Google+ Pazzi per il Cinema: Recensione Remember (2015)
Icon RSS Icon Facebook Icon Twitter Icon Google+ Icon Tumblr

venerdì 19 maggio 2017

Recensione Remember (2015)

Ancora ricordo quando mi consigliarono caldamente un certo "film". Notate le virgolette. Una pellicola agghiacciante, di quelle che ti convincono che pure tu saresti in grado di fare il regista. Ma fatto sta che quel "film" te l'hanno consigliato, e mo te lo devi vedere. Ora, dopo aver strisciato fino ai titoli di coda, prima di demolirlo recensirlo, chiesi alla persona che me l'aveva consigliato: 
«Senti, il film non m'è piaciuto affatto. So che se me l'hai consigliato significa che per te è importante. Tuttavia se ne scrivessi sul blog, ne potrei dire solo male. Dimmi tu, preferisci che non lo recensisca?».
E lei: «Ma figurati, dinne pure tutto il male che vuoi. A me quel film ha sempre fatto ampiamente cagare.»
E io: «E allora perché me l'hai consigliato?!? o_O»
E lei: «Volevo vedere se anche a te faceva schifo :)»
Capirete quindi che, se ti usano come cavia, ti approcci con cautela a quello che ti viene caldamente consigliato.


Timori infondati
Grazie al Cielo, questa volta mi hanno consigliato un OTTIMO film.
Lasciatemelo dire, questa è una piccola gemma.
Smettete di leggere e correte a recuperarlo. Ora. Ringraziatemi dopo.
Non solo la sceneggiatura scorre che è un piacere, ma registicamente siamo su un altro livello. Sia la costruzione dell'intreccio che le scelte registiche sono studiate per farci immedesimare nel protagonista. Per far percorrere anche a noi lo stesso suo cammino. Per certi versi, il film rievoca addirittura Memento di Nolan. E scusate se è poco.

Parliamo di un thriller fuori dagli schemi, di quelle hitchcockiane perle che pur avendo poche sequenze d'azione, mantengono costantemente lo spettatore sul filo del rasoio. La regia stessa aiuta molto. Atom Egoyan, per una volta, dirige sapientemente la pellicola. La gestione delle messe in quadro è intelligente ed aiuta lo spettatore a creare un legame empatico col protagonista. Ed a proposito di attori, Christopher Plummer protagonista è già di per sé sinonimo di qualità. La sua interpretazione è convincente e sfaccettata, ma che ve lo dico a fare?

Lo so, del film in sé non vi sto raccontando nulla, ma vi esorto a non cercare informazioni in Rete. Fidatevi di me. Non guardate nemmeno il trailer. Approcciatevi digiuni al film e lasciatevi guidare dalla sceneggiatura. Vi assicuro che ne varrà la pena. Questo è uno di quei rarissimi film "da festival" che non soffrono del radicalchicchismo (passatemi il temine) che ormai infesta le mostre cinematografiche "di un certo livello".

Consigliato a:
Chi cerca un film ben diretto, ben scritto e soprattutto piacevole da guardare.

Sconsigliato a:
Chi non digerisce le pellicole dai ritmi pacati e riflessivi. Anche se il film dura appena un'ora e mezza, se siete fan di Michael Bay forse non lo amerete profondamente. (anche se però c'è da dire che io i film di Michael Bay li adoro pure, eh! Quindi visto che questo film l'ho AMATO, significa che è proprio un bello, no?)

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...