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giovedì 17 settembre 2020

Recensione Mulan (2020)

Finalmente un live action Disney come si deve! Dopo Il Re Leone, e La bella e la Bestia (perché, Emma? PERCHÉ?  ಥ_ಥ) abbiamo qualcosa di buono di cui parlare.

Non dobbiamo nemmeno preoccuparci di sirene abissine (perché vivono negli abissi, non perché la nuova Ariel sarà nera. Che avevate capito? Razzisti!)

Questa volta volta la Disney ci regala un remake abbastanza fedele all'originale, godibile e soprattutto svecchiato dal punto di vista narrativo. Certo, c'è anche chi nel 2020 ancora non ha smesso di politicizzare la qualunque e chiede di boicottare Mulan, ma di questo parleremo dopo.

Cari genitori, volete crescere vostra figlia forte, indipendente ed emancipata? Fatele vedere Mulan. Oppure fatele guardare Zootropolis. Basta che non le facciate vedere quel documentario sulla sindrome di Stoccolma che fu La Bella e la Bestia, o il femminismo macchietta spacciato in Toy Sory 4.
Mia figlia un giorno crescerà con il peluches di Furiosa nella culla. Sapevatelo.

Tu! Sì tu che mi stai leggendo e non hai mai visto il Mulan del 1998. Disonore su di te, disonore sulla tua mucca! Guardalo non perché necessario alla visione di questo film, ma perché è uno dei più bei classici Disney che ci sono (con buona pace degli hater)
Le differenze con l'originale ci sono e si tratta unicamente di limature. Sono stati rimossi infatti molti dei siparietti comici e tutti i numeri musicali. Questo ci porta ad avere una pellicola sobria, in grado di appassionare anche chi ha ben più di 12 inverni sulle spalle.

Liu Yifei è un amore nei panni della giovane Mulan (33 anni portati divinamente). L’unica cosa che si potrebbe obiettare è il perché abbiano scelto un’attrice asiatica per interpretare il ruolo di una figura leggendaria cinese. Certo che ad Hollywood sono dei razzisti proprio! Perché non hanno scelto Halle Bailey? Eh? Che brutta cosa il razzismo…

♪♬ Faccetta nera… ♬♪♬

Bellissima l’interpretazione di Jason Scott Lee nei panni del cattivone di turno. Certo, sembra l’unico a non essere stato avvisato dell’impronta più
“realistica” scelta per la pellicola. Tuttavia la sua recitazione a tratti caricaturale dona alla narrazione quel tocco di leggerezza capace di indirizzare il film anche al pubblico più giovane.

Ora, chi mi segue dagli inizi lo saprà già, ma lo ripeto lo stesso visto l’alta affluenza di “nuovi click” che sto riscontrando ultimamente. Io non mi informo mai su di un film che devo recensire. Non voglio farmi condizionare nella mia analisi per darvi così il parere più sincero possibile. Tuttavia questo Mulan lo aspettavo con trepidazione. Qualche notizia l’ho letta e… Mio Dio, la gente sta fulminata! Non avete idea delle polemiche che girano intorno a questa pellicola! Vediamone qualcuna insieme.

Critica #1
La prima fra tutte è la solita lagna di chi si lamenta della
“differenza con l’originale”, in questo caso il poema cinese La ballata di Mulan. Tra le frecce portate a favore della tesi de “l’originale è sempre meglio” abbiamo la seguente critica: la Disney ha tagliato troppa roba perché nell'originale la protagonista stava in guerra tipo 12 anni e non alcuni mesi. Ma davvero? MA DAVVERO? E questo sarebbe un problema? Questa è la gente che ai festival europei loda la merda come Ambiancé (quel film che dura 720 ore e col trailer da 7).

Critica #2
Altra critica: il Mulan originale (e quindi anche questo) non può essere apprezzato dai cinesi perché tratta temi tradizionali in maniera “troppo occidentale”, e quindi offende la Cina. Ora, questa cosa l’ho letta IN ITALIANO, quindi scritta da un italiano e mi domando e dico… Perché UN ITALIANO per godersi questo film dovrebbe mettersi nei panni di un cinese? A questo punto prima di andare a vedere un qualsiasi film ci si dovrebbe informare se possa essere lesivo per qualcuno sulla faccia della terra?

Mio cugggino è ritardato mentale. 
Esigo che Zemeckis si scusi per aver girato Forest Gump perché mio cugggino si è sentito preso in giro

Ma finiamola! Mulan è stato distribuito in Italia? Tu che mi stai leggendo sei italiano? Guardati questo benedetto film e lascia la politica fuori dal Cinema.

Critica #3
La giovane Liu Yifei qualche tempo fa se ne era uscita sui social con una frase infelice. Al che io dico: e quindi? Cosa centra questo con Mulan? Il film diventa brutto perché l’attrice nella sua vita privata ha idee di merda? Ed allora Clint Eastwood? È da sempre un aperto sostenitore dei repubblicani e quindi, siccome vota Trump, Gran Torino e Million Dollar Baby diventano film brutti da boicottare? Come dite, a voi Trump sta simpatico? Ok, prendiamo allora George Clooney, che è da sempre a favore dei democratici e sostenitore di Obama e della Clinton. Smettiamo di guardare anche i suoi film?


Posso darvi un consiglio con il cuore? Non fate entrare la politica nell’Arte. Se volete guardare un film perché vi ispira, guardatelo. Se un film vi è piaciuto, non cambiate idea perché uno degli attori non la pensa come voi.
Godetevi il Cinema, è una delle cose più belle che abbiamo.


Consigliato a:
Chi vuol vedere uno dei migliori live action sfornati dalla Disney.

Sconsigliato a:
Chi dallo scandalo di Kevin Spacey ha deciso che American Beauty, Seven ed I Soliti Sospetti non sono più bei film.


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