Google+ Pazzi per il Cinema: 63. Come ti spaccio la famiglia (2013)
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venerdì 20 settembre 2013

63. Come ti spaccio la famiglia (2013)

A causa del blog ormai non mi godo più i film come una volta.
Durante la visione penso sempre a che cosa dovrò scrivere dopo, se lo consiglierò ed a chi... Inoltre spesso è veramente difficile tirare fuori le "trecento e qualcosa" parole che uso per dirvi cosa mi ha trasmesso una pellicola. Certo, alla fine me la cavo sempre, magari mettendo dentro un aneddoto o un'introduzione che col film centra poco e nulla e l'articolo viene su comunque ma questa volta il "film" non merita nemmeno che voi gli dedichiate il tempo di leggere questa pagina. Davvero.
Smettete subito di leggere ed andate a fare qualcosa di più costruttivo.

...

Siete ancora qui? Va bene allora mi sento in dovere di scrivere due righe che giustifichino il mio odio verso questo "prodotto" dato che non è bene sentenziare giudizi negativi senza motivazione come un hater qualunque. Però che fare? Da una parte non vorrei perdere ulteriore tempo con questa pellicola e dimenticarla al più presto, dall'altra vorrei che le mie parole ispirassero le folle per un linciaggio in pubblica gogna degli sceneggiatori che si sono sforzati IN QUATTRO per partorire questa incommensurabile stronz... rara perla di banalità. E siccome mi sento buono parlerò male solo di loro, lasciando fuori il regista, lo scenografo, il tecnico delle luci (quello sì da prendere a selciate) ed anche il direttore italiano del doppiaggio.
Allora, cominciamo. Sceneggiatoooriii? Dove sieeeteee?

Ricordo ai tempi della scuola che le ricerche di gruppo venivano sempre uno schifo: ci si trovava nel pomeriggio in quattro o cinque per fare tutti insieme l'utilissima ricerca sulla geografia australiana e c'era sempre quello che se ne fregava (giustamente), i due che accendevano la Playstation (giustamente) e quello che aveva giocato a pallone fino a dieci minuti prima e che puzzava di coniglio morto (giustamente un corno! Se devi lavorare in gruppo passi da casa e ti lavi. Punto!) E poi c'era quello che un minimo ci teneva a consegnare un lavoro fatto bene e che tanto alacremente sfogliava i volumi dell'enciclopedia nel bel mezzo del menefreghismo generale. Eppure anche se il voto sarebbe stato condiviso tra tutti, i suoi compagni non lo lasciavano lavorare in pace ed alla fine il compito consegnato non raggiungeva mai la sufficienza.
Ora, ci sta che dei ragazzini presentino un prodotto mediocre alla propria insegnate, un po' meno bello è però quando QUATTRO ADULTI vengono pagati per presentare al mondo il proprio lavoro partorito ad OTTO MANI. Questa sceneggiatura è orrenda e disillude tutte le aspettative che si possano avere, con tanti di quei buchi di trama che neanche il Groviera li ha mai visti. Storia e personaggi sono talmente sterili da suscitare orrore. Ma che dico orrore, ribrezzo. Ma che dico ribrezzo, raccapriccio. Raramente ho assistito ad una sequela di volgarità tanto gratuite. Siamo sinceri, fatte salve due sequenze due (peraltro già interamente presenti nel trailer) il resto è immondizia. Punto.

Ehi, un momento! Anche 'sta volta ho scritto così tanto per un film che nemmeno se lo merita? o_O

Consigliato a:
Nessuno, neanche a chi è interessato al film solo perché la Aniston fa la spogliarellista (che poi tanto non si vede nulla, quindi...)

Sconsigliato a:
Tutti. Guardatevi piuttosto il trailer che ha tutte le scene migliori già montate dentro. Visto quello, avrete praticamente visto anche il film.

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