Google+ Pazzi per il Cinema
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giovedì 3 settembre 2015

43. Ex Machina (2015)

Conoscete Michio Kaku? È un fisico teorico di origini giapponesi e sì, quello è il suo vero nome. Vedete, io di secondo lavoro praticamente faccio il pendolare e nelle lunghe ore che passo stipato sui carri bestiame che TreNord spaccia per carrozze, ho tanto tempo libero. Diciamo pure troppo tempo libero. Ora, spesso porto con me libri o fumetti per passare tempo. Ultimamente però hanno diminuito il numero delle carrozze e molti viaggi li passo in piedi. Ed è dura leggere se non hai nemmeno lo spazio per girare le pagine. Ecco quindi che con l'accoppiata cuffiette+cellulare mi guardo qualche video su YouTube. Ho scoperto così questa simpatica versione nippo-nerd del nostro Piero Angela nazionale che nel suo video "Come reagirà l'umanità alla comparsa di una I.A. forte?" mi ha praticamente spoilerato questo film.

Ma chiudiamo questo deliro e parliamo un po' della pellicola che forse è meglio. Ora, se l'introduzione a questo articolo vi è sembrata verbosa, aspettate di vedere il film. La sceneggiatura si traduce in due ore di dialoghi pseudo filosofici su vita, amore e Cogito Ergo Sum. Argomenti di sicuro interesse ma che potrebbero spiazzare gli spettatori che da un film di fantascienza si aspettano altro.
Personalmente ho trovato il film una piccola perla. Ben diretto e con un'ottima fotografia, ha dalla sua un eccellente uso degli effetti visivi, soprattutto considerando l'esiguo budget a disposizione. La recitazione non sarà da Oscar ma è certamente sufficiente a coinvolgere lo spettatore.
Se potete, recuperatelo in home video o fatevelo prestare. Ma pensateci due volte prima di spenderci dei soldi perché il rischio di rimanere delusi è alto.

Consigliato a:
Chi apprezza i film intimisti.

Sconsigliato a:
Chi non ama le sceneggiature legate a doppio filo ai dialoghi.

martedì 1 settembre 2015

Salve ragazzi, sono tornato!


Buongiorno amici cinefili e buon primo Settembre! Allora, che effetto fa tornare dalle ferie e prepararsi al rientro a scuola/lavoro/alzarsiAllAlbaStanchi? A me brutto brutto brutto... :(
La mattina, durante le vacanze, mi alzavo nel pomeriggio. Adesso ho la sveglia alle 06:45, le famose "sette meno un quarto" di Guzzanti. Comunque non ho solo dormito in questo mesetto. Di cose ne ho fatte: ho visto film nuovi, ho recuperato vecchi classici... Insomma, di roba da recensire ne abbiamo a pacchi e sto anche preparando un mini-speciale che mi è stato chiesto. Ho pure quasi finito di scrivere la mia avventura di Sine Requie! :D Eh lo so, col Cinema non centra nulla ma dopotutto lo sapete che sono nerd fino all'osso... E a proposito di Nerdaggine, vorrei sapere quando arriva il corriere con la mia copia di Metal Gear Solid 5 presa su Amazon...
Vi do appuntamento nei prossimi giorni con le prime recensioni del nuovo "anno accademico". Giuro che non mi farò distrarre da Snake e compagnia bella. Non troppo, almeno. #StayTuned!

martedì 25 agosto 2015

Come spostare l'odiosa "barra dei Cookie" in Blogger

Buongiorno amici cinefili!
L'articolo di oggi è rivolto principalmente ai blogger come me. Gli altri pazientino ancora qualche giorno: a Settembre ripartiamo con le nostre recensioni.

Avrete certamente notato che in tutti i siti sono comparse quelle inutili e fastidiosissime barre che avvisano della presenza dei cookie all'interno del sito. Questo a causa di una nuova legge europea.  Ecco, in Blogger quella maledetta barra compare di default in alto e copre il menu dei blog con un layout tipo il mio. Prima di dirvi come spostarla voglio però raccontarvi come è nata questa legge. Qualche mese fa il Garante Europeo della Privacy non si ricordava se nella ricetta dei Ginger Cookies che gli aveva passato il Ministro dell'Economia Domestica ci voleva il burro o l'olio. Cercando allora "Cookies" su Google capitò per puro caso su questa pagina: https://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
ORRORE! :O
Era venuto a conoscenza del fatto che il carrello di Amazon non funzionava "per magia" ma grazie ai Cookie! Il sito poteva vedere che stava comprando l'adesivo per dentiere!
Aveva pure scoperto che quel fornitissimo sito di escort gli appariva nella sua lingua non "per magia" ma grazie ai Cookie! Avrebbero potuto risalire a lui! 
Infine gli era chiaro ormai che nemmeno il sito del suo proctologo di fiducia era sicuro: il maledetto salvava nome utente e password non "per magia" ma grazie ai Cookie.

