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lunedì 25 agosto 2014

40. Viva l'Italia (2012)

Di tanto in tanto spunta fuori quel film che non ti aspetti. Sarà per la locandina poco ispirata. Sarà per l'idea che in Italia ormai i film non li sappiamo più fare. Eppure è bello vedere che, di tanto in tanto, qualcosa di buono riusciamo ancora a girarlo.
Ovviamente non dobbiamo aspettarci un prodotto del calibro di Risi o De Sica. Il nostro Cinema temo non raggiungerà mai più quei livelli. Però sarebbe stupido precludersi la visione di film "non eccelsi" altrimenti non guarderemmo più nulla, non trovate?

In ogni caso questa pellicola, sotto un'analisi meramente critica, non ha nulla che non vada. La regia ben confezionata e priva di sbavature rende la visione piacevole. Gli attori, ben diretti, risultano credibili nei propri ruoli ed il commento sonoro è ben inserito nella storia: finalmente abbiamo un film dove le musiche hanno uno scopo narrativo e non sono meri ripescaggi delle top ten del momento.

La sceneggiatura è scritta con intelligenza, mostrando un cast di personaggi dinamici ed un intreccio corale piacevole da seguire. È spettacolare vedere come l'orwelliano tema della "Verità" sia stato inserito in maniera tanto leggera quanto efficace in quella che di primo acchito sembra l'ennesima e banale commedia italiota. Inoltre, per una volta la morale che viene fatta allo spettatore non ha un tono saccente, e questo è un gran bene.

Consigliato a:
Chi cerca un film recente, ben realizzato e soprattutto che non sembri una puntata di una telenovela.

Sconsigliato a:
Chi tra la pillola rossa e quella blu sceglierebbe la seconda.

giovedì 14 agosto 2014

39. Noah (2014)

Signori, benvenuti in Pazzi per il Cinema.
Prima regola di Pazzi per il Cinema: non parlare male di un film con la Watson.
Seconda regola di Pazzi per il Cinema: non si deve mai parlare male di un film con la Watson.
Se sono qui oggi, è perché ho intenzione di violare queste prime due regole ma c'è poco da ridere visto che raramente assistiamo ad occasioni così malamente sprecate.

Diciamolo subito, questo non è un film brutto. Questo è un film inutile.
Non so voi, ma a me capita di sfogliare vecchie riviste di cinema. Pesco dallo scaffale un numero di Ciak di venti anni fa e noto una cosa interessante. Tra le numerose recensioni mensili, quasi tutte riguardano film ormai dimenticati. Badate bene, non sto dicendo che solo i Capolavori sono degni di essere guardati. Dico solo che certi film pur non essendo brutti non riescono a lasciare il segno. Questo è il caso di Noah.

La regia asciutta e pulita ed il montaggio ben riuscito tentano di mettere una pezza alla falla più grossa della produzione: la sceneggiatura. La storia procede col freno a mano tirato per tutta la sua durata. Sembra quasi che il un ritmo sia volutamente rallentato per permettere alla pellicola di raggiungere le due ore quando l'intera vicenda poteva benissimo essere narrata nella metà del tempo a causa della scarsità di idee.
Molto infelice la presenza di elementi fantastici, non tanto per il loro scopo all'interno della narrazione quanto piuttosto per un design non azzeccato e decisamente poco ispirato.
Discreti gli effetti visivi, ma nulla che faccia gridare al miracolo.

Una delle critiche più ricorrenti che ho sentito in giro è stata "Noah non è fedele all'originale". E meno male! Pensate davvero che ricalcare la storia biblica avrebbe reso migliore questa pellicola? Magari con Russell Crowe truccato come un vecchio di 600 anni (Gen 7,6;7,11) e solo due riferimenti di numero agli "altri uomini" sulla Terra (Gen 7,21-23)? Ma andiamo! Piuttosto, fossi stato io nei panni degli sceneggiatori mi sarei discostato molto di più, marcando con forza i timidissimi riferimenti post-apocalittici presenti. Sarebbe stato qualcosa di diverso, certo, ma difficilmente sarebbe stato anche qualcosa di peggiore.

Consigliato a:
Chi pur di vedere Crowe, Hopkins e la Watson è disposto a spendere due ore su un film che fra qualche anno avremo dimenticato.

Sconsigliato a:
Chi si aspettava una storia fedele all'originale biblico. Davvero, vi consiglio di vedere un esorcista piuttosto.

mercoledì 30 luglio 2014

38. Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (2014)

È successa una cosa fantastica!
Ho partecipato ad un concorso a premi per gli abbonati al PlayStation Plus ed ho vinto! :D
Mi hanno dato due biglietti omaggio per la prima italiana de Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie! Sempre detto io che i videogiochi mi portano bene. Grazie Sony per lo splendido regalo! ;)
Ora però veniamo alla recensione dell'ultima fatica di Matt Reeves.

