Google+ Pazzi per il Cinema: 11. Snowpiercer (2013)
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martedì 11 marzo 2014

11. Snowpiercer (2013)

L'altra sera abbiamo avuto gente a cena e ci hanno portato una bottiglia di buon Chianti, quello che beveva il Dr. Lecter per capirci, e no, non abbiamo mangiato fegato con fave. Fatto sta che per dimenticanza l'abbiamo aperto solo pochi minuti prima di iniziare a mangiare ed il vino non ha avuto tempo di respirare a dovere. Peccato. Comunque il giorno dopo, a pranzo, mi accorgo che ne erano rimaste due dita nella bottiglia e me le sono versate. OH MIO DIO CHE BONTÀ! L'odore delle ciliegie, poi! Durante la notte il vino ha respirato e si è ammorbidito per bene, capite?
Ehi, che sono quelle facce stupite? Come dite, vi aspettavate una recensione di Snowpiercer e non delle farneticazioni sulle serate enogastronomiche della redazione? Guardate che sto seguendo un ragionamento ben preciso eh! Ora arrivo al punto...

Vedete, questo film è esattamente come quella bottiglia di Chianti, gli si deve dare tempo per permettergli di dare il meglio di sé. Ora, appena conclusa la visione della pellicola ammetto ti essere rimasto abbastanza perplesso, alcuni aspetti della vicenda non tornavano ed il finale oggettivamente lasciava un po' interdetti. Ci ho messo due giorni a metabolizzarne il contenuto e devo ammetterlo: mi è piaciuto. Non ero quasi più abituato alla fantascienza "intelligente", quella che non imbocca lo spettatore col cucchiaino ma che lo catapulta in alla storia con spiegazioni scarne e quasi assenti. Tutte le cose, anche le più bizzarre, trovano una spiegazione plausibile e coerente grazie ad una sapiente costruzione della sceneggiatura.
La regia tuttavia non è certo allo stato dell'arte, risultando a tratti confusionaria nelle sequenze più concitate mentre il montaggio poteva essere realizzato meglio, magari velocizzando la prima metà della pellicola per poi prendersi più tempo verso la fine per introdurre meglio certi personaggi, ma parliamo comunque di inezie che non pregiudicano il giudizio complessivo dell'opera.
Sul cast nulla da dire, gli attori fanno bene il loro lavoro e risultano tutti credibili nei propri ruoli (e ci mancherebbe altro visto che ci sono pure un paio di premi Oscar lì nel mezzo.)
Bene, ora potremmo anche continuare l'analisi "tecnica" della pellicola parlando della fotografia azzeccata, delle scenografie al risparmio e bla bla bla... Ma sapete che vi dico? La finisco qui, lasciatemi solo aggiungere due appunti: numero uno, se come me collezionate storie strane, quella del treno/Arca che contiene gli ultimi superstiti della razza umana di sicuro vi manca. Numero due, se siete il genere di spettatore che non si ferma alle apparenze troverete in questa pellicola ben più di una leggera nota orwelliana, che le consente di guardare a mostri sacri del genere come Matrix e Brazil. Certo, li guarda dal basso ma almeno li vede e pure bene, e scusate se è poco.

Consigliato a:
Chi ama quando una pellicola continua a far riflettere anche dopo i titoli di coda. 

Sconsigliato a:
Chi non ha voglia di guardare un film di aspra denuncia politico/sociale sapientemente mascherato da action movie.

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