La situazione era intollerabile.
La privacy della gente era a rischio.
Doveva fare qualcosa.

Pensa che ti ripensa gli venne un'idea: CHIUDIAMO INTERNET! Ma no! Cosa stava andando a pensare! E poi come avrebbe fatto senza Candy Crush?
Si rimise a pensare. La testa cominciava a fargli male ma alla fine ci arrivò: VIETIAMO I COOKIE! Ma no, no, NO! Come avrebbe potuto ricordarsi la password del sito del proctologo? Era "12345" o "123456"? No no, doveva pensare a qualcos'altro.
Ormai aveva il sangue al naso. Non era abituato a pensare, figuratevi trovare una soluzione ad un problema tanto grave. Alla fine ecco che ebbe un'epifania: METTIAMO UN CARTELLO! Ma certo, basta avvisarli gli internauti ed il gioco è fatto. Un po' come mettere un cartello in spiaggia con su scritto: "Attenzione!!! Presenza di gocce d'acqua nel mare! Se entrate accettare di bagnarvi!".
Era fatta, ora poteva finalmente tornare a lavorare alla proposta di legge sui cappellini di stagnola...

Ma veniamo a noi e vediamo come spostare quella maledetta barra.
Grazie a Dio è un'operazione molto semplice e veloce (ma ricordatevi di fare comunque un backup prima di effettuare qualsiasi modifica!).

1. Dal pannello di controllo, cliccate su Modello -> Modifica HTML


2. Subito sotto il tag <HEAD> incollate quanto segue:
<!-- Sposta la barra dei cookie in basso INIZIO -->
  <style type='text/css' class='singleton-element'>
    #cookieChoiceInfo {
      bottom: 0;
      top: initial;
    }
  </style>
<!-- Sposta la barra dei cookie in basso FINE -->


Fatto. Salvate le modifiche ed avrete finito. Rapido ed indolore.

Spero di esservi stato utile! ;)

sabato 8 agosto 2015

Chiusura estiva


Il sito chiude momentaneamente per ferie. Gli articoli riprenderanno a fine Agosto con le solite recensioni ed un mini-speciale che mi è stato richiesto...

Buone vacanze, amici cinefili! ;)

martedì 21 luglio 2015

42. Terminator Genisys (2015)

Da piccolo c'erano film come Grosso guaio a Chinatown che guardavo "a nastro". Altri invece li guardavo con meno frequenza ma non per questo non li conoscevo lo stesso a memoria. Terminator 1 e 2 erano tra questi. E non avete idea di quanto desiderassi vedere Terminator 3 ambientato nel futuro di John Connor! Purtroppo Terminator 3 è stato quel che è stato e Salvation, per quanto totalmente ambientato nel futuro, di "Terminator" ha solo il titolo e non ha portato molto avanti la storia della saga (ma a me è piaciuto lo stesso! ò_ó)

Terminator Genisys non solo riprende da dove ci eravamo lasciati, ma non ha paura di rimescolare le carte in tavola al punto da far storceranno il naso ai fan più accaniti. Ma questo è il prezzo da pagare per non cadere nella solita minestra riscaldata, no? Eccezionale senza appello il comparto visivo, valorizzato da una buona regia nelle scene d'azione e da un 3D poco invasivo e chiaro anche nelle scene notturne. Numerosi e gradevoli i riferimenti ai primi due film della saga: se non li avete rivisti di recente, rimediate prima di andare al cinema.

MIA KHALEESI!!!
Nel cast c'è Schwarzy e già solo questo basterebbe a completare la rosa degli attori. La vera incognita però era vedere come se la sarebbe cavata la Nana Ciglioparrucca [© Dr. Manhattan] lontano dai suoi draghi. Ebbene lasciatemelo dire: esame superato. Sufficiente Jai Courtney, reo solo di non essere in grado di bucare lo schermo allo stesso modo di Michael Biehn. Poco sfruttata invece la presenza del magnifico J. K. Simmons, ma non si può avere tutto.

Consigliato a:
Chi aspettava il VERO Terminator 3.

Sconsigliato a:
Chi si aspetta di trovare nel 2015 lo stesso impatto che ebbe il primo capitolo nel 1984.