Ehi, cosa sono quelle facce perplesse? Non conoscete il regista Matt Reeves?
No?
Ah, meno male, pensavo di essere il solo a non averlo mai sentito nominare! :P
Ehi, di chi è quella mano alzata lì in fondo? Come dici? Matt Reeves è il regista di Cloverfield e Blood Story e dovrei vergognarmi a non conoscerlo? Ah... Vabbè comunque dobbiamo ammettere che non è certo un nome della caratura di un Peter Jackson o James Cameron a caso. Tuttavia pur non essendo un nome di spicco del panorama cinematografico devo ammettere che ha fatto bene il suo dovere, donando al film un ritmo che si può solo definire "giusto". La storia che si prende il tempo necessario per svilupparsi ed un corretto dosaggio degli effetti visivi rendono la pellicola una gioia da guardare e da seguire. Fenomenali poi le scenografie, che faranno la felicità degli amanti della fantascienza post-apocalittica. 

Questo film costituisce un ulteriore tassello di quel magnifico mosaico scimmiesco tanto amato da noi Nerd con la enne maiuscola, che da quando da piccoli abbiamo visto il primo Il pianeta delle scimmie abbiamo amato la fantascienza. Mentre però l'Uomo era principale protagonista delle vecchie pellicole, qui il fulcro degli eventi sono le scimmie e soprattutto quel genio di Andy "tesssoro" Serkis, che porta la performance capture a livelli mai raggiunti prima e, lasciatemelo dire, in odore di Oscar 2015 già da adesso. Non sono da meno i comprimari, soprattutto il Koba di Toby Kebbell è un personaggio spettacolare ed è impressionante pensare che sia un attore in carne ed ossa ad animarlo tanto è convincente la sua performance.

Consigliato a:
Chi già ama questa saga scimmiesca. Tuttavia la visione di questa pellicola è consigliata anche ai nuovi spettatori che certamente non ne resteranno delusi.

Sconsigliato a:
Chi non ama la fantascienza. Per quanto ineccepibile sotto molti aspetti, questa non sarà la pellicola che vi farà cambiare idea sul genere.

lunedì 28 luglio 2014

37. Transcendence (2014)

Scrivere storie di fantascienza mi è sempre piaciuto. Un po' come George McFly, avete presente? (e a tal proposito chiedo a mio figlio di darsi una mossa ad indicarmi la sua futura madre)
Vedete, Transcendence praticamente la stavo scrivendo io alle superiori e, come tale, sembra il prodotto di uno sceneggiatore non professionista. Il film semplicemente disattende le aspettative, partendo da una buona seppur poco originale idea e sviluppandola in maniera troppo spenta e banale. Principale tallone d'Achille sono i personaggi, deboli e poco profondi. Inoltre non si ha mai la reale sensazione che le loro azioni stiano effettivamente influendo sulla realtà che li circonda, lasciando lo spettatore in balia di infiniti dialoghi pseudofilosofici piuttosto che di fronte a sequenze che mostrino cosa accade veramente al pianeta.
Mi chiedo come siano stati spesi i 100 milioni di budget.

Da un punto di vista meramente tecnico va detto che la pellicola si difende benino, soprattutto dal punto di vista della fotografia. 
Incredibile il make-up di Jonny Depp, praticamente irriconoscibile nei panni di se stesso. Vabbè dai, a parte gli scherzi una volta tanto fa piacere vederlo recitare senza chili di fard addosso. Ovviamente Depp è bravo come sempre, un po' meno lo sono i comprimari, con performance ora troppo enfatiche ora troppo smorte, che trasformano l'intera pellicola in un one man show con Depp protagonista latitante.

Insomma, prendete I have no mouth and I must scream di Harlan Ellison, riscrivetelo male e conditelo con una forte dose di bontà ed ambientalismo ed eccovi servito Transcendence, fanta-thriller che aspettavo fin dal primo trailer e che sfortunatamente come tutte le cose tanto attese, si è rivelato una mezza delusione.

Consigliato a:
Chi alle parole "fantascienza", "Intelligenza Artificiale" e "gabbia di Faraday" associa una calda sensazione di felicità. Gli altri stiano alla larga da questa pellicola come fosse infetta.

Sconsigliato a:
Chi teme di perdere tempo nella visione di un film riuscito solo a metà.

giovedì 24 luglio 2014

Cinecomic mania: quattro recensioni al prezzo di una!

