Google+ Pazzi per il Cinema: Kill Bill
Icon RSS Icon Facebook Icon Twitter Icon Google+ Icon Tumblr

lunedì 4 maggio 2015

Kill Bill

Parliamoci chiaro, le recensioni di oggi potremmo anche evitare di scriverle. Anche solo guardando l'aspetto del sito in questi giorni si capisce che i due capitoli di Kill Bill sono tra i miei film di Tarantino preferiti.

31. Kill Bill vol. 1 (2003)
Arti marziali, violenza esagerata e ragazze guerriere. Ditemi voi se già da queste premesse non avete voglia di inserire il DVD nel lettore e premere play. Io sono un grandissimo fan del cinema d'azione. Non parlo solo dei film occidentali. Intendo proprio di tutti quei film in bilico tra il cult e l'orrido, tipo i film orientali anni settanta o giù di lì. I 3 dell'Operazione Drago, Cinque dita di violenza e La 36ª camera dello Shaolin sono solo i primi che mi vengono in mente. Ciò che è certo però è che deve adorarli anche il nostro amato Quentin. Diciamocelo: Kill Bill altro non è che una dichiarazione d'amore al cinema di arti marziali. Già dai primissimi fotogrammi che omaggiano gli Shaw Brothers si capisce a cosa andiamo in contro. Per non parlare poi della presenza di Sonny Chiba, Gordon Liu e Chiaki Kuriyama (ovvero la cattiva di Battle Royale) o della sequenza in stile Anime a metà pellicola. Tuttavia Tarantino non si limita a copiare citare le sue opere preferite. Quello che ci offre è la sua personale rivisitazione del genere ed è proprio questo che rende unico il film. Inquadrature "d'effetto" come piani sequenza e split screen, la trama splendidamente narrata ed una violenza a tratti surreale rendono Kill Bill un film unico, addirittura capace di intrattenere anche i non-fan del genere.
Voto:

La frase:
È buffo, a te piacciono spade di samurai, a me piace... Baseball!

32. Kill Bill vol. 2 (2004)
Da bambino adoravo i cartoni delle Tartarughe Ninja.
E questo che cavolo centra? Direte voi.
Ebbene centra perché ricordo che all'epoca facevo il tifo per i cattivi.
Non fraintendetemi, non sono il tipo che vuole vedere bruciare il mondo. Quello che voglio dire è che mi ero stufato di come alla fine a vincere fossero sempre, e sottolineo sempre, i buoni. Già dai primissimi minuti della puntata intuivi il finale e questo mi sapeva di spoiler. Speravo quindi nel colpo di scena, nella svolta geniale che avrebbe condotto alla boccata d'aria fresca: la vittoria "dei cattivi".
Tarantino con Kill Bill realizza il mio sogno di bambino: una storia narrata esclusivamente dal punto di vista "dei cattivi" dove ti ritrovi addirittura a fare il tifo per loro senza neanche rendertene conto. E non parlo solo del personaggio della Sposa. Pensate a Pai Mei, uno dei più crudeli antagonisti del cinema orientale. Lo stesso Gordon Liu, che qui lo interpreta, l'ha affrontato in una di queste pellicole!
Ma torniamo a noi. Cosa dire su questo secondo capitolo che non sia già stato detto per il primo? Che la colonna sonora è affascinante? Con Tarantino già lo sapevamo. Che la regia è ottima e ricca di citazioni? Ripetitivo pure questo. Ecco, diciamo che la violenza ed i toni tipici del cinema di arti marziali sono stati stemperati. Questo potrebbe rendere Kill Bill vol. 2 più piacevole per gli spettatori meno avvezzi al genere ed a coloro che non si sono innamorati della storia di amore e vendetta già dal primo capitolo. 
Voto:

La frase:
Quella donna merita la sua vendetta. E noi meritiamo di morire.

Bene, direi che con questo articolo siamo al giro di boa con la filmografia di Tarantino. Appuntamento nei prossimi giorni con Grindhouse - A prova di morte.

3 commenti:

  1. Premesso che ogni film di Tarantino è "il mio preferito", forse questi due sono i preferiti tra i preferiti. Un trionfo.

    RispondiElimina
  2. E che te lo dico affà....meglio il numero 1 del due comunque...

    RispondiElimina
  3. Mamma mia, leggere queste recensioni fomenta ancora di più la mia adorazione per Tarantino! Sono d'accordo con te su tutto quello che hai scritto!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...