P.S.
Durante i titoli di coda, aspettate un po' prima di uscire dal cinema...

martedì 14 luglio 2015

41. Il capitale umano (2014)

Possiamo scrivere una sceneggiatura seguendo due approcci distinti. Da un lato, possiamo raccontare una "Storia" e servirci dei personaggi come meri fattori scatenanti degli eventi.
Dall'altro lato possiamo invece raccontare dei "Personaggi", mostrando il loro io interiore mediante le scelte che compiranno di fronte agli ostacoli che noi autori porremo loro davanti.
Bene, Il capitale umano segue decisamente questo secondo approccio.
Gli sceneggiatori cuciono addosso ai personaggi una storia tutto sommato semplice, col fine unico di porre i protagonisti di fronte a delle scelte. Ed è proprio la quotidianità delle loro vite a renderli tanto vivi e vicini alle debolezze insite in ognuno di noi. Gli autori invitano così lo spettatore a guardarsi dentro, ma lo fanno senza la saccenteria tipica di tanti prodotti del cinema di genere. E questo è un bene.

Registicamente parlando, la pellicola è di altissimo livello. Gli attori, ottimamente diretti, sono ben inquadrati nei loro ruoli ed il montaggio non cronologico aggiunge agli eventi un inaspettato pizzico di thriller. Questi fattori rendono Il capitale umano una piccola perla collocata tra i migliori film italiani degli ultimi anni.

Consigliato a:
Chi ama i film ben scritti.

Sconsigliato a:
Chi si lascia spaventare dai ritmi pacati e riflessivi del cinema drammatico.

lunedì 6 luglio 2015

40. Jurassic World (2015)

1993 - Inverno
Un bambino che ama il cinema viene portato dai suoi genitori a vedere un "film sui dinosauri". Le luci si spengono. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
[Tema di Jurassic Park]
1994 - Primavera
Al bambino di prima piacque così tanto quel film pieno di azione e mostri giganti che, dopo una lunga ed estenuante supplica, ottiene di farsi portare al cinema una seconda volta a rivedere lo stesso film. Le luci si spengono. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
1994 - Estate
Caldo. Cinema all'aperto. Il bambino che conosciamo si spalma una lozione anti zanzare mentre le luci si spengono il Sole ancora non è tramontato del tutto e sullo schermo non si vede 'na mazza. Parte la musica.
♪♬ NA NA NAA na na ♬♪♬
♬♪♬ NA NA NAA na na ♩♪
2015 - Estate
Sempre lo stesso bambino (ormai con la barba) entra al cinema dove con astuzia gli è stato offerto il biglietto. Le luci si spengono. Parte la musica. E gli ultimi 20 anni non sono mai passati.

Parliamoci chiaro: Jurassic World non è Jurassic Park e, a meno che non siate degli inguaribili nostalgici, non lo amerete. La regia è senza infamia e senza lode e la sceneggiatura è quanto di più banale ci possa essere. Ma non è per la trama che guardiamo un film così. Lo guardiamo per i dinosauri e per lo spirito d'avventura e grazie a Dio in questo il film fa centro. La tensione che nell'originale donava leggere sfumature horror lascia il posto ad una narrazione più "politicamente corretta" ed adatta ai più piccolini. 
Molto bene i protagonisti che, pur distando anni luce da Sam Neill e Laura Dern, ben si sposano con lo stile della pellicola. Eccezionale Bryce Dallas Howard. Non solo quella ragazza è bella come una Domenica mattina, ma è anche piuttosto brava (chi ha detto The Help?) ed ha saputo donare un certo spessore al personaggio meglio riuscito della pellicola. Benino Chris Pratt che, da quando ha messo su i muscoli manco fosse un pupazzetto Big Jim, gli fanno fare sempre ruoli d'azione a petto nudo giusto per mette in imbarazzo noi uomini normali. Ma tanto la faccia da furetto gli resta uguale, tié! ò_ó 
Per nulla bene invece i restanti comprimari, ben oltre il concetto di stereotipo, ed in particolar modo poco azzeccati i due ragazzini, per nulla incisivi e relegati a macchiette di contorno.

«Non badate a spese»
Dal punto di vista meramente tecnico, Jurassic World è una gioia per gli occhi. Gli effetti visivi portano davvero in vita i sauri anche grazie ad un eccellente uso del 3D. L'effetto pop up mai esagerato ed una buona luminosità anche nelle (poche) scene buie non stancano la vista.
Inoltre i fan di vecchia data come il sottoscritto esulteranno per le piccole ma numerose citazioni verso i capitoli precedenti, soprattutto il riuscitissimo omaggio all'iconica scena del bengala.

Consigliato a:
Chi ha voglia di un film d'avventura leggero, magari non perfetto, ma sicuramente godibile.

Sconsigliato a:
Chi non ha amato alla follia i capitoli precedenti oppure non ha un figlio da portare al cinema.
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