Google+ Pazzi per il Cinema: 8. Vijay - Il mio amico indiano (2013)
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martedì 11 febbraio 2014

8. Vijay - Il mio amico indiano (2013)

Diciamolo subito: Vijay (che si pronuncia come VJ di MTV per capirci) è un protagonista che da solo fa meritare alla pellicola il diritto di essere vista. Il merito è certamente dell'attore che lo interpreta ma anche gli sceneggiatori ci hanno messo del loro.
Tuttavia mentre Moritz Bleibtreu, pur non essendo Sellers, dà buona prova di sé, regalandoci un personaggio al tempo stesso profondo e divertente, i tre sceneggiatori realizzano una storia sì divertente e sfaccettata ma che impiega troppo tempo ad ingranare. Capiamoci, è giusto che un film si prenda i suoi tempi, ma il fatto che la vicenda decolli dopo quasi trenta minuti dà da pensare.

Inutile girarci attorno, il film è lento. Alcuni lo potrebbe definire "riflessivo" ma alla fin fine il risultato non cambierebbe. Badate bene non ho detto noioso, sia chiaro, il fatto è che la sceneggiatura non osa più di tanto e gioca sul sicuro, presentando in maniera eccessivamente prolissa un soggetto sì godibile ma che non brilla certo per originalità. Tutto sommato comunque il film è ben scritto e ben diretto, con particolare attenzione al montaggio ed al taglio delle sequenze. Le tensioni interne alle scene sono ben misurate e le battute a chiusura di sequenza aiutano a non far rallentare eccessivamente il ritmo.
Nota dolente è il commento sonoro a metà tra l'anonimo e lo "STRAPPATE LE CORDE DA QUEL MALEDETTO CONTRABBASSO E STROZZATECI IL COMPOSITORE! ò_ò" ma pazienza, non si può avere tutto. Seriamente, il maggior responsabile del ritmo da bradipo della pellicola è proprio l'accompagnamento sonoro, quasi del tutto assente ed inadeguato a commentare un film del genere.

Insomma, una pellicola tutto sommato godibile, che non fa rimpiangere il tempo trascorso nella visione ma che soffre di alcune pecche evitabili che ne affossano il giudizio complessivo.
Personalmente l'ho apprezzato ma fa rabbia pensare che sarebbero bastati pochi, piccoli accorgimenti per risollevare le sorti di una pellicola che viaggia col freno a mano tirato. Peccato, poteva venirne fuori un piccolo gioiello.

Consigliato a:
Chi cerca un film con un umorismo agrodolce diverso da quello al quale siamo solitamente abituati.

Sconsigliato a:
Chi non tollera le storie che viaggiano in seconda senza mai ingranare la terza.

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