Oggi recensione di #TheBatman, visto fresco fresco al cinema. L'aspettativa era alta, e sappiamo tutti cosa accade quando le aspettative sono TROPPO alte...
Obiettivo: recensire 100 film entro la fine dell'anno.
Nuovi, vecchi, belli, brutti poco importa. L'importante è che siano riusciti ad attirare la mia curiosità.
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giovedì 17 marzo 2022
venerdì 5 marzo 2021
Recensione Knock Knock (2015)
Di youtuber che si occupano di cinema ne seguo pochi. Infatti se ho intenzione di vedere (e recensire) un film non voglio farmi condizionare. E soprattutto non voglio impossessarmi di eventuali loro battute e/o frasi ad effetto (come invece vedo fare da qualcuno del quale non farò il nome… Ehi tu! Sappi che ti ho visto. Indossa il cappellino di stagnola se non vuoi fare la fine di quello di Scanners ò_ó)
Dicevamo... In inglese uno che è mi piace Chris Stuckmann che in pochi minuti riesce a fare un’analisi sintetica ma esaustiva di qualsiasi film. In italiano invece seguo Violetta Rocks e Mario Palladino a.k.a. Synergo. Ed è proprio grazie a quest’ultimo che sono venuto a conoscenza di un film con Keanu Reeves e la Joi di Blade Runner 2049 che mi era sfuggito.
L’altra sera stavo cucinando il sugo con le melanzane per la settimana e sulla TV avevo in riproduzione un video di QDSS su Peggle. Alla fine del video parte in automatico il seguente video di Cose dell'altro cinema:
Indovinate in tempo zero cosa è finito nel taccuino dei film da vedere?
Stoppo quindi il video (per paura di spoiler) e torno a cucinare.
martedì 29 settembre 2020
Recensione Tenet (2020)
Sto guardando una diretta streaming su Youtube di due tizi che stanno mettendo sotto azoto liquido una scheda video… Non so nemmeno io come ci sono capitato su questo video. Cioè, da quando ho finito di vedere Tenet ho un mal di testa…
Dio mio, ma che razzo ho visto? 
Cioè, non che Nolan si sia inventato nulla di nuovo.
Già il videogioco Braid aveva fatto la STESSA COSA nel 2008, quindi chiunque abbia giocato Braid capirà benissimo questo film. Come dite? Non avete mai giocato Braid? Azz… Vabbè dai, non siamo tutti appassionati di videogiochi. Ci sta. Però siete fortunati, sapete? Per capire Tenet serve solo un ripassino della teoria di Feynman-Wheeler. Certo, il film sboroneggia anche sulla Relatività di Einstein, ma chissene: sostituite N=2 nella seguente equazioncina
ed il film lo capite subito.
Come dite? Volete sapere da dove potete scaricare Braid?
mercoledì 25 ottobre 2017
Recensione Blade Runner 2049 (2017)
Da sempre nelle mie recensioni evito di dare valutazioni numeriche. Potrei dirvi che lo faccio perché reputo il Cinema un'Arte e non possiamo dare un voto ad un'opera d'arte. Ma questa sarebbe solo mezza verità. Il motivo è che siamo tutti diversi. È bello pensare che esistano film "oggettivamente" belli, ma è anche vero che non può esistere il "film perfetto" in grado di mettere tutti d'accordo.
Il confine tra uomo e macchina
Cosa definisce un individuo? Cosa lo rende "umano"? È il libero arbitrio? Oppure è l'anima?
Come ogni storia cyberpunk che si rispetti, Blade Runner 2049 si interroga (e ci interroga) su questi temi.
lunedì 4 settembre 2017
Recensione Emelie (2015)
No vabbè, io mi licenzio e vado a scrivere sceneggiature.
Non sta né in cielo né in terra che questa roba sia stata prodotta. PRODOTTA, capite? Significa che c'è stata gente che ha letto 'sta "sceneggiatura" e s'è detta: «Voglio investire soldi in questo progetto!» E grazie che poi l'economia mondiale va in malora.
martedì 29 agosto 2017
Recensione La cura dal benessere (2016)
Sto lì, tranquillo tranquillo sul balcone. Do l'acqua alle piante e guardo con una certa soddisfazione quanto s'è ripresa bene la salvia quando suonano al citofono. Anzi, al videocitofono (dettaglio cruciale). Sullo schermo compare un'immagine indistinta e rettangolare. Alzo la cornetta.
