Google+ Pazzi per il Cinema: 75. Shadowhunters - Città di ossa (2013)
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martedì 26 novembre 2013

75. Shadowhunters - Città di ossa (2013)

Sarà che sono ignorante io e "mondano" l'ho sempre inteso come sinonimo di "frivolo" piuttosto che come contrario di "spirituale" (fonte: il dizionario sullo scaffale destro).
Sarà che è passato troppo tempo da quando guardavo Buffy l'ammazzavampiri su Italia 1.
Sarà che non sono né dell'età né tantomeno del sesso giusto per godere appieno di questa pellicola.
Fatto sta che sono alquanto confuso...

La storia si sente che nasce da un romanzo, grazie alla quantità di dettagli, citazioni e giochi verbali tipici della letteratura del settore, e questo è un bene. Tuttavia gli sceneggiatori devono essersi dimenticati che lo spettatore medio il romanzo non l'ha letto ma hanno pensato ugualmente di vomitargli addosso informazioni su informazioni, il che in teoria sarebbe un bene se non fosse che ci si annoia facilmente. E perché annoiarsi durante la visione di un action/fantasy?
Per i buchi di trama che a confronto il Traforo del Frejus è una crepa?
No, non è per questo.
Per il fatto che il direttore della fotografia andrebbe fustigato in pubblica gogna?
No, dopotutto anche Buffy aveva una fotografia mediocre ma lo amavamo lo stesso (o almeno lo amavo io...)
Allora quale sarà la causa dei cali di attenzione? Cosa sarà stato a farmi girare vorticosamente le... Ehm... Volevo dire, cosa mi avrà mai indispettito a tal punto da farmi pentire di aver visto questa pellicola?

Ebbene, è stato il fatto di trovare assolutamente inconcepibile che dei personaggi nati tra le pagine di un romanzo siano tanto vuoti e sciapi. E non è neppure colpa degli attori, anzi! Sono tutti piuttosto bravi e recitano in maniera credibile. Il fatto è che sono proprio scritti male, semplicistici e con una profondità psicologica pari ad una pozzanghera. Per dirne una, la reazione agli eventi è spesso talmente insensata da far apparire i protagonisti dei film horror degli strateghi nati. Inoltre è lo spirito di adattamento dimostrato da alcuni dei protagonisti che lascia a dir poco basiti. Sorvoliamo sulla protagonista che nel vedere cose e persone che gli altri non vedono accetta di essere mezza strega piuttosto che mezza schizofrenica, con buona pace del Rasoio di Occam ma vabbè, necessità narrative ed un pizzico di sospensione dell'incredulità e tutto torna a posto (tranne per ingiustificabili sbalzi di umore che la portano da pensieri tipo "Oddio, mia madre potrebbe essere morta!" a "Oddio, questi vestiti non mi donano!").
La cosa che davvero infastidisce sono tutti gli altri. Prendiamo il mezzo-sfigato con gli occhiali (perché ovviamente i clichè non ce li facciamo certo mancare...) che nel giro di mezza giornata accetta di buon grado l'esistenza di demoni, vampiri, maghi, lupi mannari, bombe a mano e tricche tracche. Oppure gli altri cacciatori di demoni dalle personalità spesse come lenzuola stirate tipo la darkettona che prova astio verso la protagonista non si capisce bene perché o il capo agorafobico della gilda messo lì nel classico ruolo del "sono passati 40 minuti, aspetta che spiego la trama agli spettatori"... Aargh! Ma scherziamo? Io da un soggetto tratto da un romanzo mi aspetto molto ma molto di più! Non degli artifici narrativi vacui e puerili.
Bocciato.

Consigliato a:
Chi pensa che Lena Headey stia meglio bruna.

Sconsigliato a:
Chi cerca un action/fantasy con una spruzzata di amori adolescenziali. Piuttosto ripiegate su Twilight (oddio, l'ho detto davvero... o_O)

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