Ho dovuto consumare un po' di ferie arretrate ed ho fatto in modo di far cadere i giorni di pacchia nel periodo della Beta di Destiny. Non potendo però passare tutto il giorno stravaccato sul divano a giocare con la PlayStation mi son detto: mettiamo a frutto il tempo libero e recuperiamo un po' di cinecomic da guardare (ovviamente sempre stando stravaccato sul divano).

33. Iron Man 3 (2013)
Dopo uno spettacolare primo capitolo che ho amato ed un secondo episodio all'insegna del "rubiamo otto euro a chi ha amato il primo episodio", ecco un film inaspettatamente introspettivo e molto poco in linea con la leggerezza degli episodi precedenti. Alle sequenze d'azione migliori della trilogia si intervallano scene dai toni ben più pacati ed introspettivi. Spettacolare l'interpretazione di Guy Pearce, ma avevamo dubbi?
Il cambio di rotta potrebbe scontentare i fan degli episodi precedenti ma allo stesso tempo fare la felicità di chi è alla ricerca di un film più "maturo" di quanto si possa pensare. Tuttavia se il dongiovanni in armatura non è il vostro supereroe preferito, lasciate pure perdere.
Da vedere solo se siete in astinenza da Tony Stark.

34. Thor: The Dark World (2013)
Dilemma.
A me è piaciuto di più il primo capitolo ma tutti quelli che conosco hanno trovato inguardabile il primo e sublime questo. Mah, sicuramente sono io ad avere gusti strambi ma una cosa è certa, questa pellicola contiene tutto quello che un film del genere deve avere: avventura, azione e protagonisti carismatici. Al solito, Hiddleston ruba la scena a tutti gli altri attori, Hopkins compreso.
La sceneggiatura dà per scontato l'aver già visto l'episodio precedente e taglia molto sull'introduzione dei vecchi personaggi, col risultato di snellire la narrazione da un lato e spiazzare gli spettatori meno attenti dall'altro.
Da vedere solo perché c'è Tom Hiddleston.

35. Wolverine - L'immortale (2013)
Lo ammetto, ho preferito Wolverine le origini. Ma per un amante del paese del Sol Levante come me questa pellicola è una manna dal cielo. La trama sarà anche lineare ed oggettivamente poco originale, ma già la sola presenza di robottoni e spade da samurai rendono la visione di questo film un obbligo morale. Inoltre una sceneggiatura funzionale, degli effetti visivi ben dosati ed una o due sequenze particolarmente azzeccate fanno trascorrere piacevolmente il tempo dedicato a questa pellicola. Nota negativa sulla recitazione dei comprimari, tutti una spanna sotto Jackman. Non sarà all'altezza degli altri capitoli della saga ma la sufficienza stirata la raggiunge ugualmente.
Da vedere solo se non avete altri cinecomic da recuperare.

36. X-Men - L'inizio (2011)
Michael Fassbender e Jennifer Lawrence. Devo aggiungere altro?
Vedete, per quanto il cinema d'intrattenimento sia in generale più focalizzato sulle trame che sui personaggi, fa sempre piacere vedere come di tanto in tanto vengano prodotte sceneggiature incentrate più sui personaggi che sulla mera azione fine a se stessa. Un cast affiatato e ben diretto ha dato vita ad una pellicola che è per il mondo Marvel quello che la trilogia di Nolan è stata per il mondo DC. Lasciatemelo dire, se tutti i cinecomic avessero la stessa cura e profondità narrativa di X-Men - L'inizio, diverrebbero in breve tempo il genere preferito di molti. Fenomenale Fassbender che non fa rimpiangere nemmeno il grande Ian McKellen, e scusate se è poco.
Da vedere! Punto. ò_ó

Ora, direi che se proprio potessi consigliarvene solo uno da vedere, guardate X-Men - L'inizio. Nettamente sopra gli altri sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello recitativo. Ora scusatemi, torno a giocare a Destiny che la mia Cacciatrice mi reclama.

Consigliati a:
Chi già conosce il genere e non teme qualche delusione, soprattutto i primi tre. X-Men invece è consigliato a tutti ed a mani basse.

