Google+ Pazzi per il Cinema: 34. Oblivion (2013)
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venerdì 19 aprile 2013

34. Oblivion (2013)

« Io ne ho visti film che voi internauti non potreste immaginarvi,
pellicole di fantascienza con gatti di nome Orione,
e ho visto i bui film di serie B consigliati dagli amici vicino alle porte della fumetteria.
Ma tutte quelle trame è meglio perderle nel tempo
per evitare lacrime per la pioggia di spoiler.
È tempo di andare al cinema. »

Rinfoderate le uova marce, so benissimo di non essere Rostand.
Il fatto è che sono andato al cinema a vedere l'ultimo film di Tom Cruise e sapete una cosa? Mi è piaciuto parecchio.
Ricordate in Chiedimi se sono felice la teoria del piano inclinato di Aldo? Ecco, parafrasandola posso affermare che l'evoluzione della trama in Oblivion segue lo stesso principio: il film parte in maniera molto lenta e posata ma ogni minuto che passa il coinvolgimento aumenta. Lentamente, sia chiaro, ma aumenta. Diciamo che tutto il primo tempo è di costruzione dei personaggi ed il film in questo si prende tutto il tempo necessario, senza correre.
Questo è un difetto? Il film è noioso?
Assolutamente no, se tutti i film lenti evolvessero come questo, allora ben vengano i film che partono col diesel!

Dal punto di vista prettamente visivo nulla da dire, il regista è abile sia nel non rendere noiose le sequenze narrative sia nel gestire in maniera mai confusionaria quelle più d'azione. Gli effetti visivi poi sono semplicemente sensazionali, non sono per nulla invasivi ed appaiono in qualche maniera "veri" e perfettamente integrati nella scena. Ottima cosa questa perché significa che si è fatto un uso intelligente della computer grafica, cosa ahimè sempre più rara. Sapete, io sono dell'idea che se si deve utilizzare un effetto visivo allora non solo deve essere realizzato bene ma deve anche e soprattutto avere un senso all'interno della trama, un senso che vada al di là del mero suscitare stupore nello spettatore.

Alcuni consigli spassionati:
1. Non guardatevi il trailer, se gli prestate troppa attenzione vi bruciate ben più di un paio di sequenze.
2. Spegnete il cervello durante la visione, altrimenti potreste intuire il finale della pellicola già dopo solo una decina di minuti. Questo vale soprattutto se siete appassionati di film di fantascienza e ne avete visti parecchi.

Consigliato a:
Chi vive di pane e fantascienza o anche solo apprezza il genere, questo film intrattiene sia il neofita che l'appassionato con uno sviluppo narrativo ben fatto ed un paio di citazioni non banali.

Sconsigliato a:
Chi non ama i film di fantascienza. C'è poco da dire, i canoni del genere sono quelli e se non vi piacciono è inutile perderci tempo Però io fossi in voi una chance a Oblivion gliela darei lo stesso... ;)

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