« Chi è? »
« Ale, apri il portone. Devi vedere questo film! »
giovedì 13 luglio 2017
lunedì 10 luglio 2017
giovedì 6 luglio 2017
venerdì 19 maggio 2017
Recensione Remember (2015)
Ancora ricordo quando mi consigliarono caldamente un certo "film". Notate le virgolette. Una pellicola agghiacciante, di quelle che ti convincono che pure tu saresti in grado di fare il regista. Ma fatto sta che quel "film" te l'hanno consigliato, e mo te lo devi vedere. Ora, dopo aver strisciato fino ai titoli di coda, prima di demolirlo recensirlo, chiesi alla persona che me l'aveva consigliato:
«Senti, il film non m'è piaciuto affatto. So che se me l'hai consigliato significa che per te è importante. Tuttavia se ne scrivessi sul blog, ne potrei dire solo male. Dimmi tu, preferisci che non lo recensisca?».
«Senti, il film non m'è piaciuto affatto. So che se me l'hai consigliato significa che per te è importante. Tuttavia se ne scrivessi sul blog, ne potrei dire solo male. Dimmi tu, preferisci che non lo recensisca?».
E lei: «Ma figurati, dinne pure tutto il male che vuoi. A me quel film ha sempre fatto ampiamente cagare.»
E io: «E allora perché me l'hai consigliato?!? o_O»
E lei: «Volevo vedere se anche a te faceva schifo :)»
Capirete quindi che, se ti usano come cavia, ti approcci con cautela a quello che ti viene caldamente consigliato.
mercoledì 2 novembre 2016
Recensione Suburra (2015)
Oh? E che è 'sta storia? Fino a qualche tempo fa, guardando un film italiano mi leccavo i baffi. L'idea della succosa stroncatura che avrei scritto era da acquolina in bocca. Tra cinepanettoni, cinecocomeri e Checco Zalone c'era solo l'imbarazzo della scelta. Ora però con Jeeg Robot, Perfetti Sconosciuti e Sorrentini vari, il cinema nostrano ne imbrocca una dietro l'altra. E che è? Oh! Mica stiamo giocando qui. C'ho un blog da portare avanti, io! Le stroncature portano un botto di visualizzazioni. Mi servono! ò_ó
venerdì 15 luglio 2016
Recensione Regression (2015)
Signori, bentornati su Pazzi per il Cinema.
A quanto pare non sono stato chiaro durante la recensione di Noah. Mi vedo costretto a illustrarvi nuovamente le regole di Pazzi per il Cinema.
Prima regola di Pazzi per il Cinema: non parlare male di un film con la Watson.
Seconda regola di Pazzi per il Cinema: non si deve mai parlare male di un film con la Watson.
Se siamo qui oggi, è perché l'agente della mia Emmina ha nuovamente fallito nella sua missione, portandoci quindi a violare questi due sacri pilastri sui quali si regge il blog.
venerdì 1 luglio 2016
#MoMeLoSegno - 1408 (2007)
La trama in 50 parole.
Mike non crede nel paranormale. Per vivere, pernotta in case ed alberghi "stregati" per poi scriverne recensioni nei suoi libri. Per il suo nuovo manoscritto, decide di passare la notte nella camera 1408 dell'hotel Dolphin. Si dice che 56 persone si siano suicidate al suo interno durante la loro permanenza.
Consigliato a:
Chi ama gli horror, ovviamente.
Sconsigliato a:
Chi soffre di cuore.
Perché vederlo?
Perché 1408 è un horror valido. Punto. Ingiustamente passato in sordina, sa essere terrificante al punto giusto e vi porterà via più qualche ora di sonno. Dispiace che non abbia avuto la fortuna che meritava, però lo possiamo recuperare, no? Buona regia, buona fotografia ed ottimi attori. Davvero, non ho altro da dirvi. Guardatelo. Amatelo.
venerdì 13 maggio 2016
#MoMeLoSegno - In Time (2011)
La trama in 50 parole.
In un mondo dove l'umanità ha raggiunto l'immortalità, la sovrappopolazione è un problema. Per questo, raggiunti i venti anni di età, ne è concesso solo un altro. La nuova moneta è il tempo. Può essere guadagnato e speso. Ma mentre i ricchi sono praticamente immortali, i poveri sopravvivono alla giornata.
Consigliato a:
Chi vuol scoprire una perla della fantascienza moderna passate in sordina.
Sconsigliato a:
Chi proprio non ama il cinema di genere, anche se in questo caso vi perdete un piccolo gioiello.
Perché vederlo?
Mannaggia a me che mi son voluto dare il limite della "trama in 50 parole". Potrei parlare di questo film per pagine intere. Dio quanto lo amo! Un'idea geniale. Ricorda alla lontana La fuga di Logan, ma brilla comunque di luce propria. Eppure è una delle pellicole più snobbate degli ultimi anni, principalmente perché interpretata dal cantante Justin Timberlake. Ma sapete che vi dico? Timberlake si rivela essere un cantante/attore molto più convincente di buona parte di quegli attori/attori che il Cinema lo fanno di mestiere. E scusate se è poco.
mercoledì 27 aprile 2016
13. The lobster (2015)
Cito da Wikipedia: «In un prossimo futuro distopico, le persone single vengono portate in un hotel in cui sono costrette a trovare, entro quarantacinque giorni, un compagno o una compagna. Se falliscono, vengono trasformate in un animale a loro scelta.»