Sconsigliati a:
Chi i cinefumetti non li sopporta proprio. I primi tre film non solo difficilmente vi faranno cambiare idea sul genere ma probabilmente ve lo faranno odiare ancora di più.

lunedì 21 luglio 2014

32. Non è un paese per vecchi (2007)

QUATTRO OSCAR??? o_O
MA STIAMO SCHERZANDO?
VA BENE CHE AGLI OSCAR 2008 I FILM IN GARA NON ERANO TUTTI CAPOLAVORI.
VA BENE CHE I COEN LI AMANO TUTTI MA DICO IO: QUATTRO (4) OSCAR? O_o
MI STATE FORSE PRENDENDO IN GIRO? 
Scusate, non è da me cedere a scatti d'ira di questo tipo. Tuttavia mettetevi nei miei panni: ti consigliano un film. Sai che è stato acclamato dalla critica. Ci recitano Tommy Lee Jones, Javier Bardem e Josh Brolin. Cominci a guardarlo e già dai primi minuti senti che sarà un capolavoro. Non ti annoi nemmeno per un secondo nelle due ore buone che dura il film e poi che succede?
Ve lo dico io che succede:

MANCA
IL
FINALE

Non c'è altro da aggiungere.
Me ne frego se l'intenzione dei Coen era quella di dare un duro e crudo spaccato di realtà. Non mi importa se per un'ora e cinquanta minuti assistiamo al grande Cinema con la "C" maiuscola. Io mi rifaccio a quello che disse una volta Camilleri: se una storia ha un buon inizio ed un buon finale, nel mezzo puoi metterci anche le peggiori schifezze che tanto resta comunque una grande storia. Se sbagli l'inizio, lo spettatore si scoccia e ti abbandona. Se sbagli la fine invece lo lascia insoddisfatto o peggio indispettito.
Sembra che i Coen arrivati ad un certo punto della sceneggiatura si siano detti:
«Hey Joel»
«Dimmi Ethan»
«Sai che ti dico, finora quello che abbiamo scritto è perfetto, non rischiamo di rovinarlo»
«Hai ragione, tanto i finali non riescono mai bene. Finiamola qui e diamogli un taglio radical chic come quelli che piacciono tanto ai critici»
«Giusto! E sai che ti dico? Presentiamolo a Cannes e vediamo se ci cascano! XD»

Consigliato a:
Chi in un film cerca recitazione eccellente e regia maestosa. 

Sconsigliato a:
Chi cerca una sceneggiatura scritta bene dall'inizio alla fine.

venerdì 18 luglio 2014

31. Transformers 4 - L'era dell'estinzione (2014)

Avessi scritto la recensione di uno dei primi tre film mi sarei limitato ad un banale ma efficace copia/incolla del corpo del testo.
Vedete, non c'è molto da aggiungere in questi casi visto che quel "quattro" nel titolo fa già egregiamente il lavoro del recensore. Il solo fatto che sia un quarto capitolo generalmente tiene alla larga chi non ha già visto i primi tre. Così come scoraggia chi li ha visti ma non li ha apprezzati. I fan invece già sanno cosa aspettarsi e saranno entusiasti nell'apprendere che la tanto adorata formula del "more of the same" non sia stata abbandonata da Michael Bay.

Tuttavia qualcosa devo pur scriverla. Lasciate allora che vi racconti come tutto sostanzialmente si basi su ciò che ci aspettiamo di trovare in una pellicola d'azione con dei robot alieni giganti in groppa a dinosauri meccanici.
Se le nostre attese riguardano una trama lineare ma efficace, abbacinanti effetti visivi ed esplosioni da capodanno cinese allora avremo pane per i nostri denti. Michael Bay è un maestro in queste cose e l'intrattenimento fine a se stesso raggiunge livelli addirittura superiori a quelli dei capitoli precedenti.
Se invece ci aspettiamo una sceneggiatura matura e dalle forti connotazioni drammatiche, allora mi sa che non abbiamo fatto molta attenzione alla frase "robot alieni giganti in groppa a dinosauri meccanici". Davvero, comprensione del testo quattro e rimandati a settembre col debito.

A livello recitativo siamo nettamente sopra la media della serie, con Wahlberg nei panni di un personaggio scontato ma funzionale ed uno Stanley Tucci che si dimostra grande attore anche in questi ruoli tutt'altro che shakespeariani.
Certo, c'è da dire che tutti gli altri fanno piangere lacrime di sangue, con una protagonista femminile meno espressiva di Optimus Prime trasformato in camion. Male anche il ragazzotto rallysta, da prendere a badilate. Roba che a momenti il cane della Scottex è più espressivo.

Consigliato a:
Chi ha apprezzato i capitoli precedenti. Non ne rimarrete affatto delusi, ve lo garantisco.

Sconsigliato a:
Chi non ama le pellicole palesemente indirizzate ad un pubblico di adolescenti o di nostalgici. Se avete più di quindici anni oppure se da piccoli non giocavate con i robottoni statene alla larga, questo film non fa per voi.
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