Google+ Pazzi per il Cinema: Recensione Suburra (2015)
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mercoledì 2 novembre 2016

Recensione Suburra (2015)

Oh? E che è 'sta storia? Fino a qualche tempo fa, guardando un film italiano mi leccavo i baffi. L'idea della succosa stroncatura che avrei scritto era da acquolina in bocca. Tra cinepanettoni, cinecocomeri e Checco Zalone c'era solo l'imbarazzo della scelta. Ora però con Jeeg Robot, Perfetti Sconosciuti e Sorrentini vari, il cinema nostrano ne imbrocca una dietro l'altra. E che è? Oh! Mica stiamo giocando qui. C'ho un blog da portare avanti, io! Le stroncature portano un botto di visualizzazioni. Mi servono! ò_ó

No. Non è vero. Qua pubblicità non ce n'è. Che faccia 10, 100 o 1000 click non mi cambia nulla. Quindi finiamola e diciamocelo: FINALMENTE!
Finalmente anche noi italiani stiamo lentamente tornando a girare grandi film.
Stefano Sollima ci regala un noir ruvido e graffiante. La Roma tratteggiata nella pellicola potrebbe benissimo essere la Detroit di un film americano ad altissimo budget. Al contempo, la colonna sonora sulle note degli M83 definisce ritmi ed atmosfere che difficilmente dimenticheremo.
Nota di merito per i personaggi. La decadenza culturale della Roma de La Grande Bellezza viene qui trasformata in decadenza civile. Non esiste azione dei personaggi che non sia atta ad ampliare il proprio potere, in una guerra d'intenti tra i protagonisti più neri che il Cinema abbia visto da un pezzo.
Se Gomorra vi sembra ben realizzato, aspettate di vedere Suburra. Questo è il Cinema italiano che ci piace.

Consigliato a:
Chiunque ami thriller e crime story. I fan di Gomorra invece DEVONO vederlo a tutti i costi.

Sconsigliato a:
Nessuno. Tenete solo presente che se avete seguito la vicenda di Mafia Capitale, vi siete bruciati mezzo film.

1 commento:

  1. Gran film, concordo sulla tua riflessione sul cinema italiano e attendo con curiosità la prossima serie!

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