Google+ Pazzi per il Cinema: 27. The Beach (2000)
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lunedì 16 giugno 2014

27. The Beach (2000)

L'avessi vista nell'anno della sua uscita, questa pellicola l'avrei amata. Incarna desideri e fobie di buona parte dei quattordicenni e tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fantasticato di mandare al diavolo amici e conoscenti e partire per un viaggio dall'altra parte del mondo. Il fatto però di vederla quasi tre lustri dopo e con un pizzico di maturità in più spinge l'attenzione su quanto i protagonisti della vicenda siano scritti in maniera banale e poco profonda. Badate bene che non ce l'ho con gli attori, anzi! Di Caprio, la Swinton e Carlyle sono maledettamente bravi (mentre tutti gli altri sono da prendere a sassate, in particolare i due francesini). La colpa è soprattutto dello sceneggiatore che non è stato in grado di renderli "vivi" a causa di comportamenti improbabili e plot twist a metà tra il confuso e lo sbrigativo.

Ecco, giusto per farvi un esempio:

-- ATTENZIONE SPOILER --
Il Francesino e la Francesina sono innamorati.
Una sera arriva Di Caprio che prende da parte la Francesina e le fa: 
«Ehi bella Francesina, andiamo in spiaggia a guardare le conchiglie sotto la Luna?» (Questo perché il "Ti va di salire a vedere la mia collezione di francobolli" probabilmente era troppo fuori luogo...)
Segue scena di nuoto sincronizzato con Suteki da ne in sottofondo.
La mattina dopo, magicamente, TUTTI sull'isola sanno quanto accaduto la sera prima, soprattutto il Francesino, il quale se n'è accorto dalle due strane protuberanze appuntite spuntategli nottetempo in testa. Allora il novello Minosse prende da parte Di Caprio e gli fa:
«Bravo Leo, per me va bene così. Tienitela tu la Francesina mentre io torno a combattere la piccola pugna in solitaria come facevo un tempo».
Cioè... MA STIAMO SCHERZANDO??? o_O
Va bene che Di Caprio è bello e soprattutto è il protagonista della storia. Va bene che la trama deve andare avanti e non possiamo perdere dieci minuti in una sterile lite adolescenziale ma maledizione, questa è pura accidia da parte dello sceneggiatore! Spendiamole 'ste due righe per approfondire i personaggi, no?
-- FINE SPOILER --

Di esempi così ce ne sono a pacchi ma questo articolo è già troppo lungo, vediamo quindi di concludere alla svelta che scommetto che anche voi avete un mucchio di cose da fare (Anche perché se cominciamo a discutere delle dinamiche tra i personaggi di Di Caprio e della Swinton, della trama che sembra un groviera o delle battute finali della vicenda facciamo notte).

Dicevamo, per quanto la sceneggiatura sembri scritta con i piedi di uno zoppo, il film non è per nulla da buttare. Da un punto di vista meramente tecnico non si potrebbe anzi chiedere di meglio, con una fotografia ed un montaggio allo stato dell'arte. La regia poi è promossa a pieni voti. Danny Boyle non sarà Truffaut ma gli va dato atto di essere un regista valido e capace di trovate a dir poco geniali e citazioni crossmedia che nemmeno Tarantino ha osato mai. 
Se siete tra quelli che non guardano un film solo per la storia dategli una possibilità, altrimenti per restare in tema "Danny Boyle" date una possibilità a 28 giorni dopo (che adoro), Trainspotting (che amo) e Sunshine (che personalmente mi ha fatto schifo, ma tutti ne parlano bene, quindi...)

Consigliato a:
Chi apprezza un film ben diretto, con qualche buon attore ed una bella colonna sonora.

Sconsigliato a:
Chi non ama le storie banalotte e tendenzialmente indirizzate ad un pubblico adolescente.

4 commenti:

  1. Lo vidi al cinema quando uscì e ne rimasi molto colpita...ancora oggi mi piace molto! Devo ammettere che il merito è soprattutto della regia, delle ambientazioni, della storia assurda

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    1. E del buon vecchio Leo che al tempo era uno strafigo!!! :)

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  2. lo ricordo poco debbo ammettere...

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  3. Un film che poteva essere migliore, e di molto. All'inizio parte bene, poi si perde in cazzate. Ricordo ancora la scena "videogame-style", un tocco di classe all'epoca.

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