Ora ditemi voi se non è la trama più geniale e disturbante degli ultimi anni? Lo so, lo so, lo so. È un film "strano". Tuttavia il sorriso ebete che ho in faccia descrive appieno il mio stato d'animo. Sono felice, capite? Felice perché siamo di fronte a qualcosa di originale.
giovedì 21 aprile 2016
Due parole su Lo chiamavano Jeeg Robot...
Capiamoci, scrivo sul blog più per passione che per tornaconto personale. Anzi, a dirla tutta ci perdo e basta. Pensate soltanto che in questo momento potrei starmene bello spaparanzato sul divano, filoconnesso alla PlayStation. Ma non lo faccio. Preferisco passare le poche serate libere a tentare di accrocchiare le 200 parole scarse delle mie recensioni. So di non essere il "Detentore della Verità". Non è che se una pellicola m'è piaciuta, automaticamente piacerà anche a voi. Quello che spero quando tesso le lodi di un film è che qualcuno possa venirne a conoscenza. Spero che lo guardi e soprattutto spero che riesca a trasmettergli le stesse emozioni che ha dato a me.
giovedì 14 aprile 2016
12. Il ponte delle spie (2015)
Mah! Io proprio non capisco cosa stia succedendo a Spielberg. Intendiamoci, dal punto di vista tecnico questo film è ineccepibile. Tuttavia alla storia manca quel "qualcosa" che le permetta di bucare lo schermo. Sì, certo, bravi gli attori e belle le scenografie. Ma la sceneggiatura fa parte dell'immenso mare dei manoscritti del "vorrei ma non posso". In parte dramma. In parte legal thriller. In parte storico. In parte spionistico. Diciamocelo, una sceneggiatura che insomma è un po' tutto, e non è niente. [cit.]
venerdì 1 aprile 2016
#MoMeLoSegno - Limitless (2011)
La trama in 50 parole.
Eddie è uno scrittore la cui vita è a pezzi: divorzio alle spalle, scaricato dall'attuale compagna e blocco dello scrittore. Un giorno incontra l'ex cognato che lavora nel ramo farmaceutico. Gli propone un nuovo farmaco non ancora in commercio chiamato NZT. Dovrebbe sbloccare le potenzialità della mente. E funziona davvero...
Consigliato a:
Chi vuol vedere un raro esempio di thriller fantascientifico molto ben riuscito.
Sconsigliato a:
Chi per qualche motivo non vuole vedersi un film con dei fantastici Bradley Cooper e Robert De Niro.
Perché vederlo?
Perché è un film di fantascienza atipico. Non abbiamo auto volanti o tecnologie avveniristiche. La pellicola è ambientata in un contesto urbano del tutto simile al presente, contaminato dall'unico elemento futuribile della "pillola dell'intelligenza". È vero, a volte la sceneggiatura rallenta un po', ma è un difetto da poco che non inficia la godibilità del film.
P.S.
Ho appena scoperto che esiste una serie TV che fa da seguito al film! Devo vederla! o.o
lunedì 7 marzo 2016
7. Lo chiamavano Jeeg Robot (2015)
FINALMENTE!
Era ora che anche l'Italia tornasse al cinema di genere e, lasciatemelo dire, lo fa col botto.
Dimenticatevi le fantozziane cagate pazzesche alle quali ormai siamo abbonati in patria. Lo chiamavano Jeeg Robot appartiene a quella sempre meno popolata fascia di film "colti" ma non per questo snob.
Con un budget pari all'1% dell'ultimo Capitan America, Gabriele Mainetti confeziona un film solido ed appassionante, che già solo per il villain meriterebbe un posto nell'Olimpo delle pellicole di genere.
Ma c'è molto di più.
lunedì 22 febbraio 2016
5. The Hateful Eight (2015)
Pensate quanto vi voglio bene. Questa sadica e spietata versione del Cluedo l'ho voluta vedere due volte prima di recensirla. L'ultima volta, con Django, scrissi la recensione a caldo. La sera stessa che lo vidi al cinema. Grave errore. Avrei dovuto dormirci su. Infatti, alla seconda visione, prese di prepotenza il posto di MIGLIOR FILM DI QUENTIN TARANTINO nel mio cuore. (Ma di questo avevamo già parlato nello speciale, ricordate?)
Ora la domanda è: sarà riuscito Tarantino a sfornare un film all'altezza delle nostre aspettative?
Uhm... Meglio non essere avventati. Pensiamoci un momento prima di rispondere. Andiamoci piano, come la melassa.
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