Google+ Pazzi per il Cinema: Recensione Regression (2015)
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venerdì 15 luglio 2016

Recensione Regression (2015)

Signori, bentornati su Pazzi per il Cinema.
A quanto pare non sono stato chiaro durante la recensione di Noah. Mi vedo costretto a illustrarvi nuovamente le regole di Pazzi per il Cinema.
Prima regola di Pazzi per il Cinema: non parlare male di un film con la Watson.
Seconda regola di Pazzi per il Cinema: non si deve mai parlare male di un film con la Watson.

Se siamo qui oggi, è perché l'agente della mia Emmina ha nuovamente fallito nella sua missione, portandoci quindi a violare questi due sacri pilastri sui quali si regge il blog.

Emmina cara, lo vuoi un consiglio? LICENZIA. IL. TUO. AGENTE. Lo dico per te, eh! Non sta né in cielo né in terra che capiti sempre in pellicole tanto pietose. Passi Noi siamo infinito che, nel bene o nel male, m'è pure piaciuto. Ma Bling Ring? E quell'orrore di Noah? No perché se dopo Noah te ne esci con 'sto Regression qua, io sarei un tantinello preoccupato per il futuro della tua carriera artistica.

Regression è ambientato negli anni novanta. Ora, un conto è avere un film ambientato negli anni novanta, un altro è avere un film che sembri proprio girato negli anni novanta. Lasciamo perdere la vaneggiante e prevedibile sceneggiatura. È tutto il resto che proprio funziona male. Fotografia slavata di stampo televisivo. Attori bravi ma affiancati da comprimari da barzelletta. La regia, poi. Ma dico io, è mai possibile che Alejandro Amenábar, il regista di The Others ed Agora, abbia potuto prestarsi a questa insipida minestrina?
Se questa pellicola fosse uscita venti anni fa forse, e sottolineo forse, sarebbe risultata piacevole. Ma oggi sa talmente tanto di già visto che nemmeno la Watson ed Hawke riescono a renderla interessante.
In una parola? Perdibile.

Consigliato a:
Chi vuol vedere uno dei più blandi thriller psicologici di sempre.

Sconsigliato a:
Tutti. Emma Watson ed Ethan Hawke non riescono a risollevare le sorti di una pellicola terribilmente in ritardo sui tempi.

1 commento:

  1. Anche io sono un seguace della religione di Emma Watson, ma mamma mia, questo film è proprio terribile... una noia mortale.

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