Google+ Pazzi per il Cinema: 15. Shinobi (2005)
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venerdì 28 marzo 2014

15. Shinobi (2005)

Ho finito di guardare Shinobi dieci minuti fa.
Primo pensiero: DISTRUGGI IL DVD!!! ò_ò
Secondo pensiero: Fermo, non è tuo! Te l'hanno prestato.
Terzo pensiero: Vai a urlare nel cuscino per le due ore di vita buttate che non torneranno più.

Premessa: a me non dispiace affatto il Cinema di arti marziali e dei "cinesi volanti" in generale.
Partendo da Cinque dita di violenza, passando per i film di Bruce Lee e toccando i capisaldi del genere come La 36ª camera dello Shaolin direi che possiamo avere un quadro completo dei miei punti di riferimento. Ah, e non dimentichiamoci di Con una mano ti rompo con due piedi ti spezzo! Lo so, son filmacci ed i titoli spesso suonano in maniera a dir poco infelice ma che volete farci, mica giudichiamo un film dal titolo, no? E poi piacciono anche a Tarantino! :D Vabbè dai, facciamo i seri. Per quanto spesso pellicole di questo tipo siano tutto meno che prodotti da antologia, personalmente mi piacciono perché sanno come intrattenere, o magari perché mi ricordano i pomeriggi d'estate di quando da piccoli li guardavo insieme a mio padre. Comunque, converrete con me che il Cinema di arti marziali sia andato via via morendo e ad oggi è raro trovare degni esponenti del genere. Ebbene, Shinobi non è certo un "degno esponente del genere".

Diciamolo chiaro e tondo: questo è, alla prova oggettiva dei fatti, un film mal realizzato. Presenta talmente tante lacune che è difficile riuscire a chiudere un occhio sugli evidenti e numerosi difetti. Anche da un'analisi bonaria nulla ne uscirebbe indenne, prima fra tutte la regia, soporifera sotto ogni punto di vista e pregna di banali errori di forma. Le scene d'azione, fulcro di ogni pellicola di arti marziali, risultano stantie e mal gestite mentre le parti narrative sono talmente narcotizzanti che passerete più tempo a guardare l'orologio piuttosto che lo schermo.
La recitazione sotto la sufficienza di tutti gli attori ed in particolare il carisma da mocio Vileda del protagonista maschile sono un'ulteriore stoccata alla pazienza dello spettatore. Bravina la tipa con le lenti a contatto ma solo perché circondata da completi incapaci, e comunque se la mettessimo ai voti gli altri prenderebbero 2 mentre lei arriverebbe a 4, roba da "Samurai d'argento" stile Tony Brando, non so se mi spiego.
Gli effetti visivi, quasi imbarazzanti per un film del 2005, chiudono il quadro su un prodotto mediocre e difficilmente meritevole del vostro tempo. Bocciato.

Consigliato a:
Chi ha terminato il Tavor e sa che in farmacia senza ricetta non glielo danno.

Sconsigliato a:
Chi soffre di narcolessia. Rischiate di finire direttamente in coma guardando 'sta fesseria qui.

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