Google+ Pazzi per il Cinema: 62. Elysium (2013)
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mercoledì 18 settembre 2013

62. Elysium (2013)

Come distinguere un regista buono da un regista mediocre?
Semplice: la qualità dei suoi lavori è sempre elevata ma nel momento in cui gli si dà un budget maggiore, automaticamente aumenta anche la qualità dei suoi lavori. Prendiamo Neill Blomkamp, qualche anno fa Peter "Signore degli Anelli" Jackson credette in lui e gli diede 30 milioni di dollari per girare il suo film. 
Ora, trenta milioni posso sembrare una cifra di tutto rispetto ma per gli standard Hollywoodiani non sono che noccioline. Se poi si ha intenzione di girare un film di fantascienza beh, allora sono briciole.
Però un regista capace è in grado di mettere a frutto ogni singolo centesimo a sua disposizione e nel caso di District 9 la scommessa fu largamente vinta (e se non l'avete ancora visto rimediate che merita parecchio).

Quindi dicevamo, scommessa vinta e nuovo film in cantiere ma questa volta con un budget quattro volte superiore, quindi cosa aspettarsi se non una qualità quattro volte maggiore?
Sbagliato.
La qualità qui è dieci volte maggiore.
Raramente ho visto film così ben confezionati. Gli attori sono assolutamente azzeccati e ben calati nella parte. Gli effetti visivi risultano efficacemente amalgamati nella scena e non appaiono mai "finti". La regia alterna sapientemente inquadrature ampie ed illustrative ad altre più strette e concitate tipo "telecamera a spalla" come quelle che abbiamo imparato ad amare in District 9 e che proiettano lo spettatore al centro del futuro distopico immaginato dal regista/sceneggiatore.
Ed a proposito di futuro distopico, sappiate che neanche questa volta Blomkamp si accontenta di regalarci una efficace storia futuristica ma crea nuovamente una vicenda con più livelli di lettura e che si rivela una feroce critica alla società moderna (chi ha detto Orwell?). Tuttavia anche chi non è alla ricerca di una pellicola di denuncia sociale potrà godersi una delle storie di fantascienza hardcore meglio riuscite degli ultimi anni.

Consigliato a:
Chi ama la fantascienza dura e pura e che magari per una volta sia meno "fanta" e più "scienza" del solito.

Sconsigliato a:
Chi si aspetta il tipico blockbuster made in USA tutto botti e niente sostanza. Il film può essere letto su più livelli ed il tema della denuncia sociale potrebbe risultare indigesto a qualcuno.

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