non so dove lessi della "Terminator magic", ovvero del fatto che anche se una storia non sta proprio in piedi dal punto di vista logico non ha importanza, quello che conta è che sappia intrattenere e questo Looper lo sa fare dannatamente bene.
Siete ancora qui? Andate a vedervelo, subito! ò_ò
Consigliato a:
Tutti gli appassionati di film d’azione o di fantascienza. Questo di sicuro non è un film che passerà in sordina.
Sconsigliato a:
Chi proprio non soffre il cinema di fantascienza. Tuttavia tenete bene a mente che vi perdereste quello che forse è uno dei più bei finali mai visti in